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MISSION CUP 2021...IO CI SONO

Scritto da Sabato, 02 Ottobre 2021 06:36

Pastorano 1 Ottobre 2021 a cura di don Vi.  Il missionario è colui il quale, non disperandosi per l'umana fragilità, decide per AMORE di "SPOSARE" Cristo e farlo conoscere al fratello vicino e lontano senza nulla chiedere, senza lacrime ma con il sorriso e la forza della fede, che diventa: "VIA, VERITA' E VITA".

Si riparte, ma forse non si era mai fermata del tutto, la MISSION CUP….io ci sono.

Tanti i ragazzi e i giovani della nostra diocesi che si sono dati appuntamento sul sagrato di Pastorano per la giornata di apertura dell'edizione 2021 che si presenta ricca di contenuti e di voglia di crescere andando controcorrente.

Don Marco ha accolto i tanti, da buon padre, tendendo le braccia per un simbolico abbraccio e spiegando le finalità di questo mese missionario che per la nostra comunità è tra gli eventi più importanti dell'anno.

Si parte con la benedizione delle squadre partecipanti che si sfideranno nei tornei di calcio e pallavolo.

Per il volley, sono sette i team che duelleranno a colpi di baker, alzate e schiacciate.  Questi i nomi dei sestetti:  Profeti; Testimoni; AS S Maria degli Angeli; Giovanissime; San Domenico Savio; Sanfra Volley; Cocorito.

Per il calcio sei i team che incroceranno i tacchetti e mireranno dritti alla porta: Hurrà: San Domenico Savio; Ogliara calcio; Pastorano time; Vigna FC (con Enrico nel cuore); AC Cort Andò (da leggere tutta d’un fiato).

Dopo questo primo momento, le squadre, a turno, si sono recate nella nuovissima sala multimediale "Carlo Acutis" per visionare i messaggi augurali giunti da tutto il mondo: dall'America con Pietro Rossini, dalle Filippine con padre Simone, dall'Italia, ma con il cuore nel mondo, da padre Alex e per ultimo ma non ultimo da padre Giuvà dal Bangladesh.

Prima di lasciare il sagrato della splendida chiesa di San Felice in Pastorano,gli ospiti hanno consumato, in sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti, il consueto pane fatto in casa con olio delle nostre colline sotto lo sguardo attento e contento di nonna Enza.

Che dire di più? Vince uno, vinciamo tutti e buona missione a tutti.

PS come simboleggia l'immagine di copertina: la vita, il nostro essere persona e le nostre relazioni all'inizio sono senza colori, in bianco e nero, sta a noi colorare l'esistenza e la relazione con gli altri con i toni della fede, della speranza e della carità. 

 

Di seguito alcune foto scattate per noi da don Marco e da Melania Petrosino.

 

 

San Giovanni intercedi per noi

Scritto da Venerdì, 25 Giugno 2021 05:24

Cappelle dal 21 al 24 Giugno 2021. A cura di don Vi. Tutti dovremo scoprire "il dono di Dio" che ci è stato dato. Tutti dovremo saper gioire per una nascita. Tutti dovremo valorizzare l'altro che ci cammina accanto. Tutti dovremo ringraziare per la vita, la nostra e quella che ci è stata affidata. Tutti dovremo.

Tre giorni di preparazione alla festività liturgica del nostro Santo Patrono Giovanni Battista. 

Lunedì adorazione con i giovani che sulle Beatitudini di Matteo, associando ad ogni versetto un Santo o un "beato" dei giorni nostri, da Papa Francesco con Falcone e Borsellino passando per San Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, ricordando gli operatori sanitari e le tante, troppo giovani vite immolate alla crudeltà umana.

Secondo giorno di adorazione per e con le famiglie, pregando per le fragilità, per chi vive un momento di affanno, per chi ha in casa un ammalato e per chi vivendo la vedovanza o la separazione nonostante tutto va avanti.

