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L'amore tra coniugi oltre la morte

Scritto da Mercoledì, 20 Gennaio 2016 01:49

L'amore tra moglie e marito non dura solo "finché morte non vi separi", ma il legame va oltre la dipartita di uno dei due. La scoperta si deve a uno studio Usa pubblicato su Psychological Science, per il quale il legame tra i partner, anche quando uno dei due non c'è più, è tanto forte quanto lo è stato in vita.

 "Le persone alle quali teniamo continuano a influenzare la nostra vita anche dopo essere morte", spiega Kyle Bourassa, responsabile del lavoro e dottorando di psicologia nell'università dell'Arizona. In un lavoro precedente, il team americano aveva trovato prove dell"interdipendenzà tra i coniugi. I ricercatori si sono quindi chiesti se questo legame continuasse anche dopo la scomparsa di uno dei due.

Metodo-Ovulazione-Billings

Scritto da Mercoledì, 13 Gennaio 2016 08:54

Per imparare correttamente il Metodo Billings non si può procedere da autodidatta, nè affidarsi alla lettura di un manuale, ma è necessario rivolgersi ad una insegnante diplomata e abilitata da uno dei Centri Regionali riconosciuti dal Centro di Coordinamento Nazionale (Centro di Studi sulla Regolazione Naturale della Fertilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), affiliato al Woomb International (World Organization Ovulation Method Billings).

Referenti parrocchiali per Il metodo dell'ovulazione Billings  Vincenzo e Mena Salsano.

Il metodo dell'ovulazione Billings (MOB) è un metodo naturale di regolazione della fertilità, usato dalle donne con l'aiuto del partner, per conoscere la propria fertilità.

Per imparare correttamente il Metodo Billings non si può procedere da autodidatta, nè affidarsi alla lettura di un manuale, ma è necessario rivolgersi ad una insegnante diplomata e abilitata da uno dei Centri Regionali riconosciuti dal Centro di Coordinamento Nazionale (Centro di Studi sulla Regolazione Naturale della Fertilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), affiliato al Woomb International (World Organization Ovulation Method Billings).

Percorso per coppie

Scritto da Mercoledì, 13 Gennaio 2016 13:53
"L’amore coniugale rivela massimamente la sua vera natura e nobiltà quando è considerato nella sua sorgente suprema, Dio,che è "Amore", che è il Padre  "da cui ogni paternità, in cielo e in terra, trae il suo nome". Il matrimonio non è quindi effetto del caso o prodotto della evoluzione di inconsce forze naturali: è stato sapientemente e provvidenzialmente istituito da Dio creatore per realizzare nell’umanità il suo disegno di amore".
( Paolo VI, Humanae Vitae)

Forania Salerno Ovest

Parrocchia Santi Felice V.M. e Giovanni B. in Pastorano Salerno

Percorso per giovani coppie

incontrarSI X riscoprirSI

Programma

inizio incontro ore 20.30 fine incontro 21.30

Padre Pio

Scritto da Mercoledì, 13 Gennaio 2016 06:52

 La missione

 I Gruppi di Preghiera, sorti per l’intuizione di Padre Pio da Pietrelcina in  vista dei bisogni spirituali della nostra epoca, intendono cooperare alla  realizzazione del Regno di Dio, secondo l’insegnamento di Gesù, che ha  ripetutamente insistito sulla necessità della preghiera e ce ne ha indicato il  modo.  Essi intendono agire in obbedienza ai ripetuti inviti in tal senso lanciati dai Sommi Pontefici e dalla Gerarchia, secondo la tradizione mirabilmente espressa dai Concili Ecumenici, e specialmente dal Concilio Vaticano II. I Gruppi si propongono di seguire i principi generali della spiritualità francescana di Padre Pio: adesione piena e incondizionata alla dottrina della Chiesa Cattolica, guidata dal Papa e dai Vescovi. Obbedienza al Papa e ai Vescovi, di cui è portavoce all'interno del Gruppo il Sacerdote Direttore Spirituale nominato dal Vescovo.

Divina Misericordia

Scritto da Mercoledì, 13 Gennaio 2016 04:51

La festa della Divina Misericordia è stata istituita ufficialmente da Giovanni Paolo II nel 1992 che la fissò per tutta la Chiesa nella prima domenica dopo Pasqua, la cosiddetta “Domenica in albis”.

 

Dove è stata celebrata per prima questa ricorrenza?

