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Una rosa per Santa Caterina

Scritto da Domenica, 24 Febbraio 2019 20:01

Venerdì 22 Febbraio, Napoli. A cura di Giovanna Calabrò e Luigi Greco. 

Oggi 22 Febbraio la nostra parrocchia si è recata in pellegrinaggio a Napoli al Santuario Diocesano del Sacro Cuore nel decimo anniversario della canonizzazione di Santa Caterina Volpicelli, fondatrice delle Ancelle del Sacro Cuore.  Abbiamo visitato i luoghi della Santa ripercorrendo la storia della sua vita, provando un'intensa e forte emozione pensando alle figure dei santi che hanno attraversato la sua vita: san Giuseppe Moscati, San Ludovico da Casoria, il Beato Bartolo Longo (per citarne alcuni).

Alla guida del gruppo, come sempre, il nostro sacerdote e guida spirituale, don Marco Raimondo,  che ha donato a tutti i presenti un ricordo della Santa con alcune delle sue bellissime frasi dense di amore verso il Sacro Cuore di Gesù. Durante la messa, nella processione offertoriale, ha poi voluto donare, a nome di tutta la comunità, una candela a forma di rosa sorretta da due mani che rappresentano le nostre mani che offrono a Dio: le gioie, gli affanni e le sofferenze di ogni giorno.   

Ci ha accompagnati nel viaggio, con la sua travolgente simpatia ,anche la nostra cara suor Susanna, ancella del Sacro Cuore che ancora una volta, ci ha illuminati con la sua fede e ci ha introdotti nella spiritualità di Santa Caterina Volpicelli.  Il messaggio che viene fuori dal suo vissuto è semplice: amare il prossimo incondizionatamente e prendersene cura come Gesù ci ha insegnato.

La preghiera e la celebrazione eucaristica è stata condivisa con i pellegrini di una parrocchia di Volla.

La celebrazione è stata presieduta da don Federico, con la concelebrazione di don Marco e don Wenceslao e tutti quelli che erano in grazia con Dio, hanno potuto lucrare l'indulgenza concessa da Papa Francesco per l'occasione.

Tutti i presenti hanno pregato per i sacerdoti presenti e per tutto il clero, per le nostre intenzioni, per gli ammalati, per le famiglie, per i giovani e per coloro che si sono affidati alle nostre preghiere affidando tutti all'intercessione di santa Caterina affinchè siano custoditi in santità.

Infine abbiamo ripreso il viaggio verso casa con l'animo più sereno e gioioso e con la speranza che il mondo possa cambiare se noi avremo il coraggio di testimoniare l'amore di Dio rendendolo presente nelle nostre vite, anche quando il peccato ci allontana un poco da Lui, anzi proprio in quei momenti dobbiamo abbandonarci a Lui e spalancare la porta del nostro cuore affinchè egli possa illuminarlo.

Buona vita a tutti. 

La luce della fede

Scritto da Lunedì, 04 Febbraio 2019 08:56
Sabato 2 Febbraio 2019 a cura di Rosita Rago.
Oggi 2 Febbraio la chiesa festeggia la Presentazione di Gesù al tempio.
Questa festa è detta: Candelora, Festa della Luce.
In questo giorno venivano e vengono utilizzate candele, fiaccole accese, simbolo della luce.
Ieri anche la nostra comunità insieme ai bambini del catechismo hanno fatto questo segno. Don Marco con una piccola introduzione ha spiegato il significato di questa festa e alla fine ha benedetto le candele.  

Sant'Antonio: la luce e la fedeltà

Scritto da Venerdì, 18 Gennaio 2019 07:01

Cappelle 18 Gennaio 2019.  Nella festività liturgica di Sant'Antonio Abate, è stato bello sottolineare la bellezza del fuoco che purifica, illumina e santifica il nostro essere persona con l'aggiunta, a volte poco conosciuta da parte nostra, della grande fedeltà che gli animali hanno verso l'uomo. 

E' stato bello vedere la convivenza pacifica tra cani, gatti, tartarughine e altri compagni di gioco e di compagnia che, tranne qualche "abbaiata" di troppo, hanno fatto da corollario a una bella celebrazione eucaristica. 