Terzo giorno di adorazione con la vita di San Giovanni, ripercorrendo idealmente le sue tappe, scoprendo la sua forte spiritualità, sentendo i suoi silenzi, la sua umiltà, la sua voglia di seguire il Cristo.

La Messa solenne nel giorno della Sua Nascita, 24 Giugno, ha chiuso il cerchio di preghiera e di meditazione.

La speranza di chi ha partecipato è che ci sia effettivo cambiamento in preparazione di un nuovo anno liturgico che metta sempre più al centro l'antropologia, lasciando il passo alle gelosie e all'individualismo.

Di seguito alcune foto scattate per noi da Rosita Rago.

 

 

 

 

Benvenuto Fra Gianfranco Pasquariello

Scritto da Sabato, 12 Giugno 2021 04:54

Matierno 11 Giugno 2020, festività liturgica del Sacro Cuore di Gesù, a cura di don Vi.  I sacerdoti sono il volto di Cristo, a loro è stato affidato il compito del "memoriale" per il quale, in ogni momento, sulla terra Gesù è presente in mezzo a noi.  I loro diversi carismi sono emblematici per disegnare il volto del Risorto che accarezza senza sosta tutti i colori e i confini del mondo, portando ristoro e speranza. 

"Benvenuto tra noi" con queste semplici e familiari parole, la comunità, con la voce di don Maro Raimondo, ha accolto il nostro nuovo vicario parrocchiale: Fra Gianfranco Pasquariello. 

La foto di copertina è esemplificativa per un sacerdote che al suo viso antepone la parole del risorto, così come fatto ieri durante la celebrazione Eucaristica nella festa liturgica del Sacro Cuore di Gesù. 

L'augurio è che la famiglia del clero, presente sotto questa striscia di cielo, possa scrivere sempre più belle pagine del Vangelo della vita, già ricche di fede, sepranza e carità.

L'Adorazione Eucaristica guidata dalle note leggere "pizzicate" dal nostro Fra Gianfranco ha aperto il momento di preghiera che è culminato con la celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro vicario parrocchiale.

Alla celebrazione hanno partecipato attivamente le comunità di Montecorvino, di Pontecagano e quella di Matierno-Pastorano-Cappelle. 

Auguri e benedizioni per il nuovo apostolato, che sia ricco e proficuo e che porti linfa alla vigna del Signore. 

A fine celebrazione è stata scoperta e benedetta una statua del Sacro Cuore di Gesù donata da un giovane della comunità.

Di seguito le foto scattate per noi da Rosita Rago.

 

 

In comunione mondiale con Santa Caterina Volpicelli

Scritto da Venerdì, 30 Aprile 2021 15:59

Matierno 29 Aprile a cura di Rosita Rago. Questa sera un piccola parte della nostra comunità parrocchiale in collaborazione con le Ancelle del Sacro Cuore di Santa Caterina Volpicelli ha recitato il Santo Rosario meditato dagli scritti della Santa.

Essendo in diretta su Facebook, don Marco ha ringraziato tutti in particolare le suore che erano in diretta con noi dai paesi stranieri. 

Il Santo Rosario è stato recitato in varie lingue: portoghese, italiano e spagnolo. 

Ad ogni mistero sono stati portati dei segni:

1 lampada: simbolo della luce dello Spirito Santo che dà vita

2 cuore: è nel cuore di ognuno di noi che possiamo coltivare l' Amore vero per Dio e i fratelli

3 Mani: simbolo del nostro lavoro e fedeltà a Dio per il bene dell umanità 

4. Sandali : è il momento di intraprendere una nuova strada nella nostra vita: la strada della fraternità e del perdono 

5 Croce: simbolo della nostra fede in Dio,fortezza nelle difficoltà. 

Alla fine della recita del Santo Rosario ci siamo promessi di rifare un altro incontro.

