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Cappelle 07 Settembre 2018. "E' auspicabile che la nostra chiesa oltre che da mattoni sia formata da cuori pulsanti".  Con queste parole don Marco Raimondo conclude il messaggio di saluto e benvenuto al nostro Arcivescovo in occasione della solenne celebrazione Eucaristica per la riapertura al culto della chiesa di san Giovanni Battista in Pastorano Salerno.

Grazie ai lavori di risanamento e consolidamento cofinanziati dalla Cei, la millenaria chiesa ritorna  ai vecchi splendori di un tempo, sono stati riportati alla luce affreschi e stucchi persi nel tempo, nicchie preziose, colori e ovviamente ricordi.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dall'arcivescovo di Salerno, Campagna e Acerno monsignor Luigi Moretti che durante l'omelia ha più volte sottolineato come la carità e la misericordia di Dio accompagnano l'uomo di ieri e di oggi.  L'amore è l'unica chiave di accesso per il regno dei cieli.  Un amore che sappia travalicare i confini del proprio io per giungere al traguardo del noi.  C'è la necessità di avere con tutti rapporti sinceri, liberi da schemi mentali dove la concordia, la giustizia e la fratellanza siano ben evidenti nel nostro essere chiesa.  

Presente alla celebrazione come concelebrante padre Franco Mangili, vicario foraneo.  Numeroso il popolo di Dio presente a testimoniare l'amore verso la propria chiesa.

Di seguito le foto di Luca Scovotto e Giada Galluzzi.

chiesa di san Giovanni

Scritto da Domenica, 02 Settembre 2018 06:45

Cappelle, 2 Settembre 2018. Venerdì 7 Settembre alle ore 19.00, con la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro Arcivescovo Luigi Moretti sarà riaperta al culto la chiesa di san Giovanni Battista in Cappelle Salerno.

Grazie alla caparbietà del nostro sacerdote, don Marco Raimondo, la chiesa che domina una collina della città di Salerno, ritorna ad avere il decoro e lo splendore di un tempo.

Grazie al lavoro certosino di restauro sono ritornati alla luce affreschi che in modo inequivocabile lasciano trasparire l'amore per il culto e il divino dei nostri avi.

Preparare e avere cura della casa del Signore è il sentimento che deve animare ogni fedele più di ogni altra cosa, e con questi sentimenti non possiamo non ringraziare i tanti benefattori anonimi che con il loro dare hanno contribuito alla rinascita.

Un grazie a chi in questi giorni ha lavorato alacremente per pulire tutti gli arredi.

Un grazie a don Marco che in modo silente e continuo porta avanti l'insegnamento biblico: "Lo zelo per la Tua casa mi divora".

Vi aspettiamo.

 

In cammino con i nostri patroni

Scritto da Lunedì, 30 Luglio 2018 12:56

Pastorano 29 Luglio 2018.  Cosi come proposto dall'articolo precedente (La Madonna restaurata) è stata un processione all'insegna della preghiera e della sobrietà. Le immagini della nostra bravissima Roberta Beatrice IMG 20180730 WA0000sintetizzano più di ogni parola l'evento.

 

 

La Madonna restaurata: il cambiamento

Scritto da Domenica, 29 Luglio 2018 06:35

Pastorano 29 Luglio 2018.  C'è una fila di chiodi che nel legno antico pungono le coscienze di oggi, questo è quanto pensavo all'inizio del restauro della nostra Madonna del Carmelo che si venera nella chiesa dei Santi Felice V. e M. e San Giovanni Battista in Pastorano. 

Un restauro che ha avuto inizio scalpellando e togliendo le brutture del tempo, incrostazioni che impedivano di vedere la realtà.

Era come una velatura (come diceva san Paolo) che non consentiva di vedere chiaramente il bene che esiste e che possiamo produrre verso chi ci circonda. 

Ricordo tutte le fasi della preparazione, la delicatezza nel salvare quanto possibile ma soprattutto il viso che sembrava cambiasse espressione a ogni chiodo tolto dal capo. 

