Domenica, 10 Novembre 2019 18:25

Oratorial Winter League

Pastorano, Cappelle e Matierno 10 Novembre 2019, a cura di Marco Bisogno.  Oratorial Winter League, ovvero metti un rettangolo verde, un pallone che rotola e la voglia di divertirsi in piena tranquillità e il gioco è fatto.

Dai tre oratori della parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano, nasce l’idea di lanciare un vero e proprio campionato di calcetto aperto a tutti coloro nati prima del 31 Dicembre 2003.

Le squadre formate da un minimo di 7 atleti  ad un massimo di 9 daranno vita a partite di andata e ritorno da disputarsi sul magico campo di ultima generazione di Pastorano.

Termine iscrizioni il 24 novembre a breve tutte le info e il regolamento.

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Sabato, 02 Novembre 2019 07:29

In cammino con i santi...

Cappelle, Matierno, Pastorano, 31 Ottobre 2019.  A cura di don Vi.

Si, non avevamo costumi scintillanti e trucchi particolari. 

Effettivamente non abbiamo speso soldi per apparire ma ci siamo divertiti tanto con poco e con i bambini abbiamo camminato per le vie della nostra comunità portando una realtà antica ma sempre nuova: LA SANTITA'.

Del resto chi sono i santi se non coloro che con “poco” hanno reso grande l'umanità intera, che hanno saputo trasportare i cuori di molti dall'indifferenza alla fede, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita?

Il pomeriggio passato insieme con i nostri ragazzi, non è stato una contrapposizione verso tendenze o mode, ma un ribadire la nostra appartenenza a radici antiche e tradizioni che molte volte sbeffeggiamo per dare "vita" (?) a nuove forme di consumismo.

Ci siamo ritrovati alle ore 15.00 presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno e da lì ci siamo incamminati per le vie della nostra comunità.  Cantando e scherzando abbiamo colorato di gioia i tanti visi che, a volte nascondendosi, dietro le finestre hanno quasi timore di sorridere. Il corteo si è concluso presso la chiesa di san Giovanni in Cappelle, dove le catechiste hanno preparato una bella accoglienza tra bolle di sapone, palloncini e caramelle e insieme abbiamo ballato e inneggiato alla vita. 

La benedizione finale di don Marco e la preghiera per i bisognosi e gli ammalati ha chiuso un pomeriggio ricco di spunti di riflessione carico di vita e di speranza.

Grazie a don Marco Raimondo, a Lucia del movimento Pro-Sanctitate e alle nostre catechiste che hanno organizzato al meglio l'evento.

Di seguito le foto

 

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Giovedì, 24 Ottobre 2019 07:05

La cena dei popoli... alla mensa di Gesù

Pastorano 22 Ottobre 2019. A cura di don Vi (editoriale) Carmela Rossini (cronaca) Nonna Lea (recensione).  

Don Vi 

Ognuno nella vita è chiamato a svolgere una missione.  Questa sorta di "scintilla" di vita che ci è data nell'attimo del concepimento, dove l'essere è già tale e crescendo porterà con se nel mondo in suo bagaglio di vita e di gioia di vivere.  Una missione a cui non possiamo venir meno è quella dell'amore, verso noi stessi e  verso gli altri che si propaga a macchia d'olio fino ai confini del mondo per abbattere stupide linee che vorrebbero dividere uomini e sciogliere muri di cemento, che una politica sempre più retrò vuole costruire.  E' quello che è successo nell'incantevole scenario di Pastorano dove chi crede nella comunità si è profuso affinchè i tanti ospiti presenti potessero gustare del buon cibo per il corpo ma soprattutto il grande cibo per l'anima: "conoscere attraverso la testimonianza diretta di persone che spendono la propria vita a favore degli altri".

Sono passi avanti per tutti, anche forse per chi non crede in questo genere di iniziative o meglio pensa che la missione debba essere il mettersi in mostra a discapito di altri. NO! La vera missione o meglio, chi crede nell'essere missionario, è sempre presente, è sempre pronto al silenzio, è sempre pronto a partire e mettersi in gioco.  Chi ha sbandierato per una volta nella vita la sua anima missionaria non può ammainare bandiera e farsi da parte, ma deve essere sempre in prima linea a combattere contro le ingiustizie nel mondo.