Di seguito alcune foto della serata 

 

Venerdì Santo Passione del Signore

Scritto da Venerdì, 02 Aprile 2021 18:26

Pastorano-Cappelle-Matierno 2 Aprile a cura di don Vi.  "Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua"... il filo bianco e rosso della Divina Misericordia che si srotola nei secoli per giungere con il suo caldo abbraccio di Padre fino a noi.  Nella giornata del Calvario, della morte della carne, lo Spirito Santo ci regala una congiunzione di santità; ricorre, infatti,  oggi l'anniversario della rinascita in cielo di San Giovanni Paolo II, per tutti Papa Wojtyla, il Santo della Divina Misericordia.

Anche la nostra comunità ha iniziato questa giornata di  intensa preghiera con la recita alla Divina Misericordia, presenti una nutrita fetta di popola di Dio che in silenzio ha pregato e accompagnato la liturgia del Venerdì Santo.  

Momento intenso e ricco di significato l'atto della prostrazione da parte del clero e l'inginocchairsi sotto "il legno della Croce" pregando e sperando per il bene nel mondo.

Un triduo che inizia nel segno della croce ma con all'orizzonte il sole della Pasqua di Risurrezione.  

Vi aspettiamo.

Di seguito le foto scattate per noi da Rosita Rago.

 

GIOVEDI SANTO (MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE)

Scritto da Venerdì, 02 Aprile 2021 06:53

Pastorano-Cappelle-Matierno, 1 Aprile 2021, a cura di don Vi.  Un’ultima volta che diventa il "per sempre" con voi. Una celebrazione che non è semplice commemorazione di un fatto astratto ma attualizzazione di un accadimento che ha segnato in positivo la vita di ognuno. Gesù entra nella storia, Gesù ci dona l'Eucarestia e il Sacerdozio, pilastri fondamentali su cui poggiare le fondamenta per la costruzione del Regno di Dio già su questa terra. 

Con la processione degli oli santi si è aperta la celebrazione Eucaristica del giovedì Santo o Messa della cena del Signore, nella capiente chiesa di Nostra Signora di Lourdes in Matierno, dove il popolo di Dio presente, in maniera ordinata e attenta nel rispetto delle norme vigenti in materia di Covid, è stato portato per mano a rivivere uno dei momenti più importanti del nostro essere cristiani: l'instaurazione dell'Eucarestia e del Sacerdozio.

La celebrazione ha avuto momenti di estrema spiritualità in particolare quando, non potendo svolgere la tradizionale lavanda dei piedi ai discepoli, don Marco e don Wenceslao hanno "lavato virtualmente" i piedi a tutte le sofferenze. Su due panche poste sul presbiterio hanno trovato posto dodici confezioni di grano germogliato.  Ognuno rappresentante una criticità, un'opportunità, una certezza di preghiera.  Si è iniziato per il Clero e i Missionari, passando per la famiglia, per i bambini in particolare per quelli che quest’anno riceveranno al prima comunione,  per le donne vittime di violenza, per i bisognosi, per i defunti di quest’anno, per gli ammalati, per i bambini mai nati, per i carcerati, per i separati, per gli atei e i lontani e per tutte le intenzioni che abbiamo nel cuore e per chi si è affidato alle nostre preghiere.

Per ogni intenzione, questi "mattoncini" di grano germogliato, andavano a riempire la croce di legno posta ai piedi dell'altare. 

A fine Messa ognuno si è fermato per pregare in silenzio e raccoglimento.

Queste le foto di Rosita Rago per voi.

 

 

 

 

 

Veglia Diocesana Missionari Martiri 2021, chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno, a cura di don Vi.

Un elenco di nomi,

di fede continua,

di storie e testimonianze,

di lacrime e speranze,

di anime silenti:

innanzi a chi è UCCISO per testimoniare il Cristo Risorto

c'è solo una cosa da fare:

inginocchiarsi e pregare...