Una corona di spine che la nostra Vergine ha portato in questi anni quasi ad espiazione delle nostre colpe, delle nostre debolezze e allora questo restauro deve diventare un'occasione di cambiamento per tutti noi. 

Un cambiamento nel rapporto con noi stessi, con gli altri e soprattutto un rapporto diverso con i nostri santi e quindi con la Trinità.

Ma è solo una statua, è solo un'icona della mamma celeste. 

E' vero ma è pur sempre un'immagine sacra che ci dovrebbe portare alla preghiera, alla bontà del cuore, all'imitazione.

Ci siamo emozionati nel restauro e ci emozioneremo oggi quando la vedremo "passeggiare" per le vie del nostro paese nella processione devozionale in onore di san Felice vescovo e martire. 

Si passeggiare perché portare i santi in processione è avere il rispetto di come si portasse sulle spalle un proprio genitore che non può camminare. 

Si dovrebbe portare il Santo in processione avendo chiaro nel cuore che non è la statua che deve inchinarsi al popolo, ma il popolo di Dio ad inchinarsi e pregare e magari pregando girare intorno alla stessa e non viceversa.

E'  un sacrilegio rifiutare di portare, accompagnare la Madonna del Carmelo, seguendo la poesia dei suoi tratti e la dolcezza del suo candore, solo per imporre le nostre piccolezze umane.

Vi invitiamo già da questa mattina a venire a far visita alla mamma celeste, a portargli un fiore, una preghiera, una lacrima per chi soffre, questa è la vera festa che ogni domenica possiamo celebrare.

Venite a scoprire il volto di chi sorride perché ha tolto dal cuore le brutture del tempo, l’opera dell’uomo che non vede oltre il quotidiano.

Venite a portare il vostro sorriso alla Madonna del Carmelo, lei vi ripagherà con la grazie e la carezza di una mamma che aspetta senza riserve i propri figli.

Venite, adoriamo.

 

DUC IN ALTUM

Scritto da Sabato, 28 Luglio 2018 08:06

Santa Maria di Castellabate 27 Luglio 2018. DUC IN ALTUM! un invito a tutti i nostri giovani, futuro e speranza del mondo.  Con questo augurio, nell'ultimo giorno di ritiro, abbiamo spronato tutti a dare il meglio di se sempre e di non aver paura del futuro, delle decisioni da prendere e dalle strade da percorrere, c'è sempre un amico, una mano tesa, un orecchio che ascolterà le vostre parole. 

Anche questa è stata una giornata molto ricca di spunti e di riflessioni.  Si inizia con la catechesi tenuta nella cappellina, seduti in cerchio, si ascolta e si medita la Parola di Gesù.  

Dopo la catechesi "IL DECALOGO", le indicazioni per vivere al meglio il gruppo.  Sono i ragazzi che riunitisi da soli hanno stilato la prima bozza che sarà discussa colleggialmente, anche con i pochissimi assenti oggi, nel prossimo incontro.  Vincolanti solo due punti: la presenza attiva alla formazione e la presenza attiva alla Messa domenicale.

Prima del pranzo come di consuetudine "scopri il tuo angelo" ossia scoprire la persona che, ad inizio ritiro,  pescando il nome di un componente il campo, da quel momento se ne prendeva cura nel nascondimento.  Abbracci e risate per tutti. 

Dove mi colloco? La lavagna magnetica attende i nostri ultimi movimenti, la stella calamitata con l'immagine di ognuno dei partecipanti al campo si muove per l'ultima volta: dove mi colloco?  Ad ognuno la risposta, la responsabilità del gesto e della scelta.

Nell'aria si respira aria di premiazioni, come ogni campo, la classifica è pronta.  La novità di quest'anno era data dalla prova spesa, prova cucinae prova pulizia, superate da tutti in maniera perfetta e allora somati tutti i punti (giochi-bonus-malus-cucina-spesa-pulizia) vince quest'anno la squadra della stelle marine capitanata da Italia, secondo posto per le vele capitanata da Giada e ultimi, ma non da ultimi, i timoni capitanati da Luca.

