Vincenzo Salsano

Vincenzo Salsano

Vestizione ministranti

Martedì, 27 Novembre 2018 06:55 Pubblicato in Ultime notizie
Cappelle, 24 Novembre 2018 di Rosita Rago.  
Oggi la nostra Parrocchia è in festa perché alcuni bambini della Chiesa di San Giovanni Battista hanno ricevuto la tarcisiana e il mandato da parte del parroco don Marco per essere al servizio della comunità. 
I bambini hanno promesso di impegnarsi con l'aiuto sia dei genitori che delle responsabili.
Tutto si è svolto durante la Santa Messa. 
Ringraziamo i genitori di aver collaborato con noi per far si che questo giorno sia ricordato dai bambini che si sono impegnati ad amare sempre Gesù.
Chi sono i santi di riferimento per i ministranti?
San Tarcisio, un giovane cristiano di una delle prime comunità di Roma, che si rese disponibile a portare l’Eucaristia ai suoi fratelli in prigione a causa delle fede e che venne insultato e ucciso dai suoi coetanei pagani. Un altro modello e patrono del ministrante/chierichetto è san Domenico Savio, un ragazzo che visse nel secolo scorso, che portava nel cuore il sogno di fare della sua vita un dono a Dio e ai fratelli: egli conobbe un altro grande santo, San Giovanni Bosco, che aiutandolo a scoprire la sua vocazione lo accompagnò anche nel momento della partenza per il cielo in giovane età.
 

Diamoci una scossa

Lunedì, 26 Novembre 2018 07:04 Pubblicato in Ultime notizie

Pastorano, 25 Novembre 2018 di Mimmo D'Amore. Si è svolto ieri, presso l’Oratorio “Via Verità e Vita” della Chiesa di San Felice in Pastorano, il corso teorico pratico di “Esecutore BLS-D”, che ha consentito ai partecipanti, tutti impegnati nelle varie attività parrocchiali, di conseguire l’attestato rilasciato dal Centro di Formazione Croce S.Andrea di Amalfi, ente regolarmente accreditato alla Regione Campania.

Il corso è l’ultimo atto del progetto cofinanziato dai Circoli Rotary di Salerno sinergicamente agli sforzi della comunità guidati dal Parroco Don Marco Raimondo che ci ha consentito tra l’altro, di avere in dotazione presso il nostro oratorio un defibrillatore di ultima generazione il cui utilizzo è consentito solo alle persone abilitate e preventivamente formate.

Il docente responsabile del corso, Riccardo Fratti, disponibile ed efficace nel seguire le linee guida internazionali previste, ha istruito i presenti sulle elevate possibilità che si hanno di salvare una vita umana in seguito a un arresto cardiopolmonare, ovvero l’arresto improvviso della funzione di pompa del cuore con il conseguente blocco dell’ossigenazione dei tessuti.  Quando il flusso sanguigno e/o la respirazione si ferma, anche i secondi acquisiscono un’importanza fondamentale nella prevenzione di un danno celebrale permanente o addirittura fatale. Si sono acquisite  nozioni teoriche ed esercitazioni pratiche trattando le manovre di rianimazione, il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore, la posizione laterale di sicurezza e la manovra di disostruzione di Heimlich; sempre più spesso purtroppo, si sentono casi di bambini o adulti rimasti soffocati a causa di corpi estranei; fondamentale in questi casi eseguire questa manovra, che consiste nel esercitare delle spinte addominali al fine di espellere naturalmente l’ostruzione che provoca il soffocamento.

Una mattinata intensa e stimolante, “interrotta” solo dal saluto di Don Marco, Don Wenceslao e del nostro diacono Don Vincenzo, soddisfatti come tutti di essere alla guida di una comunità che lavora operosamente e che non trascura la sicurezza nelle realtà che negli anni crescono e si migliorano anche in termini di prevenzione.