Un ricordo particolare per il nostro Pietro Rossini che a breve prometterà prima a Dio e poi agli uomini proprio tutto quanto sopra scritto, a lui, alla sua voglia di vivere e di cambiare il mondo va la nostra preghiera e il nostro affetto, sperando che il suo amore contagi tutti e la sua missione, la sua scintilla nel concepimento, possa portare molto, ma molto frutto.

Carmela Rossini

Ottobre mese missionario straordinario: proprio così!

In questo mese tanti sono gli avvenimenti missionari a cui abbiamo avuto il piacere di partecipareIeri sera a San Felice si è svolto il terzo incontro di formazione per i ragazzi della MISSION CUP: a cena con il missionario nella "locanda dei popoli". In questa locanda c'erano sette tavoli dove si sono . seduti i partecipanti delle sette squadre, ad ogni tavolo c'era un missionario a farli compagnia sette  le portate del menù, ad ogni portata suonava una campanella per indicare ai ragazzi di cambiare tavolo e avere così l'opportunità di dialogare co tutti  i missionari che nell'occasione sono stati:

Padre Carlo,Padre Claudio ePadre Pandri saveriani. Don Pasquale Mastrangelo e Don Diomede e Bernadette ufficio missionario. Tiziana Maisto e Rosaria Romano, Caritas zonale.  Padre Claudio,missionario Saveriano.  Mena Pizzuti docente di scienze motorie e coordinatore tecnico provinciale CONI Salerno e Giovanni arbitro delle partite della Mission Cup.  Marta Chiaradonna e Antonio Bonificio , direttore Migrantes, Tiziana ufficio migrantes.  Annapaola Turco, laica saveriana. 

Tutti sono venuti per far capire ai giovani la loro "MISSIONE", la loro chiamata nel donarsi gratuitamente agli altri. Missionario non è soltanto colui che parte.  Tutti siamo chiamati ad essere missionari proprio nella nostra quotidianità per essere di esempio al mondo intero.  È stata una serata davvero speciale piena di condivisione sia con la parola data ai giovani dai vari missionari e sia con il cibo offerto nella locanda  dalle varie sign della comunità che hanno aiutato tantissimo. Tutti uniti nella gioia della missione, quella vera quella pura, quella che a gran voce, dettata dal nostro credo ci fa gridare "fare del mondo una sola famiglia" È questo che Dio ci chiede!!!! Lui che in ogni istante ci dona un amore senza confini.

Nonna Lea

Buongiorno grazie Signore perché hai permesso tutto questo. Una serata straordinaria come il mese straordinario missionario che stiamo vivendo con la presenza straordinaria dei missionari che con le loro testimonianze ci hanno fatto vivere momenti di vita di come si vive nelle varie parti del mondo dove loro fanno missione.  Ogni testimonianza è stata la migliore.  Poi il servizio da parte delle nostre care amiche è stato il migliore il cibo preparato da tutte le amiche della comunità, è stato il migliore insomma tutto è stata una serata all'insegna della fratellanza. Tanti giovani presenti e meno giovani un insieme di persone con la voglia di trasmettere Dio di conoscerlo sempre più, di stare insieme di conoscersi sempre meglio e di fare cose buone.

Grazie don Marco e don Vincenzo e a tutta la comunità, perché, ho trascorso una bella e indimeticabile serata. Non solo mia ma che ha valore per tutta la comunità.

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Martedì, 22 Ottobre 2019 05:21

UNA TRANQUILLA DOMENICA DI SPORT E MISSIONE

Pastorano, 20 Ottobre 2019 a cura di Domenico D'Amore. Una bella domenica, la penultima di Ottobre, vissuta in occasione della 93°  Giornata Missionaria  Universale nel vivo del mese missionario straordinario voluto da Papa Francesco e della nostra più vicina “Mission Cup” .

