Come cambia la Liturgia in Quaresima

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ceneriCon la celebrazione dell’imposizione delle Ceneri ha inizio il Tempo di Quaresima, il tempo di preparazione alla Pasqua.
La Quaresima decorre dal mercoledì dalle Ceneri fino alla Messa “in Cena Domini” del Giovedì santo esclusa.
In questo periodo sarebbe opportuno modificare alcuni atteggiamenti:

«In Quaresima non sono ammessi i fiori sull’altare e il suono degli strumenti è permesso soltanto per sostenere i canti», nel rispetto dell’indole penitenziale di questo tempo. (Paschalis sollemnitatis n.17)

Ugualmente si omette l’“Alleluia” in tutte le celebrazioni dall’inizio della Quaresima fino alla Veglia pasquale, anche nelle solennità e nelle feste. (Paschalis sollemnitatis n.18)

Si scelgano soprattutto nelle celebrazioni eucaristiche, ma anche nei pii esercizi, canti adatti a questo tempo e rispondenti il più possibile ai testi liturgici. (Paschalis sollemnitatis n.19)

Il mercoledì avanti la domenica I di Quaresima i fedeli, ricevendo le ceneri, entrano nel tempo destinato alla purificazione dell’anima. Con questo rito penitenziale sorto dalla tradizione biblica e conservato nella consuetudine ecclesiale fino ai nostri giorni, viene indicata la condizione dell’uomo peccatore, che confessa esternamente la sua colpa davanti a Dio ed esprime così la volontà di una conversione interiore, nella speranza che il Signore sia misericordioso verso di lui. Attraverso questo stesso segno inizia il cammino di conversione, che raggiungerà la sua meta nella celebrazione del sacramento della Penitenza nei giorni prima della Pasqua.
La benedizione e imposizione delle ceneri si svolge durante la Messa o anche fuori della Messa. In tal caso si premette la liturgia della Parola, conclusa con la preghiera dei fedeli. (Paschalis sollemnitatis n.21)

In questo tempo di Quaresima cerchiamo di dare un segno di diversità sonora, anche tralasciando il canto offertorio o di congedo.

Un altro punto da curare è il modo di celebrare le feste dei Santi durante la Quaresima. Quello che più conta è fare in modo che la Quaresima non sia oscurata da celebrazioni estranee ad essa. Proprio per questo, il Calendario romano ha cercato di togliere da questo tempo le celebrazioni dei santi.
In realtà durante tutto il lungo periodo quaresimale, si celebrano solo quattro festività (oltre a qualche solennità o festa dei calendari particolari): Santi Cirillo e Metodio (14 febbraio); la Cattedra di San Pietro (22 febbraio); San Giuseppe (19 marzo) e l'Annunciazione del Signore (25 marzo). In ogni caso nel modo di celebrare queste feste non si dovrà dare l'impressione che si "interrompe la Quaresima"; piuttosto bisognerà inserire queste feste nella spiritualità e nella dinamica di questo tempo liturgico.
Rispetto alla memoria dei santi, bisogna ricordare che durante la Quaresima si possono celebrare; se si celebrano, però, lo si deve fare con paramenti violacei e nel modo indicato dalle norme liturgiche.

Sarebbe opportuno optare per il credo Apostolico e la formula per l'atto penitenziale:

 Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunziamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

Ultima modifica il Venerdì, 12 Febbraio 2016 23:14

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