Ritiro d'Avvento coro parrocchiale

Venerdì, 23 Novembre 2018 07:10 Pubblicato in Ultime notizie

Cappelle 22 Novembre 2018 memoria liturgica di Santa Cecilia.  «Una sera d’inverno compivo come al solito il mio piccolo servizio, […] a un tratto udii in lontananza il suono armonioso di uno strumento musicale: allora mi immaginai un salone ben illuminato tutto splendente di ori, ragazze elegantemente vestite che si facevano a vicenda complimenti e convenevoli mondani; poi il mio sguardo cadde sulla povera malata che sostenevo; invece di una melodia udivo ogni tanto i suoi gemiti lamentosi […]. Non posso esprimere ciò che accadde nella mia anima, quello che so è che il Signore la illuminò con i raggi della verità che superano talmente lo splendore tenebroso delle feste della terra, che non potevo credere alla mia felicità». Con questa frase, estrapolata dall'esortazione apostolica Gaudete et Exsultate di Papa Francesco di S. Teresa di Gesù Bambino, possiamo sintetizzare il lavoro di catechesi svolto dal coro parrocchiale che ieri sera si è ritrovato a Cappelle presso la chiesa di san Giovanni per il consueto ritiro di Avvento.  Presenti tutti i rappresentanti delle tre chiese della comunità che hanno lavorato sull'Esortazione di Papa Francesco. 

Di seguito le foto di Rosita Rago.

corso per ESECUTORE BLS-D

Giovedì, 22 Novembre 2018 07:11 Pubblicato in Ultime notizie
Pastorano Corso per esecutore BLS-D, di Mimmo D'Amore. Domenica 25 Novembre 2018 è stato organizzato, a completamento del progetto cofinanziato dai Circoli Rotary di Salerno, il corso per ESECUTORE BLS-D che consentira' ad alcuni ragazzi della nostra parrocchia di formarsi e abilitarsi all'utilizzo del defibrillatore disponibile presso l'oratorio Via Verità e Vita della chiesa di san Felice in Pastorano. Il corso rappresenta un ulteriore sforzo che i volontari della comunità, mettono in campo, per l'adeguamento delle strutture esistenti alle normative di legge, per la sicurezza di tutti coloro che vogliono vivere questa bella realtà. Un grazie di ❤ a chi ci sostiene, perché la vita è un bene troppo prezioso e va tutelata, sempre!

Si può donare

Domenica, 11 Novembre 2018 07:47 Pubblicato in Ultime notizie

Riceviamo e pubblichiamo, da parte di don Wenceslao questo scritto di Monsignor Nicodème Anani Barrigah-Bénissan.  

Monsignor Nicodème Anani Barrigah-Bénissan, 48 anni, dal 2008 è alla guida della diocesi di Atakpamé, importante città dell’entroterra togolese, a circa 150 chilometri dalla capitale Lomé. Nel 2009, il presidente della Repubblica, Faure Essozimna Gnassimgbé, gli ha affidato la presidenza della commissione Verità, giustizia e riconcilliazione, con lo scopo di favorire la rinascita civile e democratica del Paese dopo anni di scontri sanguinosi. 

Buongiorno e splendida domenica.
Condivido con voi questo pensiero di Mons Barrigah (perdonate se la traduzione non è perfetta)

"Per conoscere il valore del dono diceva un autore sconosciuto, non bisognerebbe guardare alla quantità donata ma piuttosto a ciò che ci rimane; allo stesso modo, per apprezzare una offerta, ci vuole un esame attento delle motivazioni del gesto perché:

Si può donare a chi reclama,
Si può donare ancha a chi non reclama.
Si può donare sperando di ricevere,
Si può donare anche senza sperare nulla.
Si può donare quello che non ci serve,
Si può donare anche quello che ci è utile.
Si può donare quello che avvilisce l'altro,
Si può donare anche quello che lo eleva.
Si può donare per essere ammirato (a) dalla gente,
Si può donare anche senza essere visto(a)
Si può donare per affermarsi,
Si può donare anche per servire.
Si può donare per orgoglio, per abitudine, per viltà,
Si può donare per amore.
Si può donare per il piacere di donare,
Si può donare come la vedova del Vangelo e donarsi se stesso (a) di di Gesù.

 

Finale Mission Cup... un calcio al silenzio

Sabato, 27 Ottobre 2018 07:18 Pubblicato in Ultime notizie

Pastorano 25 Ottobre 2018. Un calcio al silenzio, nel segno di monsignor Romero per insegnare ai nostri ragazzi che solo la Verità ci rende liberi e la strada che porta alla santità è ricca di insidie, piena di tranelli, rivestita di falsa umiltà, ma quando si raggiunge la maturità spirituale tutto cambia e ci rivestiamo di luce nuova. 