Una giornata intensa, caratterizzata dalla presenza di padre Pandri,  missionario saveriano già conosciuto dalla nostra comunità , a cui Don Marco ha lasciato presiedere la celebrazione della santa  la messa.  Non sono passati inosservati i simboli racchiusi in uno “zaino Missionario” posto ai piedi dell’altare; in esso era contenuto l’essenziale, come ha poi spiegato nella sua omelia, sottolineando le differenzae tra un missionario e un turista: entrambi sono in giro per il mondo, ma il primo, accompagnato dal vangelo, porta a conoscere la parola e i valori Cristiani nel mondo, a differenza di altri che sono solo “Visitatori “

Ad arricchire la domenica, la presenza  degli amici del Rotary Club Salerno Est che, in collaborazione con  il circolo Canottieri Irno di Salerno hanno organizzato una originalissima giornata di sensibilizzazione alla pratica sportiva, per avvicinare i giovani al canottaggio, portando appunto il “Canottaggio in Collina”, nel nostro Oratorio.

Al termine della celebrazione, i presenti si sono spostati nell’aria del Centro Sociale dove preventivamente sono stati predisposti due remoergometri in grado di simulare la tecnica del canottaggio. Dopo i  saluti e ringraziamenti di Don Marco che ha sottolineato come lo sport possa alimentare i valori della solidarietà e della condivisione, il professore Gigi Galizia del circolo canottieri ha presentato tre atleti, tre ragazzi speciali  con seri problemi di vista, ma che non hanno rinunciato alla pratica sportiva; per esempio Marta, unica donna in Campania ad aver partecipato al Campionato Italiano per disabili, Federico, con un futuro da istruttore, oppure Stefano, uno ei più giovani atleti  a praticare questa disciplina.

Insieme ai nostri giovani, hanno prima illustrato e poi fatto provare l’emozione di vogare come se lo si stesse facendo in mare, pur essendo fermi su un parque!

Una missione nella Missione dunque, come ha poi sottolineato il presidente del Circolo Rotary Carmine Nobile che unitamente al vicepresidente Antonio Brando hanno rinnovato l’impegno e il sostegno alla nostra realtà, ringraziando per dare loro la possibilità di  “essere Rotary”.

A coronare una bella domenica in “Missione”, è arrivato anche l’invito del nostro caro Pietro Rossini che con forti  sentimenti di gioia ed emozione al pari dei nostri,  annuncia la sua Consacrazione definitiva al Signore il prossimo 05 Novembre.

 

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Giovedì, 17 Ottobre 2019 05:35

"CONFINI COME PUNTI DI INCONTRO"

Pastorano martedì 15 Ottobre 2019, a cura di don Marco Raimondo.  "CONFINI COME PUNTI DI INCONTRO", è questo uno degli innumerevoli stimoli offerti da una serata di confronto sul tema della Mission Cup 2019, il tema dei "Confini". 

Protagonisti, con il gruppo degli organizzatori adulti, i giovani che hanno risposto all'invito al secondo appuntamento formativo di questa edizione. L'incontro si ricollegava al precedente, nel quale abbiamo assistito alla proiezione dell'avvincente e pluripremiato film indiano "The millionaire" di Danny Boyle. 

Come richiesto, le squadre hanno offerto la loro personale lettura del film sottolineando gli aspetti che in esso riconducono alle divisioni, ai conflitti, alle barriere, alle contraddizioni che spesso sorgono ove un confine diventa un muro invalicabile di odio, pregiudizio, violenza, indifferenza... Così, partendo dalla vicenda narrata, si è passati alla realtà vissuta da ognuno. Certo, perché a volte sentir parlare di missione lascia un attimo atterriti, disorientati... Che posso fare io? Che c'entro io con cose così grandi? Sono domande che spesso ci facciamo. Salvo, poi, scoprire che i temi della missione li cominciamo a vivere prima a partire dal nostro cuore, dalla nostra realtà, dal luogo in cui viviamo. Da qui nasce lo slancio vero e motivato che allarga il cuore fino agli estremi confini e porta pure, in certi casi, a fare scelte più radicali. 

