La Madonna restaurata: il cambiamento

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Pastorano 29 Luglio 2018.  C'è una fila di chiodi che nel legno antico pungono le coscienze di oggi, questo è quanto pensavo all'inizio del restauro della nostra Madonna del Carmelo che si venera nella chiesa dei Santi Felice V. e M. e San Giovanni Battista in Pastorano. 

Un restauro che ha avuto inizio scalpellando e togliendo le brutture del tempo, incrostazioni che impedivano di vedere la realtà.

Era come una velatura (come diceva san Paolo) che non consentiva di vedere chiaramente il bene che esiste e che possiamo produrre verso chi ci circonda. 

Ricordo tutte le fasi della preparazione, la delicatezza nel salvare quanto possibile ma soprattutto il viso che sembrava cambiasse espressione a ogni chiodo tolto dal capo. 

Una corona di spine che la nostra Vergine ha portato in questi anni quasi ad espiazione delle nostre colpe, delle nostre debolezze e allora questo restauro deve diventare un'occasione di cambiamento per tutti noi. 

Un cambiamento nel rapporto con noi stessi, con gli altri e soprattutto un rapporto diverso con i nostri santi e quindi con la Trinità.

Ma è solo una statua, è solo un'icona della mamma celeste. 

E' vero ma è pur sempre un'immagine sacra che ci dovrebbe portare alla preghiera, alla bontà del cuore, all'imitazione.

Ci siamo emozionati nel restauro e ci emozioneremo oggi quando la vedremo "passeggiare" per le vie del nostro paese nella processione devozionale in onore di san Felice vescovo e martire. 

Si passeggiare perché portare i santi in processione è avere il rispetto di come si portasse sulle spalle un proprio genitore che non può camminare. 

Si dovrebbe portare il Santo in processione avendo chiaro nel cuore che non è la statua che deve inchinarsi al popolo, ma il popolo di Dio ad inchinarsi e pregare e magari pregando girare intorno alla stessa e non viceversa.

E'  un sacrilegio rifiutare di portare, accompagnare la Madonna del Carmelo, seguendo la poesia dei suoi tratti e la dolcezza del suo candore, solo per imporre le nostre piccolezze umane.

Vi invitiamo già da questa mattina a venire a far visita alla mamma celeste, a portargli un fiore, una preghiera, una lacrima per chi soffre, questa è la vera festa che ogni domenica possiamo celebrare.

Venite a scoprire il volto di chi sorride perché ha tolto dal cuore le brutture del tempo, l’opera dell’uomo che non vede oltre il quotidiano.

Venite a portare il vostro sorriso alla Madonna del Carmelo, lei vi ripagherà con la grazie e la carezza di una mamma che aspetta senza riserve i propri figli.

Venite, adoriamo.

 

Ultima modifica il Domenica, 29 Luglio 2018 07:12

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