SECONDA DOMENICA DI AVVENTO DI CARITA'

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Pastorano, 3 Dicembre 2019. a cura di don Vi diacono. Quando una donna è felice , il mondo si colora di speranza.  Quando una donna è mamma e porta per il mondo il proprio figlio in braccio diventa regina dell’universo

PAROLA DI DIO

Servire, secondo il disegno di Maria è il “SI” incondizionato all’ascolto. Un ascolto non superficiale, (da passante) ma attivo, pone cioè, il suo orecchio sul cuore dell’altro, accarezza i suoi bisogni, le sue ferite.  Maria donna senza peccato si pone in ascolto e ascoltando crede. Accoglie chi bussa alla sua porta e offre il suo aiuto, la sua Misericordia, il suo abbraccio. Maria fidandonsi, si tuffa senza riserve nel mare tempestoso dell’Amore unico, dell’Amore che non chiede e che nulla pretende in cambio. «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?» offro la mia vita, il mio corpo per il bene del mondo e per la sua salvezza.  Un atto di fede che pone una donna, una futura sposa nella condizione di poter dire senza paura e senza ombra di peccato parole semplici «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».  Auguri per un discepolato all’insegna del SI.

Spunti per la Preghiera

* Per tutte le donne che bussano al nostro centro di ascolto affinché la carezza della Mamma Celeste possa toccare e proteggere la loro anima; preghiamo

* Per chi si appresta a vivere questo Natale con una moltitudine di problemi e di privazioni, possa l’Angelo della Misericordia scaldare i loro cuori  preghiamo

MARIA, DONNA DI SERVIZIO

«Per ben due volte, nel vangelo di Luca, lei si autodefinisce serva. La prima volta, quando rispondendo all’angelo, gli offre il suo biglietto da visita: “eccomi, sono la serva del Signore”. La seconda, quando nel Magnificat afferma che Dio “ha guardato l’umiltà della sua serva”. (…) Un titolo che, durante il banchetto di Cana, visto che tra colleghi ci si intende meglio, la autorizza a rivolgersi “ai servi” con quelle parole che, essendo rimaste un’esigente consegna anche per noi, sembrano un invito ad andare a iscrivere tutti allo stesso sindacato: “fate quello che vi dirà”. (…)  Santa Maria, serva del Signore, al contrario di te facciamo fatica a metterci alle dipendenze di Dio, e stentiamo a capire che solo la resa incondizionata alla sua sovranità ci può fornire l’alfabeto primordiale per la lettura di ogni altro umano servizio (…).  Restituiscici cadenze di gratuità al nostro servizio così spesso contaminato dalle scorie dell’asservimento. E fa’ che le ombre del potere non si allunghino mai sui nostri offertori. Tu che hai sperimentato le tribolazioni dei poveri, aiutaci a mettere a loro disposizione la nostra vita, con i gesti del silenzio e non con gli spot pubblicitari del protagonismo».* 

* Fonte: Antonio Bello, Maria donna dei nostri giorni, Paoline, Milano 1993. 

 

UNA CHIESA IN USCITA

Per tutte le donne della nostra comunità che ogni giorno, senza paure, cercano di migliorare con il loro silenzio “attivo” la nostra quotidianità.

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 03 Dicembre 2019 16:04

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