I presenti sono stati invitati a porsi anzitutto delle domande, a scoprire i confini vicini a noi, quelli in cui spesso releghiamo e ci facciamo relegare. Gli spunti sono stati tanti (povertà e ricchezza, amore oblativo e falso amore, onestà e devianza, inclusione e discriminazione, religiosità sana e fanatismo, ecc...) e ci si è ripromessi di approfondirli nel cammino del gruppo Giovani di quest'anno. 

Hanno colpito al cuore le parole di due nostri amici missionari che hanno inviato il loro videomessaggio sul tema. Sono Padre Alex Brai dalla Thailandia e il nostro Pietro Rossini, giovane saveriano in cammino attualmente a Parma. I mezzi della comunicazione ci hanno permesso di vederli e ascoltarli, abbattendo le distanze e ricordandoci che la famiglia umana è su un pianeta in cui i confini sono sempre più vicini e valicabili. Alleghiamo, con le foto, le due testimonianze, insieme con quella di Padre Giovanni Gargano che ci ha invitati a partecipare tutti alla Mission. 

Andare "oltre". "Barriere no; confini sì, ma vissuti come punto d'incontro". E quel messaggio che Cristo ha messo nel cuore e nella penna di San Paolo, come ci ricorda Pietro video: "Non c'è Giudeo né Greco; non c'è schiavo né libero; non c'è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù." (Gal 2, 28)

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Lunedì, 14 Ottobre 2019 05:49

W I BAMBINI FUTURO DELL'UMANITA'

Per questo inizio di anno catechistico 2019-2020 abbiamo chiesto a educatori, animatori e genitori dei bambini e ragazzi di esprimere un pensiero sulle sensazioni che attraversano il loro cuore cominciando questa nuova avventura. 
Ne è scaturito un collage di istantanee che fotografano in modo semplice e genuino il variopinto mondo dei nostri gruppi parrocchiali di catechismo che sono in Matierno, Cappelle e Pastorano. 
Buon anno ...e buona lettura! 

