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VIA CRUCIS CIMITERO SALERNO

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Brignano, 12 Aprile 2019 a cura di don Vi.

Quando piove e all'improvviso il cielo non bagna più con le sue lacrime i fedeli riuniti in preghiera è lo Spirito Santo che sposta con il suo anelito le nuvole per far risplendere ogni cosa con il sole della primavera, quella dell'anima. 

Questo il pensiero che ha spinto circa duecento persone, a sfidare la pioggia e il freddo e a pregare per i viottoli intrisi di pietà popolare del cimitero di Salerno, tutti riuniti intorno ai sacerdoti e al diacono che hanno guidato questa bella e sentita via Crucis.

Ha guidato la preghiera padre Franco Mangili, accompagnato da don Marco Raimondo, don Rosario Petrone e da don Pasquale Mastrangelo, presenti anche don Ciro Torre e don Pietro Mari, umilmente accompagnati dal diacono scrivente.

Un pensiero va al direttore del Cimitero Filomeno Di Popolo, non presente perchè ammalato,  a cui va il nostro ringraziamento per aver aperto, con i suoi collaboratori (presenti durante la via Crucis) i cancelli del cimitero cittadino.

Un'esperienza da ripetere, da rivivere.

Vogliamo infine completare questo piccolo scritto con alcune meditazioni lette durante il pio esercizio.

  • Preghiamo per  tutti i migranti morti nella ricerca di una nuova vita. Quante lacrime servono per riempire un gommone o una vecchia carcassa di nave che solca il mare della speranza e della disperazione?  Quante mani escono dal bianco dell’onda per chiedere aiuto e giustizia.  Noi siamo qui e fra poco torneremo a casa, alle nostre quotidianità.  Per aiutare chi è in fuga dalla morte possiamo solo pregare affinché le tragedie in mare finiscano, che ogni popolo possa essere padrone della sua terra.  Che non vi siano squilibri economici e politici e che ognuno possa godere sempre del sole che ha visto dal primo vagito. Preghiamo affinché i potenti del mondo si rendano conto del male che stanno provocando.
  • Preghiamo per  le persone che nella loro vita hanno fatto della carità il loro Vangelo. Tutti siamo chiamati alla carità, a gesti semplici ma che costano fatica e stupore in chi li riceve.  Fare la carità è andare molte volte controcorrente, contro una mentalità chiusa che non riesce ad accettare l’altro, il fratello che è nel bisogno.  Non alziamo le difese del nostro sistema caritativo, facciamo sempre che la nostra vita sia ispirata da chi nella carità e per essa ha speso la sua vita facendone un capolavoro.

  • Preghiamo per tutti i bambini che ora corrono nei prati del Paradiso e per la pace nei cuori dei loro genitori. “Di notte, ricordati di guardare le stelle. Dove sto io è troppo perché possa mostrarti dove si trova la mia. Meglio così. La mia stella sarà per te una qualsiasi, e allora ti farà piacere guardarle tutte… Saranno tutte tue amiche”.  Un ramo spezzato, una rosa che perde il suo profumo, un nido vuoto.  Com’è difficile sopravvivere ai figli.  L’unica immagine che può lenire i cuori è quella della vergine Maria ai piedi della croce. Preghiamo per le piccole anime che formano i sogni colorati del paradiso e per i loro genitori affinché la cicatrice del cuore possa far nascere un sorriso che riaccendi i loro ricordi.  

  • Preghiamo per le famiglie. Quando si bussa alle porte delle case la porta a volte si apre su falsi sorrisi che sanno di tristezza, di preoccupazione, di voglia di speranza.  Preghiamo per tutte le famiglie della nostra città.  Per tutte le coppie che ogni giorno nonostante tutto decidono di andare avanti, sfidando i luoghi comuni e le false illusioni.  Preghiamo affinché l’anelito d’amore sia sempre con loro, che li aiuti nella ricerca della speranza e della vera gioia, quella che apre il cuore al nuovo, alla primavera dell’anima. All’incontro con l’Amore, quello vero.

  • Preghiamo per tutti noi che possiamo risorgere ogni giorno a vita nuova. Siamo tutti cercatori di Dio! Tutti ricerchiamo quel soffio di vita eterna che ci ravviva l’anima facendoci vivere da risorti già su questa terra.  Un raggio di sole che riesce ad illuminare la strada che ogni giorno percorriamo incrociando altre vite.  Resta a noi ai confini, del nero dell’asfalto, piantare i fiori colorati della speranza e della gioia, affinché il bello e il buono che facciamo sia da esempio per i nostri giovani, il nostro futuro che cresce.

Di seguito alcune foto

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 12 Aprile 2019 18:16

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