Non ci resta che la preghiera: "Gloriosissimo S. Antonio, esempio luminoso di penitenza e di fortezza cristiana,  ardente di zelo per la salvezza delle anime e di carità per il bene del prossimo, Voi che otteneste da Dio la speciale virtù di liberare l'aria, la terra, il fuoco e gli animali da ogni morbo e da ogni malefica influenza, fate che con una santa vita imitiamo le vostre eroiche virtù e che anche quaggiù in terra sperimentiamo il vostro valevole patrocinio, ricevendo copiosissime le vostre benedizioni su tutto ciò che serve per la nostra alimentazione e pei nostri lavori, sui corpi e sulle anime nostre".

Così sia.

Gloria, Pater.

Di seguito le foto della serata. 

Prevenire è meglio

Scritto da Lunedì, 14 Gennaio 2019 08:30

Pastorano 13 Gennaio 2019 a cura di Mimmo D'Amore.  Prosegue la campagna di prevenzione organizzata con il Club Rotary Salerno Est, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sull’importanza della prevenzione su tematiche legate alla salute e al benessere del proprio corpo.
Domenica di prevenzione sui disturbi della tiroide, dovuti principalmente ad una produzione anomala di ormoni che può essere maggiore o minore rispetto alla quantità fisiologica, così come sottolineato dal Dott. Igino De Giorgi, specialista in Radiologia che ha effettuato ecografie e consulti gratuiti in Parrocchia.

 

"In...Canto degli angeli"

Scritto da Venerdì, 28 Dicembre 2018 09:15

Matierno 27 Dicembre 2018.  "In...Canto degli angeli".  Un incanto, il canto dei nostri bambini che ha emozionato i presenti sotto lo sguardo di Gesù, che dall'alto, tra una nota e l'altra sembrava sorridere e abbracciare tutta la nostra umanità.

Una serata all'insegna del bello e del familiare quella che abbiamo vissuto presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes, con lo spettacolo di canzoni natalizie ideato, organizzato e diretto dal nostro oratorio: "la Vigna del Signore" di Matierno.

La genuinità delle cose antiche fatte in casa, con la consapevolezza di fare qualcosa di buono, per il nostro quartiere e per i nostri ragazzi. 

Ad inizio spettacolo, tutti i bambini sono stati chiamati nominalmente, a testimonianza che la nostra chiesa conosce tutti i volti e tutti i nomi dei propri figli da Matierno a Pastorano, passando per Cappelle. 

Una chiesa che accoglie e protegge nel nome della Verità e che ieri sera si è vestita di luci e stelle per accogliere i nostri ragazzi, il nostro futuro e la nostra speranza, nel solco della tradizione, quella vera, che insegna valori.

AUGURI A TUTTI.

 

   

 

 

 

BUON NATALE

Scritto da Martedì, 25 Dicembre 2018 08:39

Pastorano, Cappelle, Matierno 25 Dicembre 2018. Quest'immagine fotografa in pieno, quello che dovrebbe essere il Natale di tutti coloro che credono nel Verbo Incarnato, morto e risorto per noi, portatore di luce e di speranza. 

E' l'immagine ideale perché l'unico soggetto nitido e ben definito è proprio Lui, il Figlio di Dio, nato da Donna Santa e vissuto con Giuseppe, padre silenzioso e premuroso.

Tutti dovremmo specchiarci in questa foto ed in essa cogliere tutte le debolezze, le piccole umane fragilità, mettendo a fuoco i punti deboli e convincerci che  l'assenza di fede, vera e vissuta sulle ginocchia, diventa assenza di valori, assenza di rispetto, assenza di stima verso noi e verso gli altri.

Caro Gesù Bambino ti preghiamo per la nostra comunità, per le tante "Marie" e i tanti "Giuseppe" che con fatica portano avanti le famiglie di oggi.

Ti preghiamo per le tante famiglie che hanno perso affetti cari quest'anno, fa che possano trovare nella comunità accoglienza e calore.

Ti affidiamo le giovani coppie che iniziano a camminare insieme, proteggile dalle insidie dei silenzi e delle incomprensioni.

Ti preghiamo per i nostri ammalati, per quelli che da soli passano il Natale in un letto di ospedale o in qualche casa di accoglienza.