Piacevole ritrovare i tanti bambini e giovani. Uniti spero si possa arrivare lontano...... (Una mamma)
Sarò all'altezza ? Spero di essere all'altezza e di trovare nella bibbia le risposte ai miei tanti dubbi... (Una catechista)
...Si sono presentati bambini del passato, cresciuti e più  sicuri ,e bambini" nuovi" un po' piu' timidi ed impauriti ....
Sempre gioiosi ed energici sono stati coinvolti nei giochi e si sono divertiti tanto..
Con il visino rosso uno di loro  mi ha detto:"questo giorno mi è  piaciuto".
Un altro mi ha abbracciata stretta, felice di rivedermi...
In Chiesa , nei banchi, non tutti  erano molto abituati all'attenzione, ma al momento ci basta che ci siano. ...
Una gioia e soddisfazione interiore,  alla fine della giornata ripaga la stanchezza fisica.....
Piano piano, "a piccoli passi " , come quelle orme tracciate, mi dico, li  portiamo a Gesù ...
E si sa che Lui non aspetta altro che di accoglierli... (Una catechista)
Sono contenta di essere una catechista....l'immagine più  bella è  quella dei bambini che si divertono,  amorevolmente guidati dai bravissimi giovani animatori...
Poi, sempre gioiosi entrano in Chiesa....
"Passo dopo passo ", come quelle orme varipopinte a terra, li portiamo a Gesù.
Lui che non aspetta altro che di accoglierli .... 
Munite di coltellini, stracci olio di gomito cancelliamo alla buona le orme  da terra......
Ma solo in Chiesa....
Quelle sagome con i loro nomi, sono indelebili. (Una catechista) 
È sempre sorprendente vedere con quanto amore e entusiasmo accogliete e guidate i nostri figli. Grazie, carissimi catechisti per essere nostri collaboratori nella crescita umana e spirituale dei nostri figli (Una mamma) 
Ieri l'arcobaleno dell'amore ha colorato il nostro oratorio: ogni bambino, ogni ragazzo presente ha contribuito con il proprio colore della sua unicità a regalarci quell'emozione unica che proviamo quando ci capita di osservare un arcobaleno.  
Auguriamoci in questo nuovo anno catechistico di liberarci da quell'affermazione "si è fatto sempre così " e di affidarci alla freschezza del Vangelo, ai sogni ed ai desideri dei nostri ragazzi! (Una catechista) 
Ieri per me è stata una giornata ricca di emozioni. Il solo vedere i tanti bimbi arrivare al catechismo ha aperto il mio cuore. Sono stata felice che i genitori e i bimbi hanno accolto la chiamata. Spero solo che con l’aiuto del Signore io riesca a portare al termine questo mio compito e di essere all’altezza di guidare loro in questo cammino di fede. (Una catechista) 
Per me è stata un'apertura del catechismo segnata da una calorosa accoglienza sia da parte dei catechisti che dei giovani. Insieme ,con tanto amore e con tanta collaborazione siamo riusciti, nel nostro piccolo, a far divertire i bambini. I loro sorrisi si sono intrecciati con i nostri e con quelli di alcuni genitori presenti. C'e' stata veramente una bella armonia. (Una catechista) 
È stato bello rivedere bambini e ragazzi divertirsi giocando e festeggiando l'inizio dell'anno catechistico. Rivedere la chiesa piena di bambini e la loro vivacità mi ha riempito il cuore di gioia e poco importa se tutto ciò ha creato un po' di confusione. Dopotutto Gesù ha detto "lasciate che i bambini vengano a me". Ebbene, sta a noi catechisti far comprendere ai bambini come vivere la messa, la nostra missione è far innamorare di Gesù. Per citare le parole del papa, un suo commento sui catechisti: "Fare i catechisti non è un lavoro ma una missione, si è catechisti sempre e tutta la vita gira intorno a questa missione". È un dono ricevuto dal Signore e si deve a sua volta trasmetterlo con amore, creatività ed io spero di riuscire a svolgerlo affidandomi a Lui affinché i bambini possano vederlo attraverso i miei occhi (Una catechista) 
Che gioia vedere in chiesa di nuovo tutti i bambini, ho visto molti bambini nuovi e tutti gioiosi. Anche adulti e ragazzi li ho visti uniti.   Signore Gesù aiutaci a far capire quanto è grande il Tuo amore. (Una catechista) 
Il Sabato, da Matierno a Cappelle a Pastorano si sente un solo grido di gioia, quello dei bambini e ragazzi che imparano a conoscere Gesù facendo un piacevolissimo chiasso. (Una catechista) 
I bambini sono la nostra ricchezza il nostro futuro; con loro semplicità la loro gioia la loro schiettezza insegnano loro a noi e quindi
stare con loro può solo arricchirci di amore puro
W i bambini (Una catechista) 

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Martedì, 24 Settembre 2019 16:19

FESTA DELLA COMUNITA' 2019

Matierno 23 settembre 2019, festività liturgica di san Pio, a cura di don Vi.  "La Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. (Eb 4,12)

Tre chiese, un unico cuore, uniti oltre le divisioni campanilistiche, per un futuro radioso, per non scomparire nell'anonimato del mondo che spegne la gioia e accende il qualunquismo.  Carità, preghiera nella messa domenicale (Pasqua del Signore) e catechesi saranno i cardini portanti della nostra comunità che è in Pastorano-Cappelle-Matierno, in cammino sotto la guida paterna e amorevole di don Marco Raimondo, ovviamente il tutto condito dalle molteplici attività degli oratori che con i propri referenti hanno coperto con numerosissime manifestazioni l'aspetto ludico e culturale che da sempre è vanto della nostra comunità.  A questo proposito c'è da segnalare la rinascita del corpo teatrale a Pastorano, la collaborazione con i Rotary-est e le domeniche della salute, la Mission Cup e i tornei estivi.  Non da meno la nascita dell'oratorio a Matierno con tante manifestazioni che dovranno essere intensificate quest'anno, sotto l'esempio dei giochi di fine estate. Cappelle con la riconferma dei giochi di primavera fiore unico nel giardino degli oratori salernitani, la casa di babbo Natale e aspettando la befana.