Nell’anno 2020, secondo le informazioni raccolte dall’Agenzia Fides, sono stati uccisi nel mondo 20 missionari: 8 sacerdoti, 1 religioso, 3 religiose, 2 seminaristi, 6 laici.

1.    Padre Jozef (Jef) Hollanders, belga, Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI), morto il 12 gennaio in Sudafrica

2.     Augustine Avertse, nigeriano, Laico, morto il 20 gennaio in Nigeria

3.    Michael Nnadi, nigeriano, Seminarista diocesano, morto il 1° febbraio in Nigeria

    Philippe Yarga, burkinabé, Catechista Laico, morto il 16 febbraio in Burkina Faso

5.     Suor Henrietta Alokha, nigeriana, Sisters of the Sacred Heart (SSH) morta il 15 marzo in Nigeria

6.     Suor Lydie Oyanem Nzoughe, gabonese, Religieuses de Sainte Marie morta il 19-20 marzo in Gabon

7.    Don Oscar Juárez, argentino, Diocesano, morto il 15 luglio in Argentina

8.     Don Ricardo Antonio Cortéz, salvadoregno, Sacerdote Diocesano, morto il 7 agosto a El Salvador

9.     Don Nomer de Lumen, filippino, Sacerdote Diocesano morto il 9 settembre nelle Filippine

10.   Don Roberto Malgesini, italiano, Sacerdote Diocesano, morto il 15 settembre in Italia

11.   Lilliam Yunielka,nicaraguense, Laica, Infanzia Missionaria, morta il 15 settembre in Nicaragua

12.   Blanca Marlene González, nicaraguense, Laica, Infanzia Missionaria, morta il 15 settembre in Nicaragua

13.   Bryan José Coronado Zeledon, nicaraguense, Laico, Pastorale Cristo Joven, morto il 15 settembre in Nicaragua

14.   Don Adriano da Silva Barros, brasiliano, Sacerdote Diocesano, morto il 14 ottobre in Brasile

15.   Padre José Manuel de Jesus Ferreira, venezuelano, Dehoniani, morto il 20 ottobre in Venezuela

16.   Rufinus Tigau, indonesiano, Catechista laico, morto il 26 ottobre in Indonesia

17.   Don Jorge Vaudagna, argentino, Sacerdote Diocesano, morto il 27 ottobre in Argentina

18.   Suor Matilda Mulengachonzi, zambiana, Piccole Serve di Maria Immacolata (LSMI), morta il 25 ottobre in Zambia

19.   Fra Leonardo Grasso, italiano, Camilliani di Milano, morto il 5 dicembre in Italia

20.   Zhage Sil, indonesiano, Seminarista diocesano, morto il 24 dicembre in Indonesia

 

Giovedì 24 marzo alle ore 20.00 si è svolta, presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno, la veglia diocesana per i missionari martiri presieduta da Monsignor Andrea Bellandi Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, con la partecipazione del direttore dell'Ufficio Diocesano Missionario don Umberto D'Incecco, dei padri saveriani di Salerno e di don Marco Raimondo, che ha aperto le porte e il cuore della propria comunità alla realizzazione di questo momento di intensa preghiera.

Essenziali e preziose le parole con le quali monsignor Bellandi ha introdotto la veglia, esortando il popolo di Dio presente a essere missionario anche senza dover necessariamente volare lontano e andare in terra straniera: "Essere missionari molte volte significa esserlo già qui: in casa, in famiglia, sul lavoro e ovunque ci siano relazioni che implicano un coinvolgimento emotivo, ovunque ci siano occhi che si incontrano".