Nella classifica a parte della pulizia camerata hanno vinto le donne.

A fine campo tanta tristezza per il tempo volato troppo in fretta.

Che dire? Possiamo solo affermare che è stata un'esperienza fantastica! 

A tutti i partecipanti e a chi si unirà al gruppo durante l'anno... diciamo che noi (don Marco Raimondo, don Vi e Mena) già stiamo lavorando al prossimo campo e alla sua location. 

LA CONCHIGLIA DEL PERDONO

Scritto da Venerdì, 27 Luglio 2018 13:46

Santa Maria di Castellabate 26 Luglio 2018. Con il mistero sulla Trinità di sant’Agostino (Un giorno Sant’Agostino passeggiava lungo la spiaggia meditando sul grande mistero della Trinità. Vede un bambino che, scavata un buca nella sabbia, vi versava l’acqua che attingeva con una conchiglia dal mare. – Che fai, bambino mio? Voglio mettere il mare in questa buca…- E’ impossibile… mettere il mare così vasto in una buca così piccola…- E allora… come puoi tu richiudere nella tua piccola testa… Dio così infinito?… E l’angelo sparì.)  si apre il penultimo giorno del ritiro del gruppo giovani della nostra comunità.  La preghiera del mattino sulla spiaggia impone quindi un gesto particolare, ripercorrere quando il racconto dice.  Ognuno dei ragazzi aiuta il gruppo a scavare una buca sulla sabbia e poi uno ad uno riempiono con l'acqua di mare una conchiglia, ci sono turisti che guardano, ragazzi che sorridono e persone che si fermano a parlare con noi. Una giornata iniziata con la preghiera e con il dialogo  continua con il perdono, la misericordia e l'abbraccio: il sacramento della riconciliazione.

Tutti i ragazzi hanno ricevuto da don Marco il perdono del Padre e simbolicamente una conchiglia da mettere al collo come segno del mistero profondo che spinge il nostro essere persona verso il Bene.

 Il pranzo preparato dalla squadra dei timoni ha preceduto il momento di silenzio che si è protratto fino alle 17.00.  E' il tempo dei giochi, del divertimento e della spensieratezza.  La cena e il bagno di mezzanotte hanno sigillato una giornata fantastica.

Il ritorno a casa 

I giovani, sciolgono i nodi

Scritto da Giovedì, 26 Luglio 2018 09:39

Santa Maria di Castellabate 25 Luglio 2018.  Il profumo della spuma del mare, le orme dei gabbiani sulla sabbia umida e un gruppo di ragazzi che sciolgono nodi recitando il Rosario, non credo sia una scena tanto facile da scorgere sulle nostre spiaggie.  "Mi chiamate domani mattina quando venite a pregare, perché  mi piace quello che fate" cosi una signora quando ci saluta con tristezza perché stiamo andando via. Testimonianza che il bene vince sempre l'indifferenza delle menti. Una bella testimonianza, tra i nostri limti, ma con l'amore incondizionato verso Gesù e la sua misericordia.  Dopo il primo momento vissuto sulla spiaggia con la preghiera del corpo e il rosario a Maria che scioglie i nodi, tutti in casa per la colazione.  L'incontro con le nostre aridità, portate alla luce dal brano del Vangelo di Luca 13,6-9 "Il fico sterile", segnano il momento della catechesi che impegna i ragazzi in un incontro molto fruttuoso.  La preparazione e la consumazione del pranzo porta allegria e spensieratezza prima del riposo pomeridiano.  La celebrazione eucaristica apre le  attività del pomeriggio, prima dei giochi tutti insieme e della cena.

Gran finale con la caccia al tesoro del mare alla ricerca della conchiglia perduta che vedrà prevalere  la squadra delle "vele" che volano, con il vento in poppa, in testa alla classifica provvisoria.  Domani giorno nodale, ma questa è tutta un'altra storia.

Per sua stessa ammissione, Davide Oriente è l'atleta  di Cristo del giorno.   Speriamo bene.  Di seguito alcune foto della giornata.

