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SECONDA DOMENICA DI AVVENTO DI CARITA'

Scritto da Martedì, 03 Dicembre 2019 15:58

Pastorano, 3 Dicembre 2019. a cura di don Vi diacono. Quando una donna è felice , il mondo si colora di speranza.  Quando una donna è mamma e porta per il mondo il proprio figlio in braccio diventa regina dell’universo

PAROLA DI DIO

Servire, secondo il disegno di Maria è il “SI” incondizionato all’ascolto. Un ascolto non superficiale, (da passante) ma attivo, pone cioè, il suo orecchio sul cuore dell’altro, accarezza i suoi bisogni, le sue ferite.  Maria donna senza peccato si pone in ascolto e ascoltando crede. Accoglie chi bussa alla sua porta e offre il suo aiuto, la sua Misericordia, il suo abbraccio. Maria fidandonsi, si tuffa senza riserve nel mare tempestoso dell’Amore unico, dell’Amore che non chiede e che nulla pretende in cambio. «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?» offro la mia vita, il mio corpo per il bene del mondo e per la sua salvezza.  Un atto di fede che pone una donna, una futura sposa nella condizione di poter dire senza paura e senza ombra di peccato parole semplici «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».  Auguri per un discepolato all’insegna del SI.

Spunti per la Preghiera

* Per tutte le donne che bussano al nostro centro di ascolto affinché la carezza della Mamma Celeste possa toccare e proteggere la loro anima; preghiamo

* Per chi si appresta a vivere questo Natale con una moltitudine di problemi e di privazioni, possa l’Angelo della Misericordia scaldare i loro cuori  preghiamo

MARIA, DONNA DI SERVIZIO

«Per ben due volte, nel vangelo di Luca, lei si autodefinisce serva. La prima volta, quando rispondendo all’angelo, gli offre il suo biglietto da visita: “eccomi, sono la serva del Signore”. La seconda, quando nel Magnificat afferma che Dio “ha guardato l’umiltà della sua serva”. (…) Un titolo che, durante il banchetto di Cana, visto che tra colleghi ci si intende meglio, la autorizza a rivolgersi “ai servi” con quelle parole che, essendo rimaste un’esigente consegna anche per noi, sembrano un invito ad andare a iscrivere tutti allo stesso sindacato: “fate quello che vi dirà”. (…)  Santa Maria, serva del Signore, al contrario di te facciamo fatica a metterci alle dipendenze di Dio, e stentiamo a capire che solo la resa incondizionata alla sua sovranità ci può fornire l’alfabeto primordiale per la lettura di ogni altro umano servizio (…).  Restituiscici cadenze di gratuità al nostro servizio così spesso contaminato dalle scorie dell’asservimento. E fa’ che le ombre del potere non si allunghino mai sui nostri offertori. Tu che hai sperimentato le tribolazioni dei poveri, aiutaci a mettere a loro disposizione la nostra vita, con i gesti del silenzio e non con gli spot pubblicitari del protagonismo».* 

* Fonte: Antonio Bello, Maria donna dei nostri giorni, Paoline, Milano 1993. 

 

UNA CHIESA IN USCITA

Per tutte le donne della nostra comunità che ogni giorno, senza paure, cercano di migliorare con il loro silenzio “attivo” la nostra quotidianità.

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO DI CARITA'

Scritto da Lunedì, 25 Novembre 2019 14:07

Pastorano 25 Novembre 2019 a cura di don Vi. Una famiglia in cammino,  per le vie del mondo,  ieri come oggi. Nel centro  il frutto dell’amore, ai lati le colonne della fede, poi il vuoto, l’assenza, la polvere. 

Breve commento in chiave caritatevole del Vangelo della prima domenica di Avvento.