La veglia è iniziata con una preghiera introduttiva e proseguita con la lettura del passo del Vangelo di Luca (Lc 10, 25-37) dopo il quale Monsignor Bellandi ha ricalcato l'importanza della centralità del messaggio cristiano e missionario così come già scritto da Papa Francesco nell’Enciclica “Fratelli tutti”, pubblicata il 3 ottobre 2020.  "[...] Guardiamo il modello del buon samaritano. È un testo che ci invita a far risorgere la nostra vocazione di cittadini del nostro Paese e del mondo intero, costruttori di un nuovo legame sociale. È un richiamo sempre nuovo, benché sia scritto come legge fondamentale del nostro essere: che la società si incammini verso il perseguimento del bene comune e, a partire da questa finalità, ricostruisca sempre nuovamente il suo ordine politico e sociale, il suo tessuto di relazioni, il suo progetto umano" [...] Vivere indifferenti davanti al dolore non è una scelta possibile; non possiamo lasciare che qualcuno rimanga “ai margini della vita”. Questo ci deve indignare, fino a farci scendere dalla nostra serenità per sconvolgerci con la sofferenza umana. Questo è dignità”.

Particolare toccante della veglia è stata l'accensione e la posa ai piedi dell'altare di cinque ceri missionari portati da un sacerdote, dai genitori di Pietro Rossini, da una nonna, da un giovane della comunità e da un operatore socio sanitario.

La veglia è proseguita con la testimonianza del nostro Pietro Rossini da Boston che con un video messaggio ha voluto sottolineare l'importanza della fede e dell'amore verso l'altro in questo particolare momento pandemico mondiale.

La sua voce ha riscaldato il cuore dei presenti, tra i quali quello di nonna Vincenza emozionata ma felice. 

Insieme ai familiari del nostro Pietro era presente tutta la famiglia del gruppo missionario parrocchiale che ha curato insieme ad alcuni giovani della nostra comunità tutta l'organizzazione della veglia che è stata ben armonizzata dal canto della schola cantorum parrocchiale.

Un ringraziamento particolare al servizio d'ordine parrocchiale e a tutti coloro i quali si sono spesi per questo momento di riflessione e preghiera e in diretta con tutta l'Arcidiocesi grazie al collegamento con il sito missionario diocesano.

 Di seguito le foto scattate per noi da Rosita Rago 

 

 

Prima della veglia il nostro Arcivescovo ha voluto visitare il deposito della Caritas Zonale dove da poco si era conclusa la distribuzione mensile di aiuto alle circa 300 famiglie iscritte e divise tra Matierno-Cappelle-Pastorano, Fratte, Brignano e Ogliara.

Ma questa è un'altra storia di ordinaria missionarietà...

 

Tamponiamo il COVID, vincendo insane paure

Scritto da Martedì, 09 Marzo 2021 09:09

Matierno 8 Marzo 2021, consegna voucher gratuiti test rapido covid 19.  Ha avuto inizio oggi la consegna gratuita dei 100 voucher messi a disposizione della nostra comunità di Pastorano-Cappelle-Matierno dagli amici dei club Rotary di Salerno Est, Club Salerno a.f.194 e del club distretto 2100-Italia, "Il Rotary crea Opportunità", con il patrocinio: Comune di Salerno, Croce Rossa Italiana, Opera, Maco dental care e 50&piU'.

Detta così la notizia andrebbe a soddisfare una cronaca scarna, essenziale e che visti i tempi in cui viviamo sarebbe da annoverare tra le tante iniziative benefiche a favore di una fascia di popolazione maggiormente colpita dalla crisi economica di questa pandemia.

Si, in parte è vero, ma quest'iniziativa deve andare a soddisfare e risolvere in tutto o in parte anche due pecche insite nella nostra natura umana che a volte non consideriamo, o peggio ancora coltiviamo con insane teorie.

L'ignorare volutamente e l'anelito di onnipotenza.

Da una parte il dubbio volontario, il voler ignorare volontariamente la malattia per la paura di scoprirsi "positivo" che in questo caso ci porta all'essere  segnato dall'isolamento, dall'essere additato, dalla paura di sentirsi prigioniero di un sistema non all'altezza delle proprie aspettative. Il rifiuto verso la diagnostica in questo caso, non aiuta il naturale decorso della malattia verso esiti positivi per la persona.  Il dubbio molte volte è fomentato, direi quasi giustificato, dall'aspetto economico: il non poter/voler  spendere per non diagnosticarsi un esito che porterebbe a perdere l'unica fonte di reddito, in caso di lavoratore "a nero", che sostiene molti nuclei familiari della nostra comunuità. 

