Vincenzo Salsano

Vincenzo Salsano

Mission Cup 2018 nel segno di Monsignor Romero

Lunedì, 08 Ottobre 2018 12:43 Pubblicato in Ultime notizie

Pastorano 9 Ottobre 2018. "La chiesa non può stare zitta" così monsignor Romero evangelizzava il popolo di Dio e nell'anno della sua canonizzazione don Marco Raimondo e tutti i ragazzi dell'oratorio "Via Verità e Vita" vogliono ricordarlo intitolando alla sua memoria il famosissino e antichissimo torneo "Mission Cup" che si svolgerà dal 10 al 25 Ottobre presso il campo di calcetto oratoriale di ultima generazione presso i locali parrocchiali dei Santi Felice e Giovanni B. in Pastorano (SA).

Un torneo che come dice il nome vuole abbattere le barriere delle divisioni e delle incomprensione e gettare un ponte che abbracci le varie realtà parrocchiali di Salerno e dia un segnale forte a chi in questi momenti vive un senso di disagio causato dal colore della pelle, dal credo e dalla militanza politica.

Un torneo di calcetto per i giovani che vogliono testimoniare nella sportività e nell'accoglienza la bellezza e l'attualizzazione del Vangelo.

La prima serata vivrà un momento ricco di gioia in quanto sarà presente, via skype, con don Marco e tutti i protagonisti, il nostro Pietro Rossini che si sta formando per diventare missionario saveriano.

A seguire festa dell'accoglienza, dal gusto tutto latino-americano.

Oltre alle partite di calcetto, tutte in serale, che vedranno impegnate tante squadre della nostra città, ci saranno momenti forti di spiritualità e dibattito.

Il 17 Ottobre sarà proiettato un film su Monsignor Romero, presso il teatro dei locali parrocchiali alle ore 20.00.

Il 19 Ottobre saremo tutti insieme presso la chiesa di san Paolo per la veglia foraniale missionaria sempre alle ore 20.00.

Il 21 Ottobre messa insieme alle ore 10.00, nella chiesa di san Felice V.M. e Giovanni B. in Pastorano.

Chiusura manifestazione il giorno 25 Ottobre con festa finale e premiazione alle ore 20.00. 

 

 

 

 

 

 

W IL CATECHISMO

Lunedì, 08 Ottobre 2018 11:15 Pubblicato in Ultime notizie

 L’educazione è cosa del cuore

“Quante volte ho dovuto persuadermi di questa grande verità. E’ certo più facile irritarsi che pazientare, minacciare un fanciullo, che persuaderlo; direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza ed alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità (...) Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità o sfogare la propria passione. (...) Non agitazione nell’animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; ma sentiamo la compassione per il momento, la speranza per l’avvenire, ed allora voi sarete i veri padri e farete una vera correzione. (...) Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi”. (Dall’Epistolario di S. Giovanni Bosco, Torino 1959, 4, 204-205).

Con quest'inciso di don Bosco stretto nel cuore e nella mente abbiamo dato inizio al catechismo e alle attività oratoriali per questo nuovo anno pastorale. 

Sabato a Cappelle

Domenica alle ore 10.00 a Matierno

Domenica alle ore 11.00 a Pastorano

 

Insieme nel "primo" venerdì

Sabato, 06 Ottobre 2018 06:44 Pubblicato in Ultime notizie

Matierno 5 Ottobre 2018.  Guardarsi nello specchio la mattina e scrutare nel viso di ciascuno i tratti della santità che i nostri "santi" terreni hanno cercato di far germogliare nel nostro cuore.

Con questa tematica: "I Santi della porta accanto" ripresa dall'esortazione di Papa Francesco Gaudete et exsultate, don Marco Raimondo ha sviluppato la catechesi del post adorazione del primo venerdì del mese.

Adorazione che ha avuto inizio alle ore 09.00 con la celebrazione delle lodi e che è continuata in modo silente per tutta la giornata.

La catechesi, ricca di segni e di contenuti, ha sollecitato i presenti sulla ricerca interiore di chi è riuscito a scuotere le nostre coscienze nei momenti bui e di far accendere la fiammella della fede.  Chi ha voluto ha scritto il nome del proprio "santo" terreno alla destra di un cartellone preparato per la circostanza da don Marco che riportava dall'altro lato uno specchio, per far si che l'inciso scritto all'inizio dell'articolo, potesse risultare il più reale posssibile. A tutti i partecipanti, a fine giornata, è stato consegnato un tesserino riportante su un lato la foto di un santo presente nella nostra comunità e dall'altro un piccolo specchio, come riportato dalle foto.