Il card. Franciszek Macharski con la Lettera Pastorale per la Quaresima (1985) ha introdotto la festa nella diocesi di Cracovia e seguendo il suo esempio, negli anni successivi, lo hanno fatto i vescovi di altre diocesi in Polonia. Il culto della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua nel santuario di Cracovia - Lagiewniki era già presente nel 1944. La partecipazione alle funzioni era così numerosa che la Congregazione ha ottenuto l'indulgenza plenaria, concessa nel 1951 per sette anni dal card. Adam Sapieha. Dalle pagine del Diario sappiamo che suor Faustina Kowalska fu la prima a celebrare individualmente questa festa con il permesso del confessore.

Apostolato della preghiera

Scritto da Mercoledì, 13 Gennaio 2016 04:50

Una Via del cuore al servizio del mondo

Che cos'è l'AdP?

E' un servizio alla Chiesa Cattolica diffuso in tutto il mondo, compatibile con tutti i tipi di associazione e movimenti, che propone la spiritualità del Cuore di Gesù per aiutare tutti i membri della Chiesa e vivere pienamente il Battesimo e l'Eucarestia nello spirito del sacerdozio comune dei fedeli.

L'AdP propone tre impegni fondamentali:

l'offerta quotidiana

la consacrazione

la riparazione

 

 

Ministri istituiti e straordinari

Scritto da Giovedì, 14 Gennaio 2016 06:35

Ministri istituiti

Accolito 

E’ il secondo dei Misteri istituiti, che si svolge nell'area dell'altare, su cui si celebra il memoriale dell'amore oblativo di Cristo, che diviene "sacramento ed esempio" dell'amore con cui i suoi discepoli devono amare Dio e amarsi gli uni gli altri. Questo ministero, nel suo concreto esercizio, è destinato a mettere in risalto l'intimo legame che esiste tra liturgia l'Eucaristia in particolare e carità. L'accolito sia «istituito per aiutare il diacono e per fare da ministro al sacerdote. E' dunque suo compito curare il servizio dell'altare, aiutare il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della santa Messa». Il modo concreto con cui avviene questo servizio liturgico è specificato con esattezza nelle indicazioni date dai Principi e norme per l'uso del Messale romano (del 3 aprile 1969, indicati con PNMR), ai nn° 142-147. 

Diaconi

Scritto da Giovedì, 14 Gennaio 2016 12:34

Tutti i battezzati sono chiamati a mettersi al servizio degli altri nel dono di sé per amore: il ministero del diacono è segno sacramentale dell’amore verso il prossimo. Il desiderio di imitare Cristo servo nella sua dedizione alla verità e alla carità, uno spirito di comunione ecclesiale con il vescovo, i presbiteri e l’intero popolo di Dio, l’attenzione per l’animazione cristiana delle realtà sociali, la sensibilità viva per ogni forma di carità e capacità di accogliere i poveri, e il desiderio di donarsi con gioia sono le caratteristiche del diacono. L'ordinazione rende il diacono membro effettivo del clero e facente parte della gerarchia ecclesiastica di una specifica Diocesi (o Istituto Religioso) in cui è incardinato e non è escluso possa anche ricoprire ruoli di guida o direzione di una comunità.I ministeri del diacono vengono presentati in maniera piana dal magistero conciliare: «È ufficio del diacono, secondo le disposizioni della competente autorità, amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l'Eucaristia, assistere e benedire il Matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura. »(Lumen Gentium 29)

Parroci

Scritto da Mercoledì, 13 Gennaio 2016 01:08

E chi è il Sacerdote? È l’“Uomo di Dio” (2 Tim. 3, 17). Difatti, è solo Dio che lo sceglie e lo chiama da mezzo agli uomini, con una vocazione specialissima (“Nessuno assume da sé questo onore, ma solo chi è chiamato da Dio”: Ebr. 5, 4), lo separa da tutti gli altri (“segregato per il Vangelo”: Rom. 1, 1), lo segna con un carattere sacro che durerà eternamente (“Sacerdote in eterno”: Ebr. 5, 6) e lo investe dei divini poteri del Sacerdozio ministeriale perché sia consacrato esclusivamente alle cose di Dio: il Sacerdote “scelto fra gli uomini è costítuito a pro’ degli uomini in tutte le cose di Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati” (Ebr. 5, 1-2). Con la Sacra Ordinazione il Sacerdote viene consacrato nell’anima e nel corpo. Diviene un essere tutto sacro, configurato a Gesù Sacerdote. Per questo il Sacerdote è il vero prolungamento di Gesù; partecipa della stessa vocazione e missione di Gesù; impersona Gesù negli atti più importanti della redenzione universale (culto divino ed evangelizzazione); è chiamato a riprodurre nella sua vita l’intera vita di Gesù: vita verginale, povera, crocifissa. È per questa conformità a Gesù che egli è “ministro di Cristo fra le genti” (Rom. 15, 16), guida e maestro delle anime (Matt. 28, 20).La vocazione sacerdotale è una grazia straordinaria che, configurando una creatura a Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote, lo rende partecipe della sua sublime missione d'Amore.