L'anelito di onnipotenza invece fa si che la persona si consideri al di sopra di ogni umana miseria: nulla può colpirmi!  Io non ho mai avuto nulla, non sono in sovrappeso, sono giovane... 

Quante volte si sentono questi deliri che pongono un velo spesso di ignoranza a un principio elementare, che questa pandemia comporta, ossia:  l'essere positivo asintomatico, il diventare una sorta di antenna trasmittente capace di raggiungere le persone più deboli.  Un'onnipotenza che come sempre non pone al centro l'altro ma solo il proprio mondo, le proprie debolezze e paure.

L'iniziativa va a sollecitare anche queste persone che hanno bisogno di una spinta, di un invito, di una spiegazione affinchè si esca dall'io per approdare al noi.

Del resto questa pandemia dovrebbe insegnare proprio questo, non si è soli, non si è mai totalmente sapienti e sopratutto non si possono ricercare aneliti di onnipotenza a discapito dei deboli.

Per tutte queste considerazioni ci sentiamo di ringraziare tutti i club Rotary che hanno voluto questa iniziativa che non deve  e non puo fermarsi al semplice "tamponamento" ma come fatto in questi giorni nella nostra comunità deve educare al buon vivere tutti coloro i quali cercano una strada migliore per arrivare alla meta prefissata.   

                    

UN CALDO ABBRACCIO PER NON SENTIRSI SOLI

Scritto da Mercoledì, 16 Dicembre 2020 18:02

Caritas parrocchiale Matierno-Cappelle-Pastorano 15 e 16 Dicembre 2021.  “Una calda coperta per abbracciare i vostri cuori”.  Il caldo abbraccio che tutti vorrebbero ricevere in questi mesi…dove la solitudine colora di grigio la gioia della vita… con la paura dell'ignoto… dell'invisibile… di una mano arida che ti strappa gli affetti.

Tenendo nella mente le voci di tanti di voi che stanno vivendo questi momenti tristi, sospesi tra un colore regionale e un DPCM, tra la forzata solitudine e la malinconica attesa. 

Come Caritas parrocchiale oltre al bisogno primario di ognuno abbiamo cercato di dare un segnale, piccolo ma intenso, caldo e colorato, insolito e insperato.

Il sogno era di coinvolgere tutti e dobbiamo dire che è stato un sogno dal risveglio felice.

Da un lato coinvolgere la comunità a donare (per onor del vero abbiamo giocato facile visto che tutti i nostri fedeli sono felici nel donare ogni mese durante la messa della carità) e dall’altro lato dare un segnale forte di affetto, vicinanza, fraternità a chi in questo periodo vive un momento di bisogno.

Per questo nel mese di Novembre abbiamo lanciato l'appello alla nostra comunità di comprare coperte in pile da regalare a chi di solito arriva al nostro centro d'ascolto.

Piano piano i cesti posti ai piedi dell’altare della chiesa Nostra Signora di Lourdes in Matierno si sono riempiti di “pile” variopinti. Chi non ha potuto fisicamente donare lo ha fatto con donazioni in denaro o con la semplice promessa di un “darò il mio, appena esco dalla quarantena”…

Così questa favola ha avuto il suo dolce epilogo tra martedì 15 e mercoledì 16, quando durante la consueta distribuzione degli aiuti alimentari, i nostri amici hanno ricevuto un caldo e colorato abbraccio.  Un colorato sentimento di accoglienza e di vicinanza.

Ovviamente noi volontari abbiamo “SOLO” consegnato quanto da voi “DONATO”, e quest’articolo è solo per ringraziarvi.