Proteggi gli orfani e le vedove, donagli il coraggio che deriva dall’Amore vero.

Portiamo ai tuoi piedi le speranze e i sogni di chi cerca un lavoro, di chi con fatica porta avanti un ideale, di chi si sforza di essere giusto.

Ti supplichiamo di esaudire tutte le preghiere che ci sono arrivate in questi giorni.

Riponiamo nel tuo dolce sorriso tutte le nostre difficoltà affinché Tu possa essere l'immagine nitida da seguire sempre, senza paura, senza compromessi, portando avanti la VERITA' che ci rende liberi e tuoi veri figli.

Aiutaci Gesù Bambino a non diventare mai adulti, musoni e preoccupati solo dell'avere. 

Facci tuoi imitatori nell'essere sostanza che lievita e porta molto frutto.

Don M, don Wem e don Vi

 

 

 

La casa di Babbo Natale

Scritto da Lunedì, 24 Dicembre 2018 13:15

Cappelle 23 Dicembre 2018.  C'è una casetta piccola, stretta, con due finestre e senza balconi, ma che racchiude in se tutta la magia festaiola del Natale, è la casa di Babbo Natale. Le catechiste della chiesa di san Giovanni Battista in Cappelle, hanno voluto così salutare i bambini del catechismo e le loro famiglie. Serata che inizia con il coro dei bambini che hanno scelto per l'occasione un bel repertorio natalizio.  Dopo il successo riscosso con i canti largo al gruppo dei giovani che hanno messo in prosa alcune trame teatrali inerenti il Natale e le vera storia dell'omone bianco portatore di gioia.

Stand gastronomici hanno accompagnato i tanti amici che hanno voluto fare visita alla casa di babbo Natale me che hanno passato una bella serata in armonia e allegria.

Di seguito le foto.

 

 

Un meraviglioso pazzo Natale

Scritto da Lunedì, 24 Dicembre 2018 12:48

Pastorano 22 Dicembre 2018.  "Un meraviglioso pazzo Natale" così l'oratorio della chiesa di san Felice in Pastorano, Via Verità e Vita, in collaborazione con tutti i catechisti, ha voluto intitolare la festa di Natale per tutti i bambini e i presunti tali che hanno passato un paio d'ore in allegria e armonia.  Bello ed emozionante lo spettacolo canoro dei bambini e la recita in vernacolo dell'annuncio dell'angelo Gabriele a Maria.

La scena della natività esterna ha poi colpito tutti per semplicità ed essenzialità, senza clamori.  L'arrivo di Babbo Natale sulla famosa slitta e la distribuzione dei doni ha fatto da corollario agli stand gastronomici che hanno deliziato tutti i presenti.

Di seguito le foto del nostro Gino Beatrice.

 

Anche Gesù giocava

Scritto da Lunedì, 17 Dicembre 2018 10:22

Matierno16 Dicembre 2018. E' bello pensare che anche Gesù, quando era piccolo, giocando con i suoi amici, tornava a casa con le ginocchia e/o i gomiti sbucciati e mentre Maria lo ripuliva dalla polvere gli parlava di Dio. Il gioco al centro per motivare i giovani e meno giovani a far quadrato e stare insieme per fare sempre il meglio per il nostro quartiere.

Non abbiamo nè grattacieli, nè vie piene di luminarie artistiche, non abbiamo il salotto buono dove fare shopping e passeggiare, ma sicuramente abbiamo la voglia di far bene che ci spinge a migliorare sempre. Queste le motivazioni che hanno spinto, il parroco (don Marco Raimondo) e i responsabili dell'Oratorio "Vigna del Signore" della chiesa Nostra Signora di Lourdes, in Matierno, all'organizzare anche per quest'anno i tornei di Play Station e Scopone. Tornei che hanno visto protagonisti oltre cento amici della nostra comunità che hanno passato serate insieme nel gioco, gustando anche qualcosa di buono cucinato dalle nostre volontarie della vigna.