Questo il messaggio della rinnovata Mission Cup che da anni accompagna grandi e piccoli di varie realtà parrocchiali vicinorie e non a seguire un percorso di fede grazie anche allo sport.  La cronaca delle partite svolte parlano di un sano agonismo, che non è mai sfociato in diverbi grossolani, di partecipazione costante e di qualche piccola mancanza dovuta più alla giovane età degli atleti che a vere e proprie rinunce. 

La finale tra Rufoli e Cappelle ha segnato la conclusione della MIssion Cup 2018. Vincitrice per 4 a 3 il team di Rufoli che con una prova gagliarda lascia il secondo posto ai ragazzi di Cappelle, premiati con la coppa disciplina.

E' stato bello vedere l'oratorio di Pastorano frequentato da famiglie che in tranquillità hanno passato qualche ora serale grazie anche alle buone condizioni metereologiche. 

Di seguito alcuni scatti di Enzo De Martino e Mimmo D'Amore.

Pietro, l'Amore di Cristo ti spinge!

Lunedì, 22 Ottobre 2018 09:37 Pubblicato in Ultime notizie

Di seguito l'intervento integrale del nostro carisssimo Pietro Rossini durante la giornata d'apertura della Mission Cup 2018.

Parma, 11 ottobre 2018

Carissimi amici e amiche della Parrocchia di San Felice, San Giovanni e Madonna di Lourdes, sono molto contento di aver avuto l’occasione di essere in collegamento con voi durante la serata di apertura della Mission Cup 2018. Ricordo la Mission Cup come un evento importante che ha segnato la mia adolescenza in modo permanente. La bellezza di veder riuniti tanti giovani di parrocchie e realtà diverse per condividere insieme un torneo che sa di missionario era qualcosa di insolito per me quando avevo solo 14-15 anni. La Mission Cup era espressione dello spirito missionario che albergava nella nostra comunità, era la punta di un iceberg che sotto sotto, nascondeva molto di più. Prego il Signore che non faccia mai spegnere questo fuoco che ha acceso nelle chiese della nostra parrocchia. Vengo ora a quello che ho cercato di trasmettervi ieri sera: mi è dispiaciuto che per via di problemi tecnici non siamo riusciti a creare una relazione, ma allo stesso modo sono stato contento di poter “essere con voi” in un momento così bello per la nostra comunità. Nel video che avete potuto vedere (per chi non era presente lo trovate al link: https://tinyurl.com/yaykg633) si mostra lo spirito che viviamo come Missionari Saveriani nelle nostre comunità internazionali: il sogno del nostro Fondatore, San Guido Maria Conforti, era quello di “Fare del mondo una sola Famiglia in Cristo”. Proprio questo sogno ci ha portato ad essere presenti in ben 25 paesi diversi e a vivere sempre in comunità interculturali. Quella dove mi trovo attualmente conta 12 studenti e 3 padri, siamo di 6 nazionalità diverse e condividiamo tutto, non solo i beni materiali ma la vita e la quotidianità. Sperimentiamo che quel sogno del nostro Fondatore non era poi così utopico ma si respira già come una realtà visitando qualche nostra casa. Questo rappresenta una sfida per noi oggi, in una società dove la diffidenza, il disprezzo, la paura e se non addirittura l’odio nei confronti del diverso viene proposto continuamente e addirittura sta tentando di diventare legge (vd. Decreto Salvini). Oggi più che mai le nostre comunità internazionali sono testimonianza invece che insieme si può vivere e anzi insieme è meglio! “La paura non è mai una buona consigliera” diceva Sant’Ignazio di Loyola, essa ci porta sempre a ricercare la nostra sicurezza, a chiuderci nel nostro egoismo e così poco a poco moriamo perché come persone noi siamo fatti per essere in relazione e senza di questa, è come se ci venisse a mancare l’aria, basta continuare su questa strada per vederne gli effetti che si riscontrano oggi nella nostra società: tristezza, disperazione, angoscia, depressione… tutto perché ci siamo negati di incontrare l’altro! Tutto per paura che l’altro mi tolga i miei spazi, il mio tempo, le mie abitudini, le mie sicurezze… le mie, le mie, le mie! Finchè usiamo questa parola, “mio”, allora possiamo “dubitare con certezza” che non siamo liberi, perché la vera