Vegliare in chiave caritatevole significa non perdere di vista il fratello che soffre, è vegliare sui suoi sogni, sulle sue tante aspirazioni.  Vegliare è prendere il suo respiro e cullarlo sulle note del Vangelo.  Dobbiamo vegliare non per una nostra egoistica voglia di “avere”,  di possedere il cuore di qualcuno, mostrando i poveri come un trofeo, giocando sui numeri dei tanti che vengono nelle nostre mense, nei nostri centri di ascolto.  Vegliare è essere vigili nel vedere la figura di Gesù nelle speranze, nei sogni (dove non ci sono più privazioni, dove tutti siamo trattati da uomini veri), nei sorrisi.   Vegliare è guardare negli occhi l’altro, è entrare nel suo cuore, mimetizzarsi con le sue paure e aiutarlo a viverle e vincerle.  Avvento, un sogno che diventa realtà, solo se contemplando amiamo e amando agiamo. 

Attesa, Avvento, Amore: che il nostro inizio sia Speranza per tutti .  AUGURI  

AUGURI PER IL PRIMO  NATALE

Auguri Monsignor Bellandi per il suo primo Natale tra noi.  È entrato nella vita della nostra Arcidiocesi portando una ventata di calore e di affetto.  Possano i cuori da lei toccati avere sempre riparo e ristoro. 

SPUNTI PER LA PREGHIERA

Per tutti i volontari della caritas, affinché sappiano vedere nell’altro il volto di Cristo e essere per loro il Cireneo che li accompagna per un tratto di strada, preghiamo

Per tutti coloro che vivono un momento di bisogno affinché non si abbandonino alla disperazione e alla rassegnazione, preghiamo 

 «La speranza dei poveri non sarà mai delusa» ( Sal 9,19).  

[…]   La condizione dei poveri obbliga a non prendere alcuna distanza dal Corpo del Signore che soffre in loro. Siamo chiamati, piuttosto, a toccare la sua carne per comprometterci in prima persona in un servizio che è autentica evangelizzazione. […] L’impegno dei cristiani, in occasione di questa Giornata Mondiale e soprattutto nella vita ordinaria di ogni giorno, non consiste solo in iniziative di assistenza che, pur lodevoli e necessarie, devono mirare ad accrescere in ognuno l’attenzione piena che è dovuta ad ogni persona che si trova nel disagio. Questa attenzione d’amore è l’inizio di una vera preoccupazione per i poveri nella ricerca del loro vero bene. Non è facile essere testimoni della speranza cristiana nel contesto della cultura consumistica e dello scarto, sempre tesa ad accrescere un benessere superficiale ed effimero. È necessario un cambiamento di mentalità per riscoprire l’essenziale e dare corpo e incisività all’annuncio del regno di Dio. […]A volte basta poco per restituire speranza: basta fermarsi, sorridere,  ascoltare.  […] La condizione che è posta ai discepoli del Signore Gesù, per essere coerenti evangelizzatori, è di seminare segni tangibili di speranza […].                                           

 Papa Francesco

 

 

 

Oratorial Winter League

Scritto da Domenica, 10 Novembre 2019 18:25

Pastorano, Cappelle e Matierno 10 Novembre 2019, a cura di Marco Bisogno.  Oratorial Winter League, ovvero metti un rettangolo verde, un pallone che rotola e la voglia di divertirsi in piena tranquillità e il gioco è fatto.

Dai tre oratori della parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano, nasce l’idea di lanciare un vero e proprio campionato di calcetto aperto a tutti coloro nati prima del 31 Dicembre 2003.

Le squadre formate da un minimo di 7 atleti  ad un massimo di 9 daranno vita a partite di andata e ritorno da disputarsi sul magico campo di ultima generazione di Pastorano.

Termine iscrizioni il 24 novembre a breve tutte le info e il regolamento.

In cammino con i santi...

Scritto da Sabato, 02 Novembre 2019 07:29

Cappelle, Matierno, Pastorano, 31 Ottobre 2019.  A cura di don Vi.

Si, non avevamo costumi scintillanti e trucchi particolari. 

Effettivamente non abbiamo speso soldi per apparire ma ci siamo divertiti tanto con poco e con i bambini abbiamo camminato per le vie della nostra comunità portando una realtà antica ma sempre nuova: LA SANTITA'.