"Non vogliamo dare priorità ai vincitori, perché crediamo che quando si fanno le cose con semplicità e solo per il gusto di stare insieme si vince tutti, e come quando ci si ritrova tra amici, nella verità e nel rispetto, accogliendo l'altro senza falsità" questo è quanto sottolineato da don Marco ieri durante la premiazione che si è tenuta al termine della celebrazione eucaristica nella terza domenica di Avvento.  I premi cose semplici e genuine come siamo noi, per i ragazzi due biglietti per lo stadio Arechi e per le due coppie dello scopone cesti con prelibatezze nostrane.

Cosa dire di più se non ringraziare tutti gli operatori dell'oratorio che con don Marco hanno regalato quest'altra bella pagina di unità per le nostre chiese e ora avanti con il Natale con le tombolate, le recite, i momenti di aggregazione tutto nel nome di Gesù.

W LA NOSTRA CHIESA CHE E' IN PASTORANO MATIERNO E CAPPELLE.

 

 

Maria, un fuoco vero che viene dal Padre.

Scritto da Sabato, 08 Dicembre 2018 17:40

Cappelle 8 Dicembre 2018. Di don Vi diacono, nella solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA.

C'è un fuoco che arde nel cuore di ognuno, un fuoco che è alimentato dalla preghiera e dalla fede, è un fuoco eterno che scalda sempre, che non fa mai fumo e soprattutto non lascia cenere. E' il fuoco di Maria, del suo Eccomi, del suo Andare, del suo Silenzio, del suo Donarsi, della sua Docilità, delle sue Lacrime e del suo essere Donna

Ogni altro fuoco privo di questi presupposti è vano, è fuoco che viene dall'uomo, può ardere, può riscaldare ma poi diventa cenere e fumo.

Il fuoco a cui aneliamo è la salvezza che viene dalla preghiera continua verso Maria, dall'amore concreto di mitezza e di gioia.

Quante mamme e donne nel nostro quartiere, nella nostra comunità sono lo specchio di Maria nelle sofferenze, nel silenzio, nelle lotte quotidiane? Tante, troppe forse, che si sentono sempre svantaggiate e tradite, accusate ingiustamente e abbandonate a combattere da sole per la salute di un figlio, per i soldi che non bastano mai e per le dipendenze.

A queste donne la nostra chiesa apre le porte ogni giorno, nell'ascolto, nella vicinanza e nella preghiera comune.

A tutte coloro che non bussano e che non hanno ancora trovato la forza per cercare Gesù, noi diciamo Eccoci, venite, siamo con voi, la nostra chiesa è la vostra casa, la nostra chiesa è la vostra dimora, noi ci siamo.

Essere padre in una comunità è non essere passivi e silenti, significa spendersi per i propri figli, non abbandonarli mai, essere sempre un punto di riferimento credibile e reale. Significa creare una rete di legami esclusivi e non escludenti. 

Essere padre è correre in ospedale al capezzale di chi è nella sofferenza, nella disperazione e nella solitudine, incoraggiarlo, sperare e combattere con lui sempre.

E' colui che piange per un no detto a un figlio, per un no che costa fatica, ma che serve per la crescita e la maturità di chi molte volte è stato lasciato da solo nella sofferenza e nelle scelte.

Un padre non accusa mai, non da ascolto alle parole false che gli vengono girate contro. Soffre fino alle lacrime quando vede che i figli non lo seguono, non lo cercano e magari lo tradiscono, ma sa perdonare, nel silenzio, anche le offese più dure, perché diventa lo specchio di Maria, del suo fuoco, del suo ardore, del suo Amore.

Un padre quando il figlio ritorna, lo accoglie e lo abbraccia, come il Padre Misericordioso che tutto copre.

Un padre così non è mai solo, perché chi ama è sempre accompagnato dalla vergine Maria.

Questo è il ritratto del nostro pastore e come un'ombra fedele, ognuno di noi è chiamato a seguirlo.

Questa è stata la nostra Immacolata, la nostra dodicina, il fuoco che brucia le preghiere.

Siamo una CHIESA VIVA che attende e accoglie chi è nel bisogno, ma anche semplicemente chi ricerca una mano amica per correre insieme per le strade della quotidianità nei nostri oratori, con i nostri giovani, con i nostri gruppi.

Vi aspettiamo per costruire insieme ponti che collegano palazzi di vetro.

Buona IMMACOLATA a tutti.

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