Tutti quindi riuniti presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno per la Festa Della Comunità 2019 che ha visto partecipi in voce e cuori molti collaboratori che a vario titolo hanno promesso il fedele servizio verso i fratelli.  Presenti gli aderenti ai gruppi di preghiera, i catechisti, i collaboratori degli oratori, il gruppo giovani, il gruppo caritas, la schola cantorum e la maggior parte di tutti i collaboratori a vario titolo.

Durante l'omelia don Marco ha illustrato le linee guida della pastorale di quest'anno legata al tema delle lettere di san Paolo.  Quattro gli ambiti di formazione con incontri mensili: catechisti, liturgia, oratori e caritas zonale. A parte ci sarà la catechesi per il gruppo giovani, per le aderenti ai gruppi di preghiera con la collaborazione delle ancelle del Sacro Cuore di santa Caterina Volpicelli, la scuola di preghiera con il movimento della pro sanctitate e il gruppo dei ragazzi delle scuole media. Novità per il corso di cresima mentre quello prematrimoniale partirà da un incontro nella sede della caritas parrocchiale. Continuano le giornate eucaristiche dei primi venerdì come l'adorazione in ogni venerdì della settimana, insomma non c'è giorno che non ci sia comunità, voglia di pregare, di stare insieme e di formarsi.

Tornando alla messa di ieri sera, ai lati dell’altare hanno fatto bella mostra: un cesto con 100 buste e 100 piume colorate (per scrivere e chiudere nel segreto l'impegno di quest'anno e la piuma colorata per farcelo ricordare sempre), un altro cesto con le agende pastorali 2019\2020 e un altro con le brochure degli incontri di catechesi, quali strumenti di traccia per le attività di quest'anno pastorale che si snoderà nel solco dell'Apostolo dei Gentili di Saulo di Paolo: la parola come spada...

A fine messa, con una piccola processione partita dalla chiesa, è stata ricollocata la statua di San Pio nel nostro quartiere, la precedente andò distrutta dalle intemperie atmosferiche lo scorso anno e che grazie ad una raccolta comunitaria organizzata da don Marco, ora fa bella mostra di se nella sua sede abituale dopo la benedizione.

Un lieto fine per un lieto anno sotto la guida di San Paolo e la benedizione di san Pio...

 

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Giovedì, 19 Settembre 2019 05:49

Noi, i ragazzi di Matierno...

Matierno oltre... a cura di Carla De Concilio, domenica 15 settembre 2019.
Oltre i luoghi comuni, gli stereotipi i pregiudizi. "Giochi di fine estate" questo il titolo della manifestazione che 
per due giornate, 14 e 15 settembre, ha visto protagonisti presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno giovani, meno giovani e bambini. Due giornate in cui gli animatori dell’ oratorio "La vigna del Signore", hanno riscoperto la piacevole gioia di ritornare bambini vedendo gareggiare i ragazzi del quartiere divisi in 6 squadre rappresentanti i continenti e quindi il mondo intero: Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Oceania.
Sono stati momenti di aggregazione bellissimi, iniziati con una preghiera corale guidata da don Marco Raimondo, e prosegiuti in gioia dove ognuno si è prodigato per il divertimento di tutti.
I nostri ragazzi hanno dato vita a comportamenti di sana partecipazione per sentirsi parte di gruppi festosi e urlanti, guidati con pazienza dai giovani animatori provenienti anche dall‘oratorio di San Felice; nello spirito di collaborazione che anima la nostra comunità.
Francesco, Alexandra, Marianna, Martina, Lucia, Francesco, Matteo hanno guidato i più piccoli bisognosi di maggiore attenzione e i più grandi dalla vivacità a volte irruenta.
Nella seconda giornata,oltre alla gara,i ragazzi hanno invaso la Chiesa di Nostra Signora di Lourdes per la Santa Messa e qualcuno di loro ha aiutato don Marco, nello svolgimento della liturgia tra la meraviglia e l’affetto dei fedeli presenti.
I concorrenti sono stati tutti bravissimi e anche se alla fine ha vinto la squadra Europa, di fatto hanno vinto tutti. A fine serata, per festeggiare tutti, c’erano due torte, una con il logo dei giochi e l’altra con la foto della squadra di calcio che pochi mesi fa ha vinto il torneo a Pastorano.
Domenica sera abbiamo vinto tutti.
Ha vinto la nostra voglia di raggiungere la meta desiderata che tante volte nella vita non viene raggiunta per i pregiudizi di un mondo che ti etichetta solo per il semplice fatto che provieni da...
Per questo Matierno oltre...oltre questi giochi che sono solo l’inizio del cammino di tutta una comunità che deve avere il coraggio di portare avanti il proprio futuro attraverso i volti sorridenti, i visi sudati, le corse sfrenate e la voglia di vincere dei soli ragazzi.
 