Nella celebrazione eucaristica che ha concluso questa bella giornata di preghiera sono stati consegnati tre scapolari a nuove aderanti al gruppo della rete mondiale di preghiera del Papa.

Nella memoria liturgica di suor Faustina Kowalska sono stati consegnati i tesserini agli aderenti al filo bianco e rosso della Divina Misericordia con la lettura della promesse della recita della coroncina ogni giorno alle ore 15.00.

BUONA CONTINUAZIONE DI ADORAZIONE COMUNITARIA A TUTTI.

 

 

 

 

Chiesa di San Giovanni non mattoni ma pietre vive

Sabato, 08 Settembre 2018 06:39 Pubblicato in Ultime notizie

Cappelle 07 Settembre 2018. "E' auspicabile che la nostra chiesa oltre che da mattoni sia formata da cuori pulsanti".  Con queste parole don Marco Raimondo conclude il messaggio di saluto e benvenuto al nostro Arcivescovo in occasione della solenne celebrazione Eucaristica per la riapertura al culto della chiesa di san Giovanni Battista in Pastorano Salerno.

Grazie ai lavori di risanamento e consolidamento cofinanziati dalla Cei, la millenaria chiesa ritorna  ai vecchi splendori di un tempo, sono stati riportati alla luce affreschi e stucchi persi nel tempo, nicchie preziose, colori e ovviamente ricordi.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dall'arcivescovo di Salerno, Campagna e Acerno monsignor Luigi Moretti che durante l'omelia ha più volte sottolineato come la carità e la misericordia di Dio accompagnano l'uomo di ieri e di oggi.  L'amore è l'unica chiave di accesso per il regno dei cieli.  Un amore che sappia travalicare i confini del proprio io per giungere al traguardo del noi.  C'è la necessità di avere con tutti rapporti sinceri, liberi da schemi mentali dove la concordia, la giustizia e la fratellanza siano ben evidenti nel nostro essere chiesa.  

Presente alla celebrazione come concelebrante padre Franco Mangili, vicario foraneo.  Numeroso il popolo di Dio presente a testimoniare l'amore verso la propria chiesa.

Di seguito le foto di Luca Scovotto e Giada Galluzzi.

chiesa di san Giovanni

Domenica, 02 Settembre 2018 06:45 Pubblicato in Ultime notizie

Cappelle, 2 Settembre 2018. Venerdì 7 Settembre alle ore 19.00, con la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro Arcivescovo Luigi Moretti sarà riaperta al culto la chiesa di san Giovanni Battista in Cappelle Salerno.

Grazie alla caparbietà del nostro sacerdote, don Marco Raimondo, la chiesa che domina una collina della città di Salerno, ritorna ad avere il decoro e lo splendore di un tempo.

Grazie al lavoro certosino di restauro sono ritornati alla luce affreschi che in modo inequivocabile lasciano trasparire l'amore per il culto e il divino dei nostri avi.

Preparare e avere cura della casa del Signore è il sentimento che deve animare ogni fedele più di ogni altra cosa, e con questi sentimenti non possiamo non ringraziare i tanti benefattori anonimi che con il loro dare hanno contribuito alla rinascita.

Un grazie a chi in questi giorni ha lavorato alacremente per pulire tutti gli arredi.

Un grazie a don Marco che in modo silente e continuo porta avanti l'insegnamento biblico: "Lo zelo per la Tua casa mi divora".

Vi aspettiamo.

 

In cammino con i nostri patroni

Lunedì, 30 Luglio 2018 12:56 Pubblicato in Ultime notizie

Pastorano 29 Luglio 2018.  Cosi come proposto dall'articolo precedente (La Madonna restaurata) è stata un processione all'insegna della preghiera e della sobrietà. Le immagini della nostra bravissima Roberta Beatrice IMG 20180730 WA0000sintetizzano più di ogni parola l'evento.

 

 

La Madonna restaurata: il cambiamento

Domenica, 29 Luglio 2018 06:35 Pubblicato in Ultime notizie

Pastorano 29 Luglio 2018.  C'è una fila di chiodi che nel legno antico pungono le coscienze di oggi, questo è quanto pensavo all'inizio del restauro della nostra Madonna del Carmelo che si venera nella chiesa dei Santi Felice V. e M. e San Giovanni Battista in Pastorano. 