Del resto chi sono i santi se non coloro che con “poco” hanno reso grande l'umanità intera, che hanno saputo trasportare i cuori di molti dall'indifferenza alla fede, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita?

Il pomeriggio passato insieme con i nostri ragazzi, non è stato una contrapposizione verso tendenze o mode, ma un ribadire la nostra appartenenza a radici antiche e tradizioni che molte volte sbeffeggiamo per dare "vita" (?) a nuove forme di consumismo.

Ci siamo ritrovati alle ore 15.00 presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno e da lì ci siamo incamminati per le vie della nostra comunità.  Cantando e scherzando abbiamo colorato di gioia i tanti visi che, a volte nascondendosi, dietro le finestre hanno quasi timore di sorridere. Il corteo si è concluso presso la chiesa di san Giovanni in Cappelle, dove le catechiste hanno preparato una bella accoglienza tra bolle di sapone, palloncini e caramelle e insieme abbiamo ballato e inneggiato alla vita. 

La benedizione finale di don Marco e la preghiera per i bisognosi e gli ammalati ha chiuso un pomeriggio ricco di spunti di riflessione carico di vita e di speranza.

Grazie a don Marco Raimondo, a Lucia del movimento Pro-Sanctitate e alle nostre catechiste che hanno organizzato al meglio l'evento.

Di seguito le foto

 

La cena dei popoli... alla mensa di Gesù

Scritto da Giovedì, 24 Ottobre 2019 07:05

Pastorano 22 Ottobre 2019. A cura di don Vi (editoriale) Carmela Rossini (cronaca) Nonna Lea (recensione).  

Don Vi 

Ognuno nella vita è chiamato a svolgere una missione.  Questa sorta di "scintilla" di vita che ci è data nell'attimo del concepimento, dove l'essere è già tale e crescendo porterà con se nel mondo in suo bagaglio di vita e di gioia di vivere.  Una missione a cui non possiamo venir meno è quella dell'amore, verso noi stessi e  verso gli altri che si propaga a macchia d'olio fino ai confini del mondo per abbattere stupide linee che vorrebbero dividere uomini e sciogliere muri di cemento, che una politica sempre più retrò vuole costruire.  E' quello che è successo nell'incantevole scenario di Pastorano dove chi crede nella comunità si è profuso affinchè i tanti ospiti presenti potessero gustare del buon cibo per il corpo ma soprattutto il grande cibo per l'anima: "conoscere attraverso la testimonianza diretta di persone che spendono la propria vita a favore degli altri".

Sono passi avanti per tutti, anche forse per chi non crede in questo genere di iniziative o meglio pensa che la missione debba essere il mettersi in mostra a discapito di altri. NO! La vera missione o meglio, chi crede nell'essere missionario, è sempre presente, è sempre pronto al silenzio, è sempre pronto a partire e mettersi in gioco.  Chi ha sbandierato per una volta nella vita la sua anima missionaria non può ammainare bandiera e farsi da parte, ma deve essere sempre in prima linea a combattere contro le ingiustizie nel mondo.

Un ricordo particolare per il nostro Pietro Rossini che a breve prometterà prima a Dio e poi agli uomini proprio tutto quanto sopra scritto, a lui, alla sua voglia di vivere e di cambiare il mondo va la nostra preghiera e il nostro affetto, sperando che il suo amore contagi tutti e la sua missione, la sua scintilla nel concepimento, possa portare molto, ma molto frutto.

Carmela Rossini

Ottobre mese missionario straordinario: proprio così!