 
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Sabato, 14 Settembre 2019 06:56

Matierno... il sale dell'amore

Matierno 13 settembre 2019 a cura di Andrea Minella. Sapore di sale...Sapore d'amare.
Si, perché oggi tutti devono assaporare l'amore e il cibo può essere un collante per unire una comunità?
La 1* edizione della gara del salato messa su dall'oratorio della chiesa Nostra Signora di Lourdes di Matierno "LA VIGNA DEL SIGNORE " è stato un successo, ben 18 partecipanti.
I prodotti in gara erano tutti belli da vedere e buoni da mangiare e i giudici don Marco Raimondo, la signora Carmela Marraffa e il professor Clemente Gaeta dell' Istituto alberghiero R. VIRTUOSO hanno avuto non poche difficoltà a stabilire chi potesse salire sul gradino più alto. Per onor di cronaca ha vinto la signora Anna D'Amore. Ma alla fine ha vinto la voglia di stare insieme, la voglia di lasciare a casa la monotonia quotidiana e la voglia di gustare tante prelibatezze. Ancora una volta don Marco e don Vincenzo hanno dato la possibilità di trascorrere una bella serata. Ora non ci spetta che vedere i nostri bambini giocare.

 

 

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Mercoledì, 11 Settembre 2019 05:51

I FANTASTICI CINQUE + UNA...

Pastorano, 8 Settembre 2019. A cura di don Vi. Considerate, vi prego, il mio teatro lo specchio di voi stessi... (P. De Filippo)

Giorgia Beatrice, Federica D'Amore, Davide Russo, Alessio Senatore, Marco D'Andrea, sapientemente guidati dalla signora Annamaria Giordano sono stati gli unici e veri protagonisti di una serata all'insegna dell'arte teatrale tenutosi nello spazio dedicato della chiesa dei santi Felice V.M. e Giovanni B. in Pastorano.

"Miseria Bella" è una farsa in un atto dai toni brillanti e malinconici, rappresentata per la prima volta al teatro Kursaal di Napoli nel 1931. E' la storia di due poveri artisti che patiscono la fame al punto da non riuscire nemmeno a reggersi in piedi. E anche quando, non credendo ai loro occhi, trovano un pacchetto di cioccolatini, nel divorarli, scoprono che sono purgativi.

Tanti gli spettatori presenti all'evento che hanno sottolineato il gradimento della messa in scena con continui applausi.  

A fine serata don Marco Raimondo ha ringraziato le autorità politiche e civili presenti ricordando la storicità all'inclinazione teatrale della parrocchia che tramite l'oratorio "Via Verità e Vita" ha sfornato negli anni tanti talenti, a loro volta presenti alla serata segnando di fatto un passaggio tra vecchio e nuovo.

Abbracciando il futuro andiamo avanti a vele spiegate.

 Un ringraziamento a Ines Vassalo che ha presentato la serata e a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita e all'allestimento del tutto.

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