libertà non è fare ciò che vogliamo ma vivere pienamente quello che siamo! È proprio in quest’incontro con l’altro diverso da me che si comprende chi siamo realmente! Non possiamo conoscere il nostro volto se non ci specchiamo in qualcosa e l’altro diventa lo specchio in cui riconosciamo la nostra identità più profonda! È così che si annuncia il Vangelo! Spesso abbiamo concepito quest’annuncio come qualcosa di unilaterale, ossia soltanto il “missionario” sarebbe colui che ha qualcosa da dare all’altro che viene considerato come “uno che non sa”, “uno a cui manca qualcosa”. Ma la missione oggi non può essere più intesa in questo modo, possiamo dire che la missione non è opera del missionario, ma è azione di Dio stesso: è proprio il risultato di quest’incontro con qualcuno che ha qualcosa da donarmi, anzi che è lui stesso dono per me ed io sono dono per lui. In questo dono reciproco, insieme, incontriamo Dio che è Amore! Questa è la missione! Questo è il cristianesimo! Questa è la nostra fede! Per questo tutto quello che proviene dalla paura, tutto quello che ci porta a ricercare la nostra sicurezza, tutto quello che ci porta a vedere l’altro come un nemico, tutto quello che nega la possibilità di quest’incontro… NON VIENE DA DIO E NON CI RENDE LIBERI, ma schiavi del nostro egoismo che ci porta a vivere in comunità chiuse che non aprendo mai le porte prima o poi rischiano di ammalarsi. In una società che “chiude i porti” e che “costruisce muri” come cristiani siamo chiamati a seguire l’esempio di Gesù, che ha scelto di identificarsi con gli ultimi, i deboli, i poveri e i più fragili della società… guardiamo al Crocifisso e ci accorgeremo che assomiglia di più ad un migrante bagnato e sporco che arriva con un barcone, piuttosto che a un politico profumato che per avere consensi attira le persone a sé gettando odio sui più deboli, su coloro che non hanno voce e non hanno diritti! Noi cristiani dobbiamo essere la loro voce e batterci per i loro diritti! Perché la missione non è soltanto qualcosa di geografico, ma è un movimento interiore che ci porta verso l’altro e così insieme possiamo costruire il Regno di Dio, un Regno che inizia ed è presente già su questa Terra, dove non trovano posto la paura, le ingiustizie, la violenza e la morte! Che la Mission Cup possa essere segno di quest’accoglienza! Ma non solo la Mission Cup, che le nostre comunità diventino segno profetico di un Regno che non segue la logica di questo mondo, un Regno dove tutti possiamo “ballare ciascuno la propria danza”, come dicono i mistici dell’Oriente. Un Regno dove l’unica legge da seguire è l’Amore! Vi ricordo nelle mie preghiere, conto anche sulle vostre, e che Maria Madre di Gesù e Madre nostra possa guidare i nostri passi sui passi di suo Figlio. Buon cammino. Uniti nella preghiera.

Pietro Rossini, sx “L’amore di Cristo ci spinge!” (1Cor 5,14)

Pastorano 21 Ottobre 2018. Domenica passata in chiesa a pregare per i ragazzi della mission cup 2018.  Così come da programma, i vari team dovevano partecipare alla celebrazione eucaristica delle ore 10.00 presso la chiesa di san Felice V.M. e san Giovanni B. in Pastorano. Presenti i ragazzi di Pastorano e del team "a volo a volo" di Cappelle.

Di seguito pubblichiamo la loro risposta alla domanda: "Cosa insegna a noi giovani e al mondo d'oggi S.Oscar Romero?

Pastorano: ""Uno non deve mai amarsi al punto da evitare ogni rischio di morte che la storia gli pone davanti.  Chi cerca in tutti i modi di evitare un simile pericolo, ha già perso la propria vita".  Questa frase di monsignor Oscar Romero ci ha lasciato un insegnamento molto importante: di amare tutto ciò che facciamo e che tutte le difficoltà che troviamo davanti a noi le dobbiamo sconfiggere e continuare a vivere con amore". 

A volo a volo:  "San Oscar Romero non fu un incitatore della lotta di classe e della violenza, ma fu un uomo che cercava la pace e il riconoscimento dei diritti dei più deboli.  San Romero ci insegna a portare sempre con noi e in ogni situazione la parola di Dio, perchè solo essa è fonte di verità, di giustizia e di pace".