In questo mese tanti sono gli avvenimenti missionari a cui abbiamo avuto il piacere di partecipareIeri sera a San Felice si è svolto il terzo incontro di formazione per i ragazzi della MISSION CUP: a cena con il missionario nella "locanda dei popoli". In questa locanda c'erano sette tavoli dove si sono . seduti i partecipanti delle sette squadre, ad ogni tavolo c'era un missionario a farli compagnia sette  le portate del menù, ad ogni portata suonava una campanella per indicare ai ragazzi di cambiare tavolo e avere così l'opportunità di dialogare co tutti  i missionari che nell'occasione sono stati:

Padre Carlo,Padre Claudio ePadre Pandri saveriani. Don Pasquale Mastrangelo e Don Diomede e Bernadette ufficio missionario. Tiziana Maisto e Rosaria Romano, Caritas zonale.  Padre Claudio,missionario Saveriano.  Mena Pizzuti docente di scienze motorie e coordinatore tecnico provinciale CONI Salerno e Giovanni arbitro delle partite della Mission Cup.  Marta Chiaradonna e Antonio Bonificio , direttore Migrantes, Tiziana ufficio migrantes.  Annapaola Turco, laica saveriana. 

Tutti sono venuti per far capire ai giovani la loro "MISSIONE", la loro chiamata nel donarsi gratuitamente agli altri. Missionario non è soltanto colui che parte.  Tutti siamo chiamati ad essere missionari proprio nella nostra quotidianità per essere di esempio al mondo intero.  È stata una serata davvero speciale piena di condivisione sia con la parola data ai giovani dai vari missionari e sia con il cibo offerto nella locanda  dalle varie sign della comunità che hanno aiutato tantissimo. Tutti uniti nella gioia della missione, quella vera quella pura, quella che a gran voce, dettata dal nostro credo ci fa gridare "fare del mondo una sola famiglia" È questo che Dio ci chiede!!!! Lui che in ogni istante ci dona un amore senza confini.

Nonna Lea

Buongiorno grazie Signore perché hai permesso tutto questo. Una serata straordinaria come il mese straordinario missionario che stiamo vivendo con la presenza straordinaria dei missionari che con le loro testimonianze ci hanno fatto vivere momenti di vita di come si vive nelle varie parti del mondo dove loro fanno missione.  Ogni testimonianza è stata la migliore.  Poi il servizio da parte delle nostre care amiche è stato il migliore il cibo preparato da tutte le amiche della comunità, è stato il migliore insomma tutto è stata una serata all'insegna della fratellanza. Tanti giovani presenti e meno giovani un insieme di persone con la voglia di trasmettere Dio di conoscerlo sempre più, di stare insieme di conoscersi sempre meglio e di fare cose buone.

Grazie don Marco e don Vincenzo e a tutta la comunità, perché, ho trascorso una bella e indimeticabile serata. Non solo mia ma che ha valore per tutta la comunità.

UNA TRANQUILLA DOMENICA DI SPORT E MISSIONE

Scritto da Martedì, 22 Ottobre 2019 05:21

Pastorano, 20 Ottobre 2019 a cura di Domenico D'Amore. Una bella domenica, la penultima di Ottobre, vissuta in occasione della 93°  Giornata Missionaria  Universale nel vivo del mese missionario straordinario voluto da Papa Francesco e della nostra più vicina “Mission Cup” .

Una giornata intensa, caratterizzata dalla presenza di padre Pandri,  missionario saveriano già conosciuto dalla nostra comunità , a cui Don Marco ha lasciato presiedere la celebrazione della santa  la messa.  Non sono passati inosservati i simboli racchiusi in uno “zaino Missionario” posto ai piedi dell’altare; in esso era contenuto l’essenziale, come ha poi spiegato nella sua omelia, sottolineando le differenzae tra un missionario e un turista: entrambi sono in giro per il mondo, ma il primo, accompagnato dal vangelo, porta a conoscere la parola e i valori Cristiani nel mondo, a differenza di altri che sono solo “Visitatori “

Ad arricchire la domenica, la presenza  degli amici del Rotary Club Salerno Est che, in collaborazione con  il circolo Canottieri Irno di Salerno hanno organizzato una originalissima giornata di sensibilizzazione alla pratica sportiva, per avvicinare i giovani al canottaggio, portando appunto il “Canottaggio in Collina”, nel nostro Oratorio.