La solidarietà è fatta di piccoli gesti d’amore che fanno crescere il cuore mettendo alla porta tutto ciò che di negativo a volte avvolge il nostro essere cristiani di facciata.

 

Per chi oggi non c'era...

Scritto da Sabato, 21 Novembre 2020 18:00

Domenica 22 Novembre 2020.  XXXIV Domenica del tempo Ordinario.  Messa parrocchiale della Carità.

Breve riassunto per chi non c’era, solo fisicamente!

“Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?  E il re risponderà loro: In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” (Mt 25,31-46).

Tenendo ben presente questo passo del Vangelo di Matteo, proclamato oggi, vi invitiamo a riflettere su quando avete compiuto gesti di comprensione, di carità, di misericordia, di fratellanza senza pensarci, senza nessun tornaconto se non il vero amore.  Come l’aver asciugato le lacrime dal viso di un bimbo per consolarlo, aiutato a mangiare qualcuno che non riusciva a farlo, quando di notte avete consolato l'altra metà del vostro cuore, sussurandogli: sono qui non temere, quando avete ascoltato chi in difficoltà vi chiedeva un consiglio.  Ecco, ogni volta che avete compiuto uno di questi gesti dimenticandoli, state certi che il Signore dell'Universo li ha iscritti nella vostra storia e diventerete, nel giorno del giudizio, la parte attiva di questo messaggio di speranza e di positività che l'Evangelista nostro Santo patrono ha voluto donarci. 

Perché siamo chiamati a piccoli gesti spontanei che riscaldano l’anima di chi li riceve, siamo chiamati a fare del poco il tanto e del nulla il molto, questo è quello per cui il Dio della vita sorride nel vederci crescere nel “Suo” Universo.

E' stata una domenica della carità in cui abbiamo raccolto, grazie alla vostra generosità, alimenti per l’infanzia per il mese di dicembre e la gioia di chi riceverà tutto questo la condividiamo già con voi nel nostro grazie e nella nostra benedizione.

C’è stata la lieta sorpresa del gruppo dei giovani “A volo a volo”, che grazie alla loro capacità di autotassarsi hanno raccolto giocattoli da donare con “l’aiuto” di dicembre ai bambini più piccoli.

Una domenica carica di spunti belli che ci portano a guardare al futuro con fiducia, speranza e fede, perché fin quando ci saranno uomini e donne del nostro tempo a pregare per l'altro, a prodigarsi per l'altro, a ricordare l'altro, nessuna pandemia può reggere il confronto. 

Si, ci vuole prudenza, tanta prudenza, ma il sorriso di un bimbo, l'abbraccio, tal volta virtuale di un genitore e la voce di un giovane rianimano il nostro vivere nella quotidianità.

I banchi vuoti, solo fisicamente, erano pieni dei vostri silenzi, dei vostri affanni, delle vostre sofferenze e come comunità abbiamo pregato affinché tutto ritorni alla normalità.

Abbiamo avuto un pensiero per chi in gravidanza non può fare un’ecografia o le analisi, per i coniugi separati da un tampone, per i nonni che devono vedere dal balcone i nipoti, per chi non ha nulla in casa e attende un “buon samaritano” per poter pranzare.

Vogliamo con queste poche righe e qualche foto rendervi partecipi della nostra domenica passata in chiesa, con la mascherina, la sanificazione e tanta, tanta voglia di dirvi che vi vogliamo bene e che ci mancate.

Ma è come quando d'inverno nevica, sembra tutto bianco e senza vita, ma sotto la neve, nel terreno il seme sta cominciando a germogliare e la forza della vita non potrà essere fermata e spunteremo come fili d'erba che abbracciandosi si riscalderanno al sole della primavera.

“Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla”

Con affetto e in unione di preghiera

Don Marco sacerdote

e don Vi diacono.

Le foto sono di Serena Santucci.

 

 

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