I ragazzi hanno scritto anche due intenzioni per la preghiera dei fedeli:

Pastorano: "O Signore dona ai missionari la grazia e la gioia di annunciare e vivere il tuo Vangelo a tutti i popoli; ti preghiamo per i cristiani che vivono in condizioni di difficoltà e persecuzione".

A volo a volo:  "Per i giovani che vivono qui la missione, perchè sappiano testimoniare con responsabilità la parola di vita con scelte coerenti al Vangelo".

Per concludere con l'offertorio dove i ragazzi di Pastorano hanno portato un completino da calcio per simboleggiare l'amore per lo sport e i ragazzi di Cappelle hanno portato cinque ceri simbolo dei cinque continenti uniti in un'unica luce che è Cristo.

Che dire piu? Solo che è stata una splendida giornata vissuta con fede per una grande Mission Cup, complimenti a tutti coloro che hanno dato il proprio aiuto alla realizzazione della manifestazione.

 

 

Mission Cup 2018 nel segno di Monsignor Romero

Lunedì, 08 Ottobre 2018 12:43 Pubblicato in Ultime notizie

Pastorano 9 Ottobre 2018. "La chiesa non può stare zitta" così monsignor Romero evangelizzava il popolo di Dio e nell'anno della sua canonizzazione don Marco Raimondo e tutti i ragazzi dell'oratorio "Via Verità e Vita" vogliono ricordarlo intitolando alla sua memoria il famosissino e antichissimo torneo "Mission Cup" che si svolgerà dal 10 al 25 Ottobre presso il campo di calcetto oratoriale di ultima generazione presso i locali parrocchiali dei Santi Felice e Giovanni B. in Pastorano (SA).

Un torneo che come dice il nome vuole abbattere le barriere delle divisioni e delle incomprensione e gettare un ponte che abbracci le varie realtà parrocchiali di Salerno e dia un segnale forte a chi in questi momenti vive un senso di disagio causato dal colore della pelle, dal credo e dalla militanza politica.

Un torneo di calcetto per i giovani che vogliono testimoniare nella sportività e nell'accoglienza la bellezza e l'attualizzazione del Vangelo.

La prima serata vivrà un momento ricco di gioia in quanto sarà presente, via skype, con don Marco e tutti i protagonisti, il nostro Pietro Rossini che si sta formando per diventare missionario saveriano.

A seguire festa dell'accoglienza, dal gusto tutto latino-americano.

Oltre alle partite di calcetto, tutte in serale, che vedranno impegnate tante squadre della nostra città, ci saranno momenti forti di spiritualità e dibattito.

Il 17 Ottobre sarà proiettato un film su Monsignor Romero, presso il teatro dei locali parrocchiali alle ore 20.00.

Il 19 Ottobre saremo tutti insieme presso la chiesa di san Paolo per la veglia foraniale missionaria sempre alle ore 20.00.

Il 21 Ottobre messa insieme alle ore 10.00, nella chiesa di san Felice V.M. e Giovanni B. in Pastorano.

Chiusura manifestazione il giorno 25 Ottobre con festa finale e premiazione alle ore 20.00. 

 

 

 

 

 

 

W IL CATECHISMO

Lunedì, 08 Ottobre 2018 11:15 Pubblicato in Ultime notizie

 L’educazione è cosa del cuore

“Quante volte ho dovuto persuadermi di questa grande verità. E’ certo più facile irritarsi che pazientare, minacciare un fanciullo, che persuaderlo; direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza ed alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità (...) Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità o sfogare la propria passione. (...) Non agitazione nell’animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; ma sentiamo la compassione per il momento, la speranza per l’avvenire, ed allora voi sarete i veri padri e farete una vera correzione. (...) Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi”. (Dall’Epistolario di S. Giovanni Bosco, Torino 1959, 4, 204-205).

Con quest'inciso di don Bosco stretto nel cuore e nella mente abbiamo dato inizio al catechismo e alle attività oratoriali per questo nuovo anno pastorale. 

Sabato a Cappelle

Domenica alle ore 10.00 a Matierno

Domenica alle ore 11.00 a Pastorano

 

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