Al termine della celebrazione, i presenti si sono spostati nell’aria del Centro Sociale dove preventivamente sono stati predisposti due remoergometri in grado di simulare la tecnica del canottaggio. Dopo i  saluti e ringraziamenti di Don Marco che ha sottolineato come lo sport possa alimentare i valori della solidarietà e della condivisione, il professore Gigi Galizia del circolo canottieri ha presentato tre atleti, tre ragazzi speciali  con seri problemi di vista, ma che non hanno rinunciato alla pratica sportiva; per esempio Marta, unica donna in Campania ad aver partecipato al Campionato Italiano per disabili, Federico, con un futuro da istruttore, oppure Stefano, uno ei più giovani atleti  a praticare questa disciplina.

Insieme ai nostri giovani, hanno prima illustrato e poi fatto provare l’emozione di vogare come se lo si stesse facendo in mare, pur essendo fermi su un parque!

Una missione nella Missione dunque, come ha poi sottolineato il presidente del Circolo Rotary Carmine Nobile che unitamente al vicepresidente Antonio Brando hanno rinnovato l’impegno e il sostegno alla nostra realtà, ringraziando per dare loro la possibilità di  “essere Rotary”.

A coronare una bella domenica in “Missione”, è arrivato anche l’invito del nostro caro Pietro Rossini che con forti  sentimenti di gioia ed emozione al pari dei nostri,  annuncia la sua Consacrazione definitiva al Signore il prossimo 05 Novembre.

 

"CONFINI COME PUNTI DI INCONTRO"

Scritto da Giovedì, 17 Ottobre 2019 05:35

Pastorano martedì 15 Ottobre 2019, a cura di don Marco Raimondo.  "CONFINI COME PUNTI DI INCONTRO", è questo uno degli innumerevoli stimoli offerti da una serata di confronto sul tema della Mission Cup 2019, il tema dei "Confini". 

Protagonisti, con il gruppo degli organizzatori adulti, i giovani che hanno risposto all'invito al secondo appuntamento formativo di questa edizione. L'incontro si ricollegava al precedente, nel quale abbiamo assistito alla proiezione dell'avvincente e pluripremiato film indiano "The millionaire" di Danny Boyle. 

Come richiesto, le squadre hanno offerto la loro personale lettura del film sottolineando gli aspetti che in esso riconducono alle divisioni, ai conflitti, alle barriere, alle contraddizioni che spesso sorgono ove un confine diventa un muro invalicabile di odio, pregiudizio, violenza, indifferenza... Così, partendo dalla vicenda narrata, si è passati alla realtà vissuta da ognuno. Certo, perché a volte sentir parlare di missione lascia un attimo atterriti, disorientati... Che posso fare io? Che c'entro io con cose così grandi? Sono domande che spesso ci facciamo. Salvo, poi, scoprire che i temi della missione li cominciamo a vivere prima a partire dal nostro cuore, dalla nostra realtà, dal luogo in cui viviamo. Da qui nasce lo slancio vero e motivato che allarga il cuore fino agli estremi confini e porta pure, in certi casi, a fare scelte più radicali. 

I presenti sono stati invitati a porsi anzitutto delle domande, a scoprire i confini vicini a noi, quelli in cui spesso releghiamo e ci facciamo relegare. Gli spunti sono stati tanti (povertà e ricchezza, amore oblativo e falso amore, onestà e devianza, inclusione e discriminazione, religiosità sana e fanatismo, ecc...) e ci si è ripromessi di approfondirli nel cammino del gruppo Giovani di quest'anno. 

Hanno colpito al cuore le parole di due nostri amici missionari che hanno inviato il loro videomessaggio sul tema. Sono Padre Alex Brai dalla Thailandia e il nostro Pietro Rossini, giovane saveriano in cammino attualmente a Parma. I mezzi della comunicazione ci hanno permesso di vederli e ascoltarli, abbattendo le distanze e ricordandoci che la famiglia umana è su un pianeta in cui i confini sono sempre più vicini e valicabili. Alleghiamo, con le foto, le due testimonianze, insieme con quella di Padre Giovanni Gargano che ci ha invitati a partecipare tutti alla Mission. 