Un restauro che ha avuto inizio scalpellando e togliendo le brutture del tempo, incrostazioni che impedivano di vedere la realtà.

Era come una velatura (come diceva san Paolo) che non consentiva di vedere chiaramente il bene che esiste e che possiamo produrre verso chi ci circonda. 

Ricordo tutte le fasi della preparazione, la delicatezza nel salvare quanto possibile ma soprattutto il viso che sembrava cambiasse espressione a ogni chiodo tolto dal capo. 

Una corona di spine che la nostra Vergine ha portato in questi anni quasi ad espiazione delle nostre colpe, delle nostre debolezze e allora questo restauro deve diventare un'occasione di cambiamento per tutti noi. 

Un cambiamento nel rapporto con noi stessi, con gli altri e soprattutto un rapporto diverso con i nostri santi e quindi con la Trinità.

Ma è solo una statua, è solo un'icona della mamma celeste. 

E' vero ma è pur sempre un'immagine sacra che ci dovrebbe portare alla preghiera, alla bontà del cuore, all'imitazione.

Ci siamo emozionati nel restauro e ci emozioneremo oggi quando la vedremo "passeggiare" per le vie del nostro paese nella processione devozionale in onore di san Felice vescovo e martire. 

Si passeggiare perché portare i santi in processione è avere il rispetto di come si portasse sulle spalle un proprio genitore che non può camminare. 

Si dovrebbe portare il Santo in processione avendo chiaro nel cuore che non è la statua che deve inchinarsi al popolo, ma il popolo di Dio ad inchinarsi e pregare e magari pregando girare intorno alla stessa e non viceversa.

E'  un sacrilegio rifiutare di portare, accompagnare la Madonna del Carmelo, seguendo la poesia dei suoi tratti e la dolcezza del suo candore, solo per imporre le nostre piccolezze umane.

Vi invitiamo già da questa mattina a venire a far visita alla mamma celeste, a portargli un fiore, una preghiera, una lacrima per chi soffre, questa è la vera festa che ogni domenica possiamo celebrare.

Venite a scoprire il volto di chi sorride perché ha tolto dal cuore le brutture del tempo, l’opera dell’uomo che non vede oltre il quotidiano.

Venite a portare il vostro sorriso alla Madonna del Carmelo, lei vi ripagherà con la grazie e la carezza di una mamma che aspetta senza riserve i propri figli.

Venite, adoriamo.

 

DUC IN ALTUM

Sabato, 28 Luglio 2018 08:06 Pubblicato in Ultime notizie

Santa Maria di Castellabate 27 Luglio 2018. DUC IN ALTUM! un invito a tutti i nostri giovani, futuro e speranza del mondo.  Con questo augurio, nell'ultimo giorno di ritiro, abbiamo spronato tutti a dare il meglio di se sempre e di non aver paura del futuro, delle decisioni da prendere e dalle strade da percorrere, c'è sempre un amico, una mano tesa, un orecchio che ascolterà le vostre parole. 

Anche questa è stata una giornata molto ricca di spunti e di riflessioni.  Si inizia con la catechesi tenuta nella cappellina, seduti in cerchio, si ascolta e si medita la Parola di Gesù.  

Dopo la catechesi "IL DECALOGO", le indicazioni per vivere al meglio il gruppo.  Sono i ragazzi che riunitisi da soli hanno stilato la prima bozza che sarà discussa colleggialmente, anche con i pochissimi assenti oggi, nel prossimo incontro.  Vincolanti solo due punti: la presenza attiva alla formazione e la presenza attiva alla Messa domenicale.

Prima del pranzo come di consuetudine "scopri il tuo angelo" ossia scoprire la persona che, ad inizio ritiro,  pescando il nome di un componente il campo, da quel momento se ne prendeva cura nel nascondimento.  Abbracci e risate per tutti. 

Dove mi colloco? La lavagna magnetica attende i nostri ultimi movimenti, la stella calamitata con l'immagine di ognuno dei partecipanti al campo si muove per l'ultima volta: dove mi colloco?  Ad ognuno la risposta, la responsabilità del gesto e della scelta.