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 Don Marco Raimondo 

Nato a Salerno il 5 dicembre 1974.
Ordinazione Diaconale 26 Gennaio 2008 (Cappella del Pontificio Seminario Romano Maggiore - PSRM) per imposizione delle mani di Monsignor Luigi Moretti Vicegerente del Vicariato di Roma; 
Ordinazione Presbiterale 27 Aprile 2008 (Basilica di San Pietro a Roma) per l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione da parte di Sua Santita Benedetto XVI.
Parroco dal 1 Settembre 2014.
Da un articolo del sito web "La vedetta dell'Irno". Organizzazione per l'ingresso in parrocchia di don Marco Raimondo.
“Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa accordare a una parrocchia” (Curato d’Ars).
Su questa linea si sono svolte le due veglie di preghiera (Martedì 2 e mercoledì 3 Settembre 2014) organizzate dalla comunità della parrocchia di san Felice e san Giovanni Battista in Pastorano per l’ingresso del nuovo parroco, don Marco Raimondo, che avverrà giovedì 4 Settembre 2014 alle ore 19.30 presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno (SA).

“Voglio affidare il mio ingresso all’intercessione della Beata Vergine Maria, nel contempo voglio pregare per tutti gli ammalati della nostra comunità, per gli anziani, per i giovani ai quali molte volte è precluso un futuro sereno e ricco di soddisfazioni, per tutte le famiglie. Vorrei essere il sacerdote che bussa alle porte per rincuorare e portare la gioia del Cristo morto e risorto per noi. Ringrazio il nostro Arcivescovo per la fiducia e la stima che ha avuto nei miei confronti per affidarmi questa comunità”.

SUCCESSIONE DEI PARROCI

San Giovanni Battista 

 

San Felice V.M. 

         

Don Bartolomeo Petrone

(1682-1705)

 

Don Francesco Antonio Galdi

(1750-1767)

Don Pietro Galdo

(1706-1726)

 

Don Ferdinando Granato

(1768-1800)

Don Giacomo Antonio Sabatino

(1727-1749)

 

Don Vincenzo Bracale

(1800-1848)

Don Sabato Soriente

(1750-1775)

 

Don Giacinto Martino

 

(1848-1850)

Don Tommaso Soriente

(1776-1797)

 

Don Gennaro Rocco

(1850-1899)

Don Angelo Quaranta

(1797-1801)

 

Don Carmine De Leo

 

(1899-1900)

Don Carmine Carpentieri

(1801-1817)

 

Don Amedeo Clarizia

(1900-1930)

Don Lorenzo Ricciardi

(1817-1840)

 

Don Vincenzo Pacelli

(1930-1966)

Don Baldassarre Mazzariello

(1840-1843)

 

Don Giacomino Palo

(1966-2014)

Don Alessandro Clarizia

(1843-1894)

 

 

 

Don Raffaele Pascarelli

(1894-1905)

 

 

 

Don Antonio Soriente

(1907-1931)

 

 

 

Don Enrico Mastrangelo

(1931-

 

 

 

Don Salvatore Colamarco

 
 
 
 

 

DON GIACOMO PALO
Nato il 24 luglio 1939 a Prepezzano, comune di Giffoni Sei Casali in provincia di Salerno, da Fioravante e Cristina Terralavoro, è il terzo figlio di casa Palo. All’età di 11 anni entra in seminario e lo frequenta fino all’età di 26 anni. Il 29 giugno 1966 fu ordinato sacerdote dal Vescovo di allora S.E. Demetrio Moscato.
Il 4 luglio dello stesso anno, celebra la prima messa nel suo paese natio, nella chiesa San Nicola di Bari. Il primo gennaio del 1967, celebra a San Felice la sua prima messa ma, con suo grande rammarico, non vi partecipò nessuna anima viva. Don Giacomo nel frattempo prosegue i suoi studi e nel 1971 supera gli esami conseguendo la licenza in teologia a Roma presso l’istituto San Tommaso D’Aquino. Successivamente dopo 5 anni di studio, il 31 marzo del 1976 si laurea in Lettere e Filosofia presso l’università Federico II di Napoli. Ha insegnato a Roccadaspide, Amalfi e Salerno riuscendo sempre perfettamente a conciliare i suoi doveri.
Oggi Don Giacomo Palo è Canonico nella Cattedrale di Salerno e spesso torna a salutare i suoi cari amici parrocchiani. 
 Canonizzazione Don Giacomo

Orario Catechismo Pastorano

Scritto da Domenica, 03 Gennaio 2016 10:02

I catechisti aspettano i nostri ragazzi tutte le domeniche alle ore 11.15..

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