Andare "oltre". "Barriere no; confini sì, ma vissuti come punto d'incontro". E quel messaggio che Cristo ha messo nel cuore e nella penna di San Paolo, come ci ricorda Pietro video: "Non c'è Giudeo né Greco; non c'è schiavo né libero; non c'è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù." (Gal 2, 28)

W I BAMBINI FUTURO DELL'UMANITA'

Scritto da Lunedì, 14 Ottobre 2019 05:49

Per questo inizio di anno catechistico 2019-2020 abbiamo chiesto a educatori, animatori e genitori dei bambini e ragazzi di esprimere un pensiero sulle sensazioni che attraversano il loro cuore cominciando questa nuova avventura. 
Ne è scaturito un collage di istantanee che fotografano in modo semplice e genuino il variopinto mondo dei nostri gruppi parrocchiali di catechismo che sono in Matierno, Cappelle e Pastorano. 
Buon anno ...e buona lettura! 

Piacevole ritrovare i tanti bambini e giovani. Uniti spero si possa arrivare lontano...... (Una mamma)
Sarò all'altezza ? Spero di essere all'altezza e di trovare nella bibbia le risposte ai miei tanti dubbi... (Una catechista)
...Si sono presentati bambini del passato, cresciuti e più  sicuri ,e bambini" nuovi" un po' piu' timidi ed impauriti ....
Sempre gioiosi ed energici sono stati coinvolti nei giochi e si sono divertiti tanto..
Con il visino rosso uno di loro  mi ha detto:"questo giorno mi è  piaciuto".
Un altro mi ha abbracciata stretta, felice di rivedermi...
In Chiesa , nei banchi, non tutti  erano molto abituati all'attenzione, ma al momento ci basta che ci siano. ...
Una gioia e soddisfazione interiore,  alla fine della giornata ripaga la stanchezza fisica.....
Piano piano, "a piccoli passi " , come quelle orme tracciate, mi dico, li  portiamo a Gesù ...
E si sa che Lui non aspetta altro che di accoglierli... (Una catechista)
Sono contenta di essere una catechista....l'immagine più  bella è  quella dei bambini che si divertono,  amorevolmente guidati dai bravissimi giovani animatori...
Poi, sempre gioiosi entrano in Chiesa....
"Passo dopo passo ", come quelle orme varipopinte a terra, li portiamo a Gesù.
Lui che non aspetta altro che di accoglierli .... 
Munite di coltellini, stracci olio di gomito cancelliamo alla buona le orme  da terra......
Ma solo in Chiesa....
Quelle sagome con i loro nomi, sono indelebili. (Una catechista) 
È sempre sorprendente vedere con quanto amore e entusiasmo accogliete e guidate i nostri figli. Grazie, carissimi catechisti per essere nostri collaboratori nella crescita umana e spirituale dei nostri figli (Una mamma) 
Ieri l'arcobaleno dell'amore ha colorato il nostro oratorio: ogni bambino, ogni ragazzo presente ha contribuito con il proprio colore della sua unicità a regalarci quell'emozione unica che proviamo quando ci capita di osservare un arcobaleno.  
Auguriamoci in questo nuovo anno catechistico di liberarci da quell'affermazione "si è fatto sempre così " e di affidarci alla freschezza del Vangelo, ai sogni ed ai desideri dei nostri ragazzi! (Una catechista) 
Ieri per me è stata una giornata ricca di emozioni. Il solo vedere i tanti bimbi arrivare al catechismo ha aperto il mio cuore. Sono stata felice che i genitori e i bimbi hanno accolto la chiamata. Spero solo che con l’aiuto del Signore io riesca a portare al termine questo mio compito e di essere all’altezza di guidare loro in questo cammino di fede. (Una catechista) 
Per me è stata un'apertura del catechismo segnata da una calorosa accoglienza sia da parte dei catechisti che dei giovani. Insieme ,con tanto amore e con tanta collaborazione siamo riusciti, nel nostro piccolo, a far divertire i bambini. I loro sorrisi si sono intrecciati con i nostri e con quelli di alcuni genitori presenti. C'e' stata veramente una bella armonia. (Una catechista) 
È stato bello rivedere bambini e ragazzi divertirsi giocando e festeggiando l'inizio dell'anno catechistico. Rivedere la chiesa piena di bambini e la loro vivacità mi ha riempito il cuore di gioia e poco importa se tutto ciò ha creato un po' di confusione. Dopotutto Gesù ha detto "lasciate che i bambini vengano a me". Ebbene, sta a noi catechisti far comprendere ai bambini come vivere la messa, la nostra missione è far innamorare di Gesù. Per citare le parole del papa, un suo commento sui catechisti: "Fare i catechisti non è un lavoro ma una missione, si è catechisti sempre e tutta la vita gira intorno a questa missione". È un dono ricevuto dal Signore e si deve a sua volta trasmetterlo con amore, creatività ed io spero di riuscire a svolgerlo affidandomi a Lui affinché i bambini possano vederlo attraverso i miei occhi (Una catechista) 
Che gioia vedere in chiesa di nuovo tutti i bambini, ho visto molti bambini nuovi e tutti gioiosi. Anche adulti e ragazzi li ho visti uniti.   Signore Gesù aiutaci a far capire quanto è grande il Tuo amore. (Una catechista) 
Il Sabato, da Matierno a Cappelle a Pastorano si sente un solo grido di gioia, quello dei bambini e ragazzi che imparano a conoscere Gesù facendo un piacevolissimo chiasso. (Una catechista) 
I bambini sono la nostra ricchezza il nostro futuro; con loro semplicità la loro gioia la loro schiettezza insegnano loro a noi e quindi
stare con loro può solo arricchirci di amore puro
W i bambini (Una catechista) 