Orme sulla sabbia

Scritto da Mercoledì, 25 Luglio 2018 11:13

Santa Maria di Castellabate 25 Luglio 2018. Prendendo spunto dalla nota riflessione: "orme sulla sabbia", come si evince dalla foto di apertura, i nostri ragazzi hanno iniziato la seconda giornata di ritiro estivo. Dopo la preghiera del corpo effetuata da Mena e la prima riflessione di don Marco, tutti insieme abbiamo sperimentato cosa significa prendere in braccio l'altro e condurlo per sentieri sicuri.

Dopo la colazione seconda meditazione, tenuta da don Vi, su Mt 8,18.22. [...] il figlio dell'uomo non ha dove posare il capo[...] Seguimi [...]. L'invito a passare all'altra riva senza paura di andare controcorrente, l'invito a lasciare le proprie tranquillità per mettersi in gioco, la fatica per seguire Gesù e il suo insegnamento.  La voglia di fidarsi.

Quanti spunti e quanto dialogo in queste ore di meditazione e ascolto. Un confronto che arricchisce, che si snoda tra persone che accettano la voce dell'altro e che si mettono in discussione.

Poi una delle novità quest'anno. I ragazzi, a turno, sono chiamati a fare la spesa e poi a cucinare quanto da loro deciso. Divisi in tre squadre con simboli prettamente marinai: timoni, stelle di mare e le vele, sono pronti a darsi battaglia anche tra i fornelli.

Ha iniziato la squadra "stelle di mare" con piatti saporiti e ben presentati.

Ovviamente non vogliamo formare dei maghi dei fornelli ma solo avere fiducia in loro in tutto quello che fanno, responsabilizzarli e introdurli in un mondo dove i valori a volte vengono scambiati per negatività e dove il relativo prende forma nel cuore dell'uomo.

Di seguito le foto del giorno che racchiudono tutto quanto fatto.

A proposito c'è stato anche il doppio bagno e  la libera uscita di Cenerentola... qualcuno ha detto che siamo diventati troppo teneri!

 

Campo giovani... dove mi colloco

Scritto da Martedì, 24 Luglio 2018 10:32

Marina di Santa Maria di Castellabate (Sa), 23 Luglio 2018. C'è un campanile che aspetta sempre, in ogni luogo, cuori intrepidi che amano andare controcorrente.  Inizia anche quest'anno all'ombra di un campanile il campo giovani  2018.  Cambia la location, non più Acerno ma Castellabate, il mare per divenire pescatori, per provare a navigare e dominare le onde della vita avendo al timone Gesù e il suo insegnamento, per sapere dove collocarci, dove posizionare i nostri volti.  Cinque giorni per scoprirlo, cinque giorni per mettersi in gioco, cinque giorni per passare all'altra riva.

Tante le novità, perché abbiamo voglia di cambiamenti, di testimoni, di belle realtà che si donano.

La partenza, lasciare a casa gli affetti, i legami.

L'arrivo,  in un luogo non conosciuto, l'ignoto, la voglia di scoprire.

La sistemazione in camera, condividere con gli altri.

Le regole, le guide, la preghiera e la catechesi viatico per sciogliere bene le vele e navigare senza paura.

Nel primo  giorno abbiamo raccontato di dove sono,  dove voglio arrivare e come arrivarci.

Sulla lavagna magnetica ci sono 22 volti: don Marco Raimondo; chi scrive don Vincenzo diacono permanente con mia moglie Mena e  loro 19 cuori, 19 personalità, 19 nuovi figli da seguire.

Il primo momento di spiritualità è legato alla Divina Misericordia, la recita della coroncina.

La prima meditazione tenuta da don Marco "Erano pescatori", la prima chiamata,  cambiare  il proprio nome, rivivere la scena e trovare il proprio posto.

Il deserto come meditazione ha preceduto la celebrazione Eucaristica. Poi la formazione delle squadre, la cena insieme sotto le stelle in riva al mare e per concludere la parte più bella, la preghiera della notte sulla spiaggia, tra il mare, le onde la sabbia e i pensieri che ci portano in alto.

