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Mamma, proteggici

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Lourdes: Epifania della sofferenza.  11 Febbraio 2020 a cura di Rosita Rago.

L'11 febbraio abbiamo celebrato la XXVIII giornata mondiale del Malato, istituita  il 13 maggio 1992 da San Giovanni Paolo II , con  uno dei principali  intenti di "aiutare  chi è ammalato e aiutarlo sul piano umano della sofferenza".  Le parole di Gesù, dal Vangelo di Matteo, quest anno sono di supporto  e indispensabili : "venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro".  La memoria di oggi " Nostra  Signora di Lourdes" ci riporta ai piedi dei Pirenei, dove Maria manifestò la sua materna sollecitudine ai malati. Nella grotta di Massabielle, ai piedi della Vergine Immacolata, le persone segnate dalla sofferenza e dalla malattia, e anche coloro  che se ne prendono cura, sperimentano la consolazione spirituale e la grazia rigeratrice che Dio concede per mezzo di Maria.  Lasciamo che Maria entri nei  nostri cuori e avremo tutte le illuminazioni  e gli aiuti necessari.  Se renderemo intensa la fusione con il Suo amore non avremo più paura: ci nutrirà con il suo sostegno, la Sua luce e la Sua gioia.  Confidiamo in Lei, uniamo le nostre intenzioni  alle Sue, le nostre gioie alle Sue, le nostre ansie, le nostre lacrime, le nostre sofferenze alle sue; azzeriamo oggi ogni forma di scetticismo e poniamoci fiduciosi sotto il Suo mantello di luce. Il Signore ci insegna a non avere paura di seguirlo, perché la speranza che poniamo in Lui non sarà delusa. Andiamo a Lui, noi che siamo affaticati ed Andiamo a Lui, noi che portiamo dei macigni nel cuore, che non capiamo che cosa ci stia accadendo, che non abbiamo ancora saputo risolvere i grandi interrogativi della nostra vita.  Andiamo a Lui, noi che siamo sconvolti dalle disgrazie, dalla malattia, dal dolore e dalla sofferenza, dopo averli strenuamente combattuti, dopo averne cercato in ogni modo il «perché» … perché proprio «adesso», perché proprio a me, perché proprio in questo modo.  Qual è questo ristoro che Gesù ci offre? Perché dovremmo prestare fede alla sua Parola? Anzitutto perché la sua è una Parola che illumina la mentee apre il cuore. Ci permette l’accettazione della sofferenza con lo stesso spirito con cui egli accettò la sua croce e la morte, ci consente di viverla cometempo di semina condotta nelle lacrime, ma piena di gioia nella raccolta.  Anche nella nostra chiesa che è intitolata N.S.di Lourdes abbiamo celebrato la Santa Messa dove don Marco ha anche istituito il sacramento dell' Unzione degli Infermi alle persone anziane. Alla fine della Santa Messa si è svolta una piccola processione.

 

Ultima modifica il Giovedì, 13 Febbraio 2020 08:40

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