Ripartiamo da... un segno che unisce

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Matierno 23 Settembre 2020. A cura di don Vi.   "Da quando internet è stato disponibile, la Chiesa ha sempre cercato di promuoverne l’uso a servizio dell’incontro tra le persone e della solidarietà tra tutti. Con questo Messaggio vorrei invitarvi ancora una volta a riflettere sul fondamento e l’importanza del nostro essere-in-relazione e a riscoprire, nella vastità delle sfide dell’attuale contesto comunicativo, il desiderio dell’uomo che non vuole rimanere nella propria solitudine. Dal Messaggio di papa Francesco per la 53ma giornata delle comunicazioni sociali “Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). 2019].

Un Tao disegnato su cartoncino, con sopra scritto: "Un segno che unisce", tagliato in due, dove ogni metà ricerca l'altra parte di sè per diventare un'unica realtà, così come le nostre preghiere.  In tal modo il singolo diventa coppia, con l'intento di pregare insieme grazie ai mezzi della comunicazione sociale.

Questo il simbolo scelto quest'anno da don Marco Raimondo per la festa della comunità sotto la benedizione di san Pio, durante la celebrazione Eucaristica nella festa liturgica del Santo da Pietrelcina, ricca di segni, simboli e preghiera, iniziata con la recita del santo rosario e terminata con la lettura del transito del santo con le stimmate.

Durante la celebrazione eucaristica sono stati benedetti i ministri straordinari della comunione che andranno a lenire le sofferenze dei nostri ammalati.  A loro è stata donata una statua di san Pio a testimonianza del loro impegno e della loro sequela con il San Pio.

Un pensiero speciale durante l'omelia a tutti i componenti dei gruppi parrocchiali ricordando che nella comunità non esistono nè cariche e nè onorificenze, ma seguendo la linea del presbiterio, solo lavoro silente e preghiera orante per soddisfare in pieno il Vangelo che tutti dobbiamo seguire e professare.  A tutti gli ammalati la carezza della preghiera e la gioia della condivisione, così come alle famiglie della nostra comunità, ai giovani e a tutti coloro che ogni settimana bussano al nostro centro di ascolto.

Don Marco ha presentato alla comunità anche il gruppo "Sollievo della sofferenza", come si evince dalla foto di copertina, un gruppo virtuale, dove i raggi della speranza e dell'Amore sono alimentati dai nomi di battesimo dei nostri ammalati.  Ad ognuno di loro, con una statuetta di san Pio a loro dedicata (vedi album foto ndr), sarà chiesto di pregare per le intenzioni della comunità, in modo che anche nelle assenze delle sofferenze, possano sentirsi parte integrante e attiva della comunità e pregare per tutti noi.

Noi ripartiamo... ma non ci siamo mai fermati, grazie ai segni che uniscono e ai gesti che leniscono le sofferenze di chi è nel bisogno.

 Di seguito le foto scattate per noi da Rosita Rago.

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 24 Settembre 2020 08:41

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