Solo per gente che va controcorrente.

Bravi ragazzi

 

 

 

 

Vinciamo tutti se uniti nell'amore di Gesù

Scritto da Domenica, 22 Luglio 2018 13:43

E alla fine Vincono Tutti!!! Lo avevamo detto e ribadito già prima che cominciassero le finali di tutte le fasce e 1 è stato.... In questa edizione è stato molto bello, per i bambini e gratificante per gli organizzatori, avere una presenza molto costante dei sacerdoti delle varie realtà che hanno partecipato, con don Wenceslao a dare qualche calcio d'inizio e don Marco a fare le corse per essere con noi il più possibile. In campo si è visto molto agonismo, dai piccoli ai grandi ma nel più dei casi corretto e leale. Abbiamo apprezzato squadre venute da lontano come San Leonardo, che ha portato a seguito un intera comunità a tifare e a godersi queste serate nel nostro oratorio e ci auspichiamo che il rapporto con loro sia sempre più collaborativo. Abbiamo apprezzato le squadre della nostra Parrocchia come A Volo Team di Cappelle e N.S di Lourdes boys che si sono distinte per un gioco corretto e un comportamento dignitoso. Abbiamo gioito nel vedere gli atleti della fascia "bambini" di San Felice, Ogliara e San Leonardo(che ottengono il 1st posto) correre dietro ad un pallone come se fosse una torta. Questi ultimi ci hanno insegnato moltissimo... Hanno pianto per una sconfitta, per una svista arbitrale o per aver giocato di meno rispetto ad altri ma, alla fine, sono stati tutti felici di ricevere un premio, una coppa e un ricordo di questi tornei.. È doveroso elogiare ancora gli atleti che, indossando la maglietta dell'oratorio "Via, Verità e Vita", ne hanno onorato la storia e i colori... Si sono fatti coinvolgere nell'organizzazione così come nella manutenzione del campo e hanno preso parte con spirito di abnegazione sia al torneo di calcio che a quello di pallavolo senza badare al risultato finale!! Tra la fascia "ragazzi" il primo posto è andato alla compagine di San Mango mentre per i grandi l'onnipresente Real Brignano sale sul gradino più alto del podio regalandoci un mix di belle giocate e tanti gol. Tra le fila di questi ultimi anche il Miglior Portiere Vincenzo mentre il Miglior Giocatore è stato il bomber della squadra di casa Alberto... E poi il premio più importante, assegnato alla squadra più corretta e silenziosa in campo e che risponde al nome di Sporting Rufoli. Una squadra che ha accettato le decisioni arbitrali senza obiettarle così come ha accettato la sconfitta, onorando il torneo fino all'ultimo secondo... Un grazie infinite agli Arbitri che si sono calati nella competizione, donandoci il loro tempo e che hanno avuto il loro ben da fare!! C'è stata un'altra partita poi giocata fuori dal campo. La partita della squadra della Cucina che in tutte le serate è uscita vittoriosa, con fatica ma gratificata dai complimenti degli spettatori. Altro aspetto del torneo sono state le critiche. Riteniamo che aiutano a migliorarsi e che vanno incamerate in ogni caso, costruttive e non. Di sicuro non siamo stati perfetti ma abbiamo messo il cuore in campo al fine di regalare ad atleti e spettatori serate piacevoli nel nostro oratorio... Sperando di non aver omesso niente, e scusandoci in anticipo, vi ringraziamo di cuore per essere stati con noi mettendovi in gioco.... Ora vi aspettiamo tutti alla "Caccia al Tesoro" che organizzeremo per il 25 e 26 agosto, in un esperienza che potrà coinvolgere grandi e piccoli insieme e che a breve vi illustreremo. Grazie ancora a tutti e ricordate che..."Vince Uno...Vinciamo Tutti"

Enzo De Martino

Nelle foto riprese da fb è bello vedere come la squadra di don Antonio Quaranta ha voluto ringraziare Gesù dopo la partecipazione al torneo.

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