FESTA DELLA COMUNITA' 2019

Scritto da Martedì, 24 Settembre 2019 16:19

Matierno 23 settembre 2019, festività liturgica di san Pio, a cura di don Vi.  "La Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. (Eb 4,12)

Tre chiese, un unico cuore, uniti oltre le divisioni campanilistiche, per un futuro radioso, per non scomparire nell'anonimato del mondo che spegne la gioia e accende il qualunquismo.  Carità, preghiera nella messa domenicale (Pasqua del Signore) e catechesi saranno i cardini portanti della nostra comunità che è in Pastorano-Cappelle-Matierno, in cammino sotto la guida paterna e amorevole di don Marco Raimondo, ovviamente il tutto condito dalle molteplici attività degli oratori che con i propri referenti hanno coperto con numerosissime manifestazioni l'aspetto ludico e culturale che da sempre è vanto della nostra comunità.  A questo proposito c'è da segnalare la rinascita del corpo teatrale a Pastorano, la collaborazione con i Rotary-est e le domeniche della salute, la Mission Cup e i tornei estivi.  Non da meno la nascita dell'oratorio a Matierno con tante manifestazioni che dovranno essere intensificate quest'anno, sotto l'esempio dei giochi di fine estate. Cappelle con la riconferma dei giochi di primavera fiore unico nel giardino degli oratori salernitani, la casa di babbo Natale e aspettando la befana.

Tutti quindi riuniti presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno per la Festa Della Comunità 2019 che ha visto partecipi in voce e cuori molti collaboratori che a vario titolo hanno promesso il fedele servizio verso i fratelli.  Presenti gli aderenti ai gruppi di preghiera, i catechisti, i collaboratori degli oratori, il gruppo giovani, il gruppo caritas, la schola cantorum e la maggior parte di tutti i collaboratori a vario titolo.