Nell'aria si respira aria di premiazioni, come ogni campo, la classifica è pronta.  La novità di quest'anno era data dalla prova spesa, prova cucinae prova pulizia, superate da tutti in maniera perfetta e allora somati tutti i punti (giochi-bonus-malus-cucina-spesa-pulizia) vince quest'anno la squadra della stelle marine capitanata da Italia, secondo posto per le vele capitanata da Giada e ultimi, ma non da ultimi, i timoni capitanati da Luca.

Nella classifica a parte della pulizia camerata hanno vinto le donne.

A fine campo tanta tristezza per il tempo volato troppo in fretta.

Che dire? Possiamo solo affermare che è stata un'esperienza fantastica! 

A tutti i partecipanti e a chi si unirà al gruppo durante l'anno... diciamo che noi (don Marco Raimondo, don Vi e Mena) già stiamo lavorando al prossimo campo e alla sua location. 

LA CONCHIGLIA DEL PERDONO

Venerdì, 27 Luglio 2018 13:46 Pubblicato in Ultime notizie

Santa Maria di Castellabate 26 Luglio 2018. Con il mistero sulla Trinità di sant’Agostino (Un giorno Sant’Agostino passeggiava lungo la spiaggia meditando sul grande mistero della Trinità. Vede un bambino che, scavata un buca nella sabbia, vi versava l’acqua che attingeva con una conchiglia dal mare. – Che fai, bambino mio? Voglio mettere il mare in questa buca…- E’ impossibile… mettere il mare così vasto in una buca così piccola…- E allora… come puoi tu richiudere nella tua piccola testa… Dio così infinito?… E l’angelo sparì.)  si apre il penultimo giorno del ritiro del gruppo giovani della nostra comunità.  La preghiera del mattino sulla spiaggia impone quindi un gesto particolare, ripercorrere quando il racconto dice.  Ognuno dei ragazzi aiuta il gruppo a scavare una buca sulla sabbia e poi uno ad uno riempiono con l'acqua di mare una conchiglia, ci sono turisti che guardano, ragazzi che sorridono e persone che si fermano a parlare con noi. Una giornata iniziata con la preghiera e con il dialogo  continua con il perdono, la misericordia e l'abbraccio: il sacramento della riconciliazione.

Tutti i ragazzi hanno ricevuto da don Marco il perdono del Padre e simbolicamente una conchiglia da mettere al collo come segno del mistero profondo che spinge il nostro essere persona verso il Bene.

 Il pranzo preparato dalla squadra dei timoni ha preceduto il momento di silenzio che si è protratto fino alle 17.00.  E' il tempo dei giochi, del divertimento e della spensieratezza.  La cena e il bagno di mezzanotte hanno sigillato una giornata fantastica.

Il ritorno a casa 

I giovani, sciolgono i nodi

Giovedì, 26 Luglio 2018 09:39 Pubblicato in Ultime notizie

Santa Maria di Castellabate 25 Luglio 2018.  Il profumo della spuma del mare, le orme dei gabbiani sulla sabbia umida e un gruppo di ragazzi che sciolgono nodi recitando il Rosario, non credo sia una scena tanto facile da scorgere sulle nostre spiaggie.  "Mi chiamate domani mattina quando venite a pregare, perché  mi piace quello che fate" cosi una signora quando ci saluta con tristezza perché stiamo andando via. Testimonianza che il bene vince sempre l'indifferenza delle menti. Una bella testimonianza, tra i nostri limti, ma con l'amore incondizionato verso Gesù e la sua misericordia.  Dopo il primo momento vissuto sulla spiaggia con la preghiera del corpo e il rosario a Maria che scioglie i nodi, tutti in casa per la colazione.  L'incontro con le nostre aridità, portate alla luce dal brano del Vangelo di Luca 13,6-9 "Il fico sterile", segnano il momento della catechesi che impegna i ragazzi in un incontro molto fruttuoso.  La preparazione e la consumazione del pranzo porta allegria e spensieratezza prima del riposo pomeridiano.  La celebrazione eucaristica apre le  attività del pomeriggio, prima dei giochi tutti insieme e della cena.

Gran finale con la caccia al tesoro del mare alla ricerca della conchiglia perduta che vedrà prevalere  la squadra delle "vele" che volano, con il vento in poppa, in testa alla classifica provvisoria.  Domani giorno nodale, ma questa è tutta un'altra storia.

Per sua stessa ammissione, Davide Oriente è l'atleta  di Cristo del giorno.   Speriamo bene.  Di seguito alcune foto della giornata.

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