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Maria, un fuoco vero che viene dal Padre.

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Cappelle 8 Dicembre 2018. Di don Vi diacono, nella solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA.

C'è un fuoco che arde nel cuore di ognuno, un fuoco che è alimentato dalla preghiera e dalla fede, è un fuoco eterno che scalda sempre, che non fa mai fumo e soprattutto non lascia cenere. E' il fuoco di Maria, del suo Eccomi, del suo Andare, del suo Silenzio, del suo Donarsi, della sua Docilità, delle sue Lacrime e del suo essere Donna

Ogni altro fuoco privo di questi presupposti è vano, è fuoco che viene dall'uomo, può ardere, può riscaldare ma poi diventa cenere e fumo.

Il fuoco a cui aneliamo è la salvezza che viene dalla preghiera continua verso Maria, dall'amore concreto di mitezza e di gioia.

Quante mamme e donne nel nostro quartiere, nella nostra comunità sono lo specchio di Maria nelle sofferenze, nel silenzio, nelle lotte quotidiane? Tante, troppe forse, che si sentono sempre svantaggiate e tradite, accusate ingiustamente e abbandonate a combattere da sole per la salute di un figlio, per i soldi che non bastano mai e per le dipendenze.

A queste donne la nostra chiesa apre le porte ogni giorno, nell'ascolto, nella vicinanza e nella preghiera comune.

A tutte coloro che non bussano e che non hanno ancora trovato la forza per cercare Gesù, noi diciamo Eccoci, venite, siamo con voi, la nostra chiesa è la vostra casa, la nostra chiesa è la vostra dimora, noi ci siamo.

Essere padre in una comunità è non essere passivi e silenti, significa spendersi per i propri figli, non abbandonarli mai, essere sempre un punto di riferimento credibile e reale. Significa creare una rete di legami esclusivi e non escludenti. 

Essere padre è correre in ospedale al capezzale di chi è nella sofferenza, nella disperazione e nella solitudine, incoraggiarlo, sperare e combattere con lui sempre.

E' colui che piange per un no detto a un figlio, per un no che costa fatica, ma che serve per la crescita e la maturità di chi molte volte è stato lasciato da solo nella sofferenza e nelle scelte.

Un padre non accusa mai, non da ascolto alle parole false che gli vengono girate contro. Soffre fino alle lacrime quando vede che i figli non lo seguono, non lo cercano e magari lo tradiscono, ma sa perdonare, nel silenzio, anche le offese più dure, perché diventa lo specchio di Maria, del suo fuoco, del suo ardore, del suo Amore.

Un padre quando il figlio ritorna, lo accoglie e lo abbraccia, come il Padre Misericordioso che tutto copre.

Un padre così non è mai solo, perché chi ama è sempre accompagnato dalla vergine Maria.

Questo è il ritratto del nostro pastore e come un'ombra fedele, ognuno di noi è chiamato a seguirlo.

Questa è stata la nostra Immacolata, la nostra dodicina, il fuoco che brucia le preghiere.

Siamo una CHIESA VIVA che attende e accoglie chi è nel bisogno, ma anche semplicemente chi ricerca una mano amica per correre insieme per le strade della quotidianità nei nostri oratori, con i nostri giovani, con i nostri gruppi.

Vi aspettiamo per costruire insieme ponti che collegano palazzi di vetro.

Buona IMMACOLATA a tutti.

Ultima modifica il Sabato, 08 Dicembre 2018 20:00

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