Durante l'omelia don Marco ha illustrato le linee guida della pastorale di quest'anno legata al tema delle lettere di san Paolo.  Quattro gli ambiti di formazione con incontri mensili: catechisti, liturgia, oratori e caritas zonale. A parte ci sarà la catechesi per il gruppo giovani, per le aderenti ai gruppi di preghiera con la collaborazione delle ancelle del Sacro Cuore di santa Caterina Volpicelli, la scuola di preghiera con il movimento della pro sanctitate e il gruppo dei ragazzi delle scuole media. Novità per il corso di cresima mentre quello prematrimoniale partirà da un incontro nella sede della caritas parrocchiale. Continuano le giornate eucaristiche dei primi venerdì come l'adorazione in ogni venerdì della settimana, insomma non c'è giorno che non ci sia comunità, voglia di pregare, di stare insieme e di formarsi.

Tornando alla messa di ieri sera, ai lati dell’altare hanno fatto bella mostra: un cesto con 100 buste e 100 piume colorate (per scrivere e chiudere nel segreto l'impegno di quest'anno e la piuma colorata per farcelo ricordare sempre), un altro cesto con le agende pastorali 2019\2020 e un altro con le brochure degli incontri di catechesi, quali strumenti di traccia per le attività di quest'anno pastorale che si snoderà nel solco dell'Apostolo dei Gentili di Saulo di Paolo: la parola come spada...

A fine messa, con una piccola processione partita dalla chiesa, è stata ricollocata la statua di San Pio nel nostro quartiere, la precedente andò distrutta dalle intemperie atmosferiche lo scorso anno e che grazie ad una raccolta comunitaria organizzata da don Marco, ora fa bella mostra di se nella sua sede abituale dopo la benedizione.

Un lieto fine per un lieto anno sotto la guida di San Paolo e la benedizione di san Pio...

 

Noi, i ragazzi di Matierno...

Scritto da Giovedì, 19 Settembre 2019 05:49
Matierno oltre... a cura di Carla De Concilio, domenica 15 settembre 2019.
Oltre i luoghi comuni, gli stereotipi i pregiudizi. "Giochi di fine estate" questo il titolo della manifestazione che 
per due giornate, 14 e 15 settembre, ha visto protagonisti presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno giovani, meno giovani e bambini. Due giornate in cui gli animatori dell’ oratorio "La vigna del Signore", hanno riscoperto la piacevole gioia di ritornare bambini vedendo gareggiare i ragazzi del quartiere divisi in 6 squadre rappresentanti i continenti e quindi il mondo intero: Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Oceania.
Sono stati momenti di aggregazione bellissimi, iniziati con una preghiera corale guidata da don Marco Raimondo, e prosegiuti in gioia dove ognuno si è prodigato per il divertimento di tutti.
I nostri ragazzi hanno dato vita a comportamenti di sana partecipazione per sentirsi parte di gruppi festosi e urlanti, guidati con pazienza dai giovani animatori provenienti anche dall‘oratorio di San Felice; nello spirito di collaborazione che anima la nostra comunità.
Francesco, Alexandra, Marianna, Martina, Lucia, Francesco, Matteo hanno guidato i più piccoli bisognosi di maggiore attenzione e i più grandi dalla vivacità a volte irruenta.
Nella seconda giornata,oltre alla gara,i ragazzi hanno invaso la Chiesa di Nostra Signora di Lourdes per la Santa Messa e qualcuno di loro ha aiutato don Marco, nello svolgimento della liturgia tra la meraviglia e l’affetto dei fedeli presenti.
I concorrenti sono stati tutti bravissimi e anche se alla fine ha vinto la squadra Europa, di fatto hanno vinto tutti. A fine serata, per festeggiare tutti, c’erano due torte, una con il logo dei giochi e l’altra con la foto della squadra di calcio che pochi mesi fa ha vinto il torneo a Pastorano.
Domenica sera abbiamo vinto tutti.
Ha vinto la nostra voglia di raggiungere la meta desiderata che tante volte nella vita non viene raggiunta per i pregiudizi di un mondo che ti etichetta solo per il semplice fatto che provieni da...
Per questo Matierno oltre...oltre questi giochi che sono solo l’inizio del cammino di tutta una comunità che deve avere il coraggio di portare avanti il proprio futuro attraverso i volti sorridenti, i visi sudati, le corse sfrenate e la voglia di vincere dei soli ragazzi.
 
 

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