Matierno ca vo' vula'

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Matierno 20 Maggio 2019 a cura di don Vi.  "Alla prossima..." con questa frase pronunciata a fine serata da tutti i partecipanti e cooprotagonisti della II edizione della festa in onore dei nostri Santi Patroni vogliamo iniziare questa breve cronaca.  "Prossima" è il femminile dell'aggettivo "prossimo" che indica vicino, o nello spazio, o nel tempo, o anche in senso figurato e deriva dal latino proximus a sua volta superlativo di prope cioè vicino.  La vicinanza, la collaborazione, la voglia di aiutarsi senza porsi sugli scudi deve, o dovrebbe essere il DNA che muove ogni azione fatta nell'ambito della comunità cristiana.  Se non ci sono questi cromosomi il nostro agire sarebbe falso e tendente alla vanità.  In questi giorni abbiamo respirato per le vie del nostro quartiere un'aria nuova, diversa, frizzantina che nulla ha a che fare con la metereologia, ma vuole essere un chiaro segno che Matierno "vò cagnà" e "vò vulà" e solo l'unità intorno alla chiesa e ai suoi pastori può essere il volano per azionare la macchina del cambiamento, della voglia di stare insieme.

Il bello dello stare insieme tra fratelli non deriva solo da quando tutto va bene, da quando siamo belli e bravi ma il bello dello stare insieme cristianamente e quando ci sono le prime difficoltà, quando nascono le prime incomprensioni, quando l’uomo non vede più Gesù negli occhi dell’altro.  Questa è la vera sfida da vincere come oratorio e come uomini e donne mature e pieni di voglia “i vulà” e coscienti che il cambiamento è possibile se uniti e vogliosi di migliorare, perchè si giunge alla meta, solo fidandosi e collaborando, senza altezzosità e pregni di voglia di "prossimità".

La festa è andata bene, un bravo a tutti coloro che hanno allietato le serate in musica, balli e interpretazioni artistiche varie.  Unico il mitico Felice D'Amico, amico di vecchia data, dal cuore nel violino e con il violino nel cuore: tutt'uno!  Bravo il caro Matteo Bizzantino e la sua musica. 

Bravissimi tutti i componenti dell'oratorio che si sono spesi gratuitamente per dare luce ai nostri muri grigi, continuate sempre così perchè il quartiere è vostro (nostro) e dei vostri (nostri) figli.

Prima di chiudere volevo condividere con voi una confidenza che un buon amico mi ha voluto regalare a fine serata: "se continuiamo così, tutti uniti senza farci prendere dal pettegolezzo e avendo fiducia nelle nostre guide credo che il nostro quartiere può migliorare notevolmente, così come è già cambiato da qualche anno".

 

Ultima modifica il Lunedì, 20 Maggio 2019 09:35

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