Notizie Metodo Ovulazione Billings

Battesimo di Gesù con i neo battezzati…

01-02-2016 Visto:860 Ultime notizie  - avatar Vincenzo Salsano

10 Gennaio 2016 - Battesimo del Signore - Benedizione dei bambini battezzati nel 2015 Una celebrazione gioiosa! Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla...

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Suor Maria Cristina Marinelli

24-01-2016 Visto:728 Ultime notizie  - avatar Vincenzo Salsano

In ricordo di una persona capace di convertire i cuori e ridare speranza... Grazie ancora suor Maria Cristina...

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Metodo-Ovulazione-Billings

13-01-2016 Visto:541 Ultime notizie  - avatar Marco Raimondo

Per imparare correttamente il Metodo Billings non si può procedere da autodidatta, nè affidarsi alla lettura di un manuale, ma è necessario rivolgersi ad una insegnante diplomata e abilitata da uno...

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Sabato, 21 Novembre 2020 18:00 Pubblicato in Ultime notizie

Domenica 22 Novembre 2020.  XXXIV Domenica del tempo Ordinario.  Messa parrocchiale della Carità.

Breve riassunto per chi non c’era, solo fisicamente!

“Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?  E il re risponderà loro: In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” (Mt 25,31-46).

Tenendo ben presente questo passo del Vangelo di Matteo, proclamato oggi, vi invitiamo a riflettere su quando avete compiuto gesti di comprensione, di carità, di misericordia, di fratellanza senza pensarci, senza nessun tornaconto se non il vero amore.  Come l’aver asciugato le lacrime dal viso di un bimbo per consolarlo, aiutato a mangiare qualcuno che non riusciva a farlo, quando di notte avete consolato l'altra metà del vostro cuore, sussurandogli: sono qui non temere, quando avete ascoltato chi in difficoltà vi chiedeva un consiglio.  Ecco, ogni volta che avete compiuto uno di questi gesti dimenticandoli, state certi che il Signore dell'Universo li ha iscritti nella vostra storia e diventerete, nel giorno del giudizio, la parte attiva di questo messaggio di speranza e di positività che l'Evangelista nostro Santo patrono ha voluto donarci. 

Perché siamo chiamati a piccoli gesti spontanei che riscaldano l’anima di chi li riceve, siamo chiamati a fare del poco il tanto e del nulla il molto, questo è quello per cui il Dio della vita sorride nel vederci crescere nel “Suo” Universo.

E' stata una domenica della carità in cui abbiamo raccolto, grazie alla vostra generosità, alimenti per l’infanzia per il mese di dicembre e la gioia di chi riceverà tutto questo la condividiamo già con voi nel nostro grazie e nella nostra benedizione.

C’è stata la lieta sorpresa del gruppo dei giovani “A volo a volo”, che grazie alla loro capacità di autotassarsi hanno raccolto giocattoli da donare con “l’aiuto” di dicembre ai bambini più piccoli.

Una domenica carica di spunti belli che ci portano a guardare al futuro con fiducia, speranza e fede, perché fin quando ci saranno uomini e donne del nostro tempo a pregare per l'altro, a prodigarsi per l'altro, a ricordare l'altro, nessuna pandemia può reggere il confronto. 

Si, ci vuole prudenza, tanta prudenza, ma il sorriso di un bimbo, l'abbraccio, tal volta virtuale di un genitore e la voce di un giovane rianimano il nostro vivere nella quotidianità.

I banchi vuoti, solo fisicamente, erano pieni dei vostri silenzi, dei vostri affanni, delle vostre sofferenze e come comunità abbiamo pregato affinché tutto ritorni alla normalità.

Abbiamo avuto un pensiero per chi in gravidanza non può fare un’ecografia o le analisi, per i coniugi separati da un tampone, per i nonni che devono vedere dal balcone i nipoti, per chi non ha nulla in casa e attende un “buon samaritano” per poter pranzare.

Vogliamo con queste poche righe e qualche foto rendervi partecipi della nostra domenica passata in chiesa, con la mascherina, la sanificazione e tanta, tanta voglia di dirvi che vi vogliamo bene e che ci mancate.

Ma è come quando d'inverno nevica, sembra tutto bianco e senza vita, ma sotto la neve, nel terreno il seme sta cominciando a germogliare e la forza della vita non potrà essere fermata e spunteremo come fili d'erba che abbracciandosi si riscalderanno al sole della primavera.

“Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla”

Con affetto e in unione di preghiera

Don Marco sacerdote

e don Vi diacono.

Le foto sono di Serena Santucci.

 

 

Mercoledì, 11 Novembre 2020 12:46 Pubblicato in Ultime notizie

immacolata processione immagini di repertorio

Cappelle 11 Novembre 2020. 

Alzata del panno in solitudine pregando per la fine della pandemia.  

Due immagini solcano la nostra mente lasciando speranza e voglia di un domani migliore.

La prima all'alba di qualche anno fa, un'unica luce si staglia, ritta e fiera: è la luce soave della nostra amata Mamma Celeste, della nostra Immacolata.

Le vie del nostro quartiere silenziose e buie vengono illuminate dalla preghiera e dalla Sua Luce e con amore e delicatezza bussa ad ogni finestra per farsi aprire i cuori, anche quelli più duri. E' il giorno della festa, quella dell'abito buono, dove ognuno si sente felice in comunione con l'altro.

 

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La seconda foto è stata scattata quest'anno, un anno di tristezza e patimento mondiale, dove per grazia di Dio, l'unica cosa invariata è la luce.  Dal panno innalzato, travalica il male e illumina i cuori di tutti gli abitanti del nostro rione, di quelli che in questo momento sono "prigionieri" nelle loro case per combattere questo male invisibile, capace di toglierci i rapporti interpersonali, di bendarci il sorriso, di allontanare gli affetti più cari, di farci guardare l'altro con sospetto e freddezza. 

Solo tu Madre Nostra puoi consolarci e sostenerci in queste ore oscure.

Solo tu puoi riannodare i rapporti con il nostro prossimo.

Solo tu puoi liberare il nostro sorriso.

Solo tu puoi farci riabbracciare ai nostri cari.

Solo tu puoi ridarci lo slancio di guardare l'altro con amore e speranza.

Siamo pronti o Madre a metterci il vestito buono, quello della festa, quello dell'incontro che cambia, l'incontro con il tuo sorriso di Donna che illuminando la nostra fede ci fa diventare veri figli tuoi.

Per tutte le nostre famiglie, per i nostri giovani, per i nostri anziani, che in silenzio stanno combattendo e resistendo in questa pandemia.

Don M e don Vi

Martedì, 20 Ottobre 2020 06:10 Pubblicato in Ultime notizie

Pastorano-Cappelle-Matierno 17 e 18 Ottobre 2020, a cura di don Vi. "Dio ci ama sempre per primo e con questo amore ci incontra e ci chiama. La nostra vocazione personale proviene dal fatto che siamo figli e figlie di Dio nella Chiesa, sua famiglia, fratelli e sorelle in quella carità che Gesù ci ha testimoniato. Tutti, però, hanno una dignità umana fondata sulla chiamata divina ad essere figli di Dio, a diventare, nel sacramento del Battesimo e nella libertà della fede, ciò che sono da sempre nel cuore di Dio" (Messaggio 2020 giornata mondiale missionaria Papa Francesco, "Eccomi manda me").

"La missionarietà nella vostra comunità ha radici antiche capaci di rinnovarsi ogni anno grazie all'impulso e alla fede del vostro sacerdote che riesce a trasmettervi la gioia del Vangelo che diventa linea guida per la vita di ognuno", con queste parole padre Parcelli dei padri missionari ha voluto salutare la nostra comunità nella seconda delle tre celebrazioni eucaristiche per la giornata missionaria mondiale 2020 che ha presieduta con la consueta vitalità e giovialità propria dei padri missionari.

"Ho girato tante comunità, prosegue padre Parcelli, ma qui mi sento a casa, si respira aria di missione, di gioia nell'incontro con l'altro e vi chiedo di non smettere mai di far sentire a noi missionari il vostro amore e affetto [...] il vostro Pietro Rossini deve essere orgoglioso di questa comunità, lui figlio prediletto, partito da qui e trasportato nel mondo a portare il Vangelo dove lo Spirito Santo vorrà". 

Tanti i pensieri che padre Pietro ci ha regalati in questa domenica di Ottobre, sospesi tra la paura dei contagi e la gioia della fede, tra l'una e l'altra il nostro don Marco Raimondo ha puntato dritto il timone verso la gioia, la bellezze e la certezza di fidarsi sempre dello Spirito Santo, nel rispetto delle regole e con il cuore carico di fede, speranza e carità.

Nel pieno rispetto delle norme anti-covid, in tutto questo mese missionario, la comunità si è riunita nella chiesa più grande, quella di Nostra Signora di Lourdes in Matierno, e ha dato vita, ad incontri di catechesi e laboratori creativi per preparare al meglio ogni singola messa festiva e prefestiva di questo mese.

Cartelloni, murales, strisce di carta colorate che rappresentano i continenti, candele colorate, canti religiosi nelle varie etnie e soprattutto la voglia di integrazione tra le tre comunità e la gioia nel condividere e poi ai piedi del presbiterio una composizione con un telaio al vertice che rappresenta la preghiera realizzata per questo mese missionario. 

Una comunità in cammino riesce ad essere veramente missionaria se è capace di vedere il vicino che soffre e il lontano che ha bisogno, una comunità in cammino non può prescindere dalla fede che deve coltivare con la messa domenicale e la catechesi.  Una comunità in cammino non può prescindere dalla speranza che si nutre con la consapevolezza che lo Spirito Santo opera in tutti in modo silente e puntuale.  Una comunità in cammino non può prescindere dalla carità verso chi soffre, verso i deboli, verso gli ammalati e coloro che vivono un disagio... e domenica con l'ultima domenica di ottobre ci aspetta la messa della carità.

 Di seguito le foto scattate per noi da Gino Beatrice